Legge di Bilancio, il Superbonus fino al 2025 ma “indebolito”

Nella bozza della manovra estensione triennale del termine del Superbonus solo per i condomini. Mini proroga a fine 2022 per le case unifamiliari. Modifiche al Bonus Facciate e al Bonus Mobili

Legge di Bilancio, il Superbonus fino al 2025 ma ridotto e non per tutti. Modifiche agli altri bonus

Alla fine, dopo la consueta ridda di indiscrezioni e anticipazioni, la legge di Bilancio 2022 ha mostrato il suo primo volto, fermo restando che la bozza diffusa ieri dal governo sarà soggetta a modifiche, anche sostanziali, durante l’iter che la porterà all’approvazione definitiva negli ultimi giorni dell’anno. Comunque, nell’ottica delle agevolazioni edilizie (Bonus e Ecobonus) in attesa di riconferma, questa versione iniziale della manovra offre già vari spunti importanti, a cominciare dal destino del Superbonus al 110%.

Superbonus 110%: estensione triennale ma a scendere

Diciamo subito che l’auspicata estensione dei termini relativa alla maxi agevolazione edilizia ci sarà, seppur con modalità particolari e opinabili. Infatti, per quanto riguarda i condomini è previsto il rinvio di un anno della scadenza del Superbonus al 110%, che quindi durerà fino al 31 dicembre 2023, mentre per i due anni successivi la misura sarà decisamente meno super, considerato che l’entità della detrazione andrà a calare progressivamente, il 70% nel 2024 e il 65% nel 2025.

Invece, il testo indica una proroga ben più ridotta, sei mesi, nel caso degli interventi in regime di Superbonus su villette e case unifamiliari. Ma potranno beneficiare della nuova scadenza al 31 dicembre 2022 soltanto le prime case appartenenti ai cittadini con un ISEE inferiore a 25 mila euro.

Sforbiciata sul Bonus Facciate

C’è poi il capitolo relativo agli altri numerosi incentivi per gli interventi sugli immobili, peraltro tutti in scadenza alla fine dell’anno e quindi ancor più bisognosi di “chiarezza” nella legge di Bilancio. Ebbene, anche in questo caso si può parlare di un trend generale di riconferma ma con alcune importanti variazioni.

La più significativa riguarda il cosiddetto Bonus Facciate, che attualmente prevede una detrazione del 90% dei costi relativi al rifacimento delle facciate dell’edificio. Dopo che si era parlato di una sua cancellazione, la bozza della manovra indica invece la sua proroga a tutto il 2022 ma con una sforbiciata della detrazione fino al 60%.

I cambiamenti al Bonus Mobili

Altri cambiamenti sono quelli relativi al Bonus mobili ed elettrodomestici. Così come per il Superbonus, il governo ha pensato di allargare l’orizzonte temporale di un triennio, in questo caso dal 2022 al 2024, apportando però anche dei cambiamenti economici. Infatti, seppur restando confermata la detrazione del 50% delle spese, verrà diminuito il massimale detraibile, 5.000 euro rispetto ai sedicimila del 2021 e ai diecimila degli anni precedenti.

Le altre agevolazioni sugli immobili vanno invece verso la riconferma annuale integrale. Si tratta dell’Ecobonus, che prevede la detrazione del 50% delle spese sostenute per il rifacimento degli infissi, schermature solari e biomassa. Detrazione che sale al 65% per tutte le altre tipologie di intervento edilizio.

Legge di Bilancio 2022: riconferma annuale per gli altri Bonus

C’è poi da considerare il Bonus Ristrutturazioni, che comprende gli interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali con detrazione del 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 96mila euro per unità immobiliare.

Infine, è destinato a rimanere utilizzabile per tutto il prossimo anno anche il cosiddetto Bonus Verde. Si tratta dell’agevolazione per la sistemazione dei giardini e dei terrazzi, che permette ai privati di detrarre fino al 36% delle spese sostenute, su un tetto massimo di 5.000 euro.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità

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