Efficienza energetica degli edifici, l’Italia deve accelerare

Il rapporto ENEA sull’efficienza energetica sottolinea che il 65% del parco edilizio nazionale ha più di 45 anni e necessita di una significativa riqualificazione

Efficienza energetica degli edifici, l’Italia deve accelerare

“Nell’Unione europea tre quarti degli edifici non sono efficienti dal punto di vista energetico e richiedono interventi di ammodernamento. La Renovation Wave intende raddoppiare nell’Unione il tasso di rinnovo nel corso del prossimo decennio”. Si tratta dell’incipit, nel 10° “Rapporto annuale sull’efficienza energetica”, relativo al capitolo dedicato all’efficienza energetica degli edifici. Un riferimento ovviamente non casuale perché le determinazioni assunte a Bruxelles sono destinate ad accompagnare lo sviluppo green del comparto immobiliare in misura maggiore rispetto ad ogni altro settore.

Gli obiettivi della Renovation Wave

Il report redatto da ENEA riassume poi gli obiettivi/punti di forza della Renovation Wave del continente:

  • Creazione di posti di lavoro: ogni milione di euro investito per incrementare la performance energetica degli edifici, contribuisce alla creazione di circa 18 posti di lavoro nell’Unione europea.
  • Attenuazione della povertà energetica: attualmente, circa 34 milioni di cittadini europei non sono in condizione di poter mantenere le proprie case adeguatamente calde. Le ristrutturazioni sostenibili possono aiutare a ridurre i costi energetici e migliorare la qualità degli edifici.
  • Riduzione delle emissioni, miglioramento della qualità dell’aria e salute pubblica: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che la scarsa qualità dell’aria negli ambienti chiusi causa circa 99 mila decessi ogni anno in Europa.
  • Aumento della sicurezza energetica come risultato di una riduzione della domanda, aumento della flessibilità e de-gassificazione.

Efficienza energetica degli edifici: la situazione in Italia

Alla situazione generale in Europa, con il grosso dell’efficientamento energetico degli edifici che è ancora da compiere, corrisponde in pieno il contesto immobiliare italiano. Il report indica che nel nostro Paese gli edifici a destinazione d’uso residenziale risultano attualmente pari a 12,42 milioni d’unità, con quasi 32 milioni di abitazioni.

Ebbene, oltre il 65% di tale parco edilizio ha più di 45 anni, ovvero è precedente alla legge n. 373 del 1976, che poi rappresenta il primo provvedimento legislativo sul risparmio energetico. Ed ancora, il 22% della superficie utile riscaldata è relativo ad un’epoca di costruzione precedente il 1945 ed un ulteriore 42% all’epoca 1946-1980.

Gli obiettivi della Strategia per la Riqualificazione

In questo contesto costruttivo molto datato si inseriscono gli obiettivi fissati dalla Strategia per la Riqualificazione del Patrimonio Immobiliare Nazionale (STREPIN) 2020 con la previsione per la metà del secolo di una decarbonizzazione quasi completa del settore immobiliare civile. Il che significherà un azzeramento delle emissioni dirette del settore residenziale mentre i consumi di energia finale passeranno dai circa 32 Mtep del 2020 a 13 Mtep al 2050.

Inoltre la STREPIN prevede un obiettivo di quasi completa decarbonizzazione del settore terziario al 2050, con i consumi di energia finale che passerebbero dai circa 15,7 Mtep del 2020 a 11 Mtep al 2050. Per raggiungere tali obiettivi il calcolo del necessario tasso di riqualificazione complessivo, per residenziale e terziario, fornisce un valore pari a 1,6%.

Si tratta di un incremento percentuale che equivale a un raddoppio rispetto al valore attuale del tasso di riqualificazione del patrimonio immobiliare in Italia. L’incremento atteso, peraltro, si colloca in linea con le stime della Renovation Wave relativa all’intera Unione Europea.

L’introduzione del portale SIAPE

Per quanto attiene l’andamento della riqualificazione energetica nel nostro Paese, a novembre 2020 ENEA ha pubblicato online il portale SIAPE (acronimo di Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica), una novità che apporta un notevole supporto alla diffusione delle informazioni derivanti dalla certificazione energetica di edifici e unità immobiliari facenti parte del patrimonio immobiliare italiano.

A fine 2020, il numero di APE contenuti nel SIAPE era cresciuto di circa 500.000 unità rispetto al 2019, raggiungendo i 2 milioni di attestati, considerando solo quelli emessi tra il 2016 e 2020. Un incremento dovuto anche all’aumento delle regioni collegate al sistema.

Distribuzione delle classi di efficienza energetica degli edifici
Distribuzione percentuale per classe energetica e destinazione d’uso degli APE

La distribuzione percentuale per classe energetica dei dati SIAPE 2020 evidenzia una generale diminuzione della percentuale di classi intermedie (C-E) rispetto ai dati 2016-2019, in favore sia delle classi a prestazioni elevate (A-B) che di quelle meno efficienti (F-G). Soltanto i comparti degli immobili residenziali, attività sanitarie e scuole mostrano invece un generale miglioramento delle prestazioni energetiche.

Comparto del nuovo e delle ristrutturazioni

Il rapporto ENEA riporta anche un’analisi condotta da FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) con ENEA e I-COM (Istituto per la Competitività) sul comparto del nuovo e delle ristrutturazioni importanti. In quest’ambito emerge un consolidamento rispetto all’anno 2019, con l’80% degli immobili nuovi compravenduti collocato in classe energetica A1-4 e B, “a dimostrazione che gli obblighi legali sugli standard minimi hanno inciso positivamente su questo segmento del patrimonio immobiliare”.

Cala invece leggermente il dato relativo agli immobili di migliore qualità energetica sottoposti a ristrutturazione e immessi sul mercato, che passa dal 36% del totale registrato nel 2019 al 30% del 2020. Una flessione, su cui ha influito l’esplodere della pandemia, che interrompe la crescita registrata nei due anni precedenti per gli edifici ristrutturati, un settore cruciale per il tema dell’efficientamento energetico dello stock immobiliare italiano.

 

Informazioni su Marco Ventimiglia 222 Articoli
Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità