SIAPE: che cos’è il sistema informativo per gli APE

Il portale SIAPE di Enea raccoglie, a livello nazionale, gli APE e restituisce informazioni e dati sul livello di efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano

Il portale SIAPE di Enea raccoglie, a livello nazionale, gli APE

L’Attestato di Prestazione Energetica, il cui acronimo è APE, è un documento redatto da un tecnico qualificato e che riporta tutte le informazioni relative alle prestazioni energetiche di un edificio o di un’unità immobiliare. Questo significa che tutti, tramite l’APE possono conoscere il fabbisogno energetico di un edificio, ovvero l’energia consumata per il suo funzionamento, e le relative emissioni di CO2.

L’Attestato di Prestazione Energetica: quando serve

L’obbligo di APE è stato introdotto con la Legge 63/2013 e il DM 26 giugno 2015 ha uniformato le modalità di calcolo, fornendo uno standard di riferimento a livello nazionale. L’Attestato di Prestazione Energetica è in vigore dal mese di ottobre del 2015 ed è obbligatorio per tutti gli edifici di nuova realizzazione (o sottoposti a demolizione e ricostruzione), per quelli esistenti oggetto di compravendita o contratto di locazione e per tutte le opere di ristrutturazione importante. Infine, si sente parlare sempre più spesso di APE perché è richiesto anche per accedere alle detrazioni fiscali, come l’Ecobonus o il Superbonus 110%.

Attestato di Prestazione Energetica: quando serve

Una raccolta nazionale degli APE: il portale SIAPE dell’Enea

Proprio per la crescente importanza degli Attestati di Prestazione Energetica, fondamentali per una maggior consapevolezza delle prestazioni energetiche del patrimonio edile italiano, il decreto ha introdotto anche il SIAPE, ovvero un Sistema Informativo per gli Attestati di Prestazione Energetica.

Questo strumento è stato introdotto con il decreto del 2015 e viene gestito da ENEA; l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Lo scopo è proprio quello di raccogliere, a livello nazionale, gli APE redatti e fornire informazioni complete in merito allo “stato energetico” del parco edilizio italiano.

Il portale è aperto a tutti, tecnici, cittadini, imprese ed Enti pubblici. Regioni, Province Autonome e Comuni hanno accesso ad una specifica area di gestione degli attestati di competenza, con il compito di alimentare man mano i database.

Tutti gli altri, invece, potranno comunque beneficiare del monitoraggio di questi dati, avendo così informazioni rispetto al numero di APE caricati, ai livelli di prestazione energetica raggiunti e alle emissioni di CO2.

Attualmente, sono stati presentati 1.669.176 APE, con un graduale aggiornamento in atto dei dati per Regione. Ad ora, secondo quanto presentato, l’indice medio di Prestazione Energetica Globale non rinnovabile (EPgl,nren) è di 242,4 kWh/m2anno, l’Indice di Prestazione Energetica Globale rinnovabile (EP gl,ren) è di 21,9 kWh/m2anno e le emissioni di CO2 medie 49,5 kgCO2/m2 anno.

Misurare efficienza energetica degli edifici

Perché raccogliere gli APE

Gli Attestati di Prestazione Energetica, al di là dell’obbligo normativo, rappresentano uno strumento utile per restituire in modo chiaro il livello di efficienza energetica degli edifici in Italia. Si tratta di dati e informazioni che è importante raccogliere e rendere disponibili.

Perchè? Innanzitutto, la possibilità di conoscere le prestazioni degli edifici a livello nazionale permette di accrescere la consapevolezza e l’informazione sul tema del risparmio energetico, sempre più importante per gli obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere nei prossimi anni. Inoltre, un monitoraggio costante dei risultati in ambito energetico permette di valutare che impatto hanno le varie misure introdotte per incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio.

I meccanismi che permettono ai cittadini di beneficiare di detrazioni fiscali e bonus per l’efficientamento energetico sono vari e tutti finalizzati a incentivare la riqualificazione degli edifici. Conoscere l’andamento dell’indice medio di prestazione energetica può quindi essere utile a capire come questi meccanismi influenzano il mercato della rigenerazione degli edifici.

Infine, una mappatura dello stato di fatto a livello nazionale, permetterà anche di mettere in evidenza i “punti deboli”, ovvero le zone e i settori più energivori e che, quindi, richiedono la massima attenzione, attraverso strategie, programmi e politiche mirate. In sostanza, la condivisione e la visibilità dei dati raccolti dovrebbe favorire anche la sinergia dei diversi soggetti della filiera, favorendo gli interventi sul territorio e lo sviluppo di prodotti e tecnologie ad hoc per l’efficienza energetica, con una sempre maggior consapevolezza dell’importanza del tema anche nei cittadini.

Informazioni su Gaia Mussi 93 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico