Legge di Bilancio 2022, cosa cambia nei Bonus edilizi

Dalla camera è arrivata l’approvazione definitiva del provvedimento sui bonus edilizi. Ridimensionate le correzioni peggiorative del superbonus e delle altre agevolazioni.

Bonus edilizi approvati Legge di Bilancio 2022

Si potrebbe dire che si è trattato, per la Legge di Bilancio, di un’approvazione in extremis, considerato che il termine indifferibile per il suo varo è proprio l’odierno 31 dicembre, pena l’esercizio provvisorio.

Ma chi è avvezzo ai riti parlamentari sa bene che spingersi fino a poche ore dalla scadenza dei termini è purtroppo un’abitudine tutta italiana. Meglio, quindi, concentrarsi sulla sostanza del provvedimento approvato ieri dalla Camera dei Deputati, un testo che peraltro offre non pochi spunti nell’ottica dell’edilizia.

Cosa cambia nella Legge di Bilancio

Diciamo subito che per come si era iniziato l’epilogo poteva essere molto peggiore. Infatti, il testo della Legge di Bilancio che fra poco verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale contiene soltanto una parte minoritaria delle modifiche peggiorative ai vari Bonus nell’edilizia che invece figuravano nella sua prima versione.

Per come si erano messe le cose, infatti, sembrava evidente una riduzione totale degli incentivi: ad esempio, in tema di Superbonus 110% era previsto un limite pesante alla proroga per l’anno prossimo, ovvero l’esclusione dei proprietari di case unifamiliari con ISEE superiore ai 25mila euro.

Questa limitazione è stata eliminata, con il risultato dell’estensione del Superbonus a fine 2022 per tutti i proprietari di case unifamiliari, con la condizione di effettuare almeno il 30% dei lavori entro il prossimo 30 giugno.

Più articolata, invece, la proroga riguardante condomini, proprietari di edifici composti da due a quattro unità immobiliari ed enti del terzo settore, i quali potranno beneficiare della agevolazione fino al 2025 con una convenienza che andrà però a diminuire progressivamente. Infatti, il recupero al 110% resta valido fino al 31 dicembre 2023, per scendere al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

Sconto in fattura e cessione del credito fino al 2024

Un’altra importante correzione nel testo della Legge di Bilancio è quella relativa allo sconto in fattura e alla cessione del credito, modalità di pagamento agevolate che non erano più previste (eccezion fatta per il Superbonus) nella prima versione del testo. Una “dimenticanza” che, appunto, è stata corretta con il rinnovo dell’utilizzo dello sconto in fattura e della cessione del credito anche per gli altri Bonus edilizi, con validità di un triennio, anche se con l’aggiunta di due passaggi “burocratici” non trascurabili.

Più burocrazia per ottenere gli incentivi

Stiamo parlando dell’obbligo di un visto di conformità sulla pratica, rilasciato da commercialisti e Caf, ora esteso a tutti i Bonus edilizi e non soltanto richiesto per il Superbonus al 110%. Il secondo passaggio è invece l’obbligo di “asseverazione della congruità delle spese” per tutti gli interventi senza nessun limite di costi. Due passaggi, destinati inevitabilmente a complicare l’accesso allo sconto in fattura e alla cessione del credito, la cui introduzione è stata giustificata dal governo con la necessità di limitare le truffe ai danni dello Stato.

Ristrutturazione edilizia

La Legge di Bilancio contiene poi il nuovo regime delle proroghe relative ai Bonus edilizi. Detto del Superbonus, sono confermati fino al 2024 anche Bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus, e Bonus mobili ed elettrodomestici. Per quest’ultimo, però, il tetto si abbassa a 10.000 euro per il 2022 e 5.000 euro per gli anni successivi.

Infine, una modifica peggiorativa che è invece rimasta tale durante il cammino parlamentare della Legge di Bilancio è quella relativa al Bonus Facciate, per il quale peraltro si era parlato anche di una cancellazione. In questo caso la proroga riguarda un solo anno, con scadenza al 2022, e soprattutto diminuisce considerevolmente l’importo delle spese recuperabili considerato che si passa dal 90% di detrazione fino al 60%.

I punti chiave dei nuovi bonus edilizi

Superbonus 110% per case unifamiliari: esteso a fine 2022 (occorre aver effettuato almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022)

Superbonus 110% a scalare fino al 2025 per condomini, proprietari di edifici composti da due a quattro unità immobiliari ed enti del terzo settore:

  • 110% fino a fine 2023
  • 70% a fine 2024
  • 65% entro fine 2025

Occorre produrre un visto di conformità sulla pratica, rilasciato da commercialisti e Caf, per beneficiare di tutti i Bonus edilizi

Si abbassa il tetto del Bonus mobili:

  • fino a 10.000 euro per il 2022
  • fino a 5.000 euro per gli anni successivi (fino al 2024)

Confermati fino al 2024 i bonus casa, Ecobonus e Sismabonus:

  • Ecobonus aliquota 50-75% a seconda dei lavori
  • Bonus casa e Sismabonus ordinario: 50-85% a seconda dei lavori
  • Bonus Verde: 36%

Per il Bonus Facciate, con scadenza confermata al 2022, la detrazione scende dal 90% al 60%.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità