Legge di Bilancio, assenza da correggere per sconto in fattura e cessione del credito

Nella prima versione della manovra non è stata prevista la proroga per sconto in fattura e cessione del credito ma il governo dovrebbe rimediare a breve. Le associazioni protestano per questa mancanza

Bonus edilizia: sconto in fattura e cessione del credito?

Qualcuno ha parlato di una “semplice” dimenticanza e purtroppo, considerando il modo non di rado caotico e frettoloso nel quale prendono forma i testi legislativi in Italia, ci può stare anche questa considerazione. Fatto sta che dopo una prima lettura della legge di Bilancio 2022, che deve ancora iniziare il suo cammino parlamentare fino all’approvazione entro la fine dell’anno, ci si è accorti che, oltre a contenere alcune importanti modifiche ai bonus per l’edilizia, il dettato del provvedimento si caratterizza, appunto, per una mancanza non di poco conto…

Il testo, infatti, non contiene alcuna proroga alle modalità di pagamento agevolate per i lavori eseguiti ricorrendo ai bonus edilizi eccezion fatta per il Superbonus al 110%. Stiamo parlando dello sconto in fattura, con la possibilità di scontare l’agevolazione spettante direttamente al momento del pagamento, e della cessione del credito ad un soggetto terzo, ad esempio un istituto bancario. Due autentiche “scorciatoie” economiche rispetto al metodo classico di recupero delle spese sostenute, ovvero le detrazioni Irpef spettanti negli anni successivi all’esecuzione dei lavori.

Nessuna proroga a differenza dei Bonus

Come detto, nella prima versione della legge di Bilancio manca quella semplice correzione temporale – sostituendo con 31 dicembre 2022 l’attuale 31 dicembre 2021 quale data di scadenza – che invece al momento determina la proroga a tutto l’anno prossimo dei vari Bonus edilizi, eccezion fatta per il Superbonus e il Bonus mobili ed elettrodomestici per i quali si è invece ragionato nell’ottica di un triennio.

Ad avvalorare la tesi della dimenticanza per la mancata proroga dello sconto in fattura e della cessione del credito ci sono adesso le voci sempre più insistenti relative ad un pronto “ravvedimento” del governo, che starebbe rimettendo mano al testo della Legge in Bilancio con il reinserimento delle due agevolazioni prima che la manovra inizi il suo cammino parlamentare.

Del resto, in questi giorni non sono mancate le critiche alla prima versione del testo. Ad esempio ANGAISA, l’associazione che rappresenta più del 40% del mercato della distribuzione idrotermosanitaria, ha sottolineato come “la possibilità di avvalersi dello sconto in fattura e della cessione del credito deve essere garantita anche nei prossimi anni e non solamente per il Superbonus 110%. In caso contrario verrebbe gravemente limitata l’efficacia di questi incentivi, che rappresentano un elemento essenziale per promuovere la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli immobili”.

Sconto in fattura e cessione del credito: richiesta la proroga

Un’esplicita richiesta di un “impegno del Governo a garantire la proroga dei due strumenti fino al 2024” è stata effettuata da ANFIT, Assovetro, Confartigianato LegnoArredo, LegnoLegno, EdilegnoArredo, Assotende, PVC Forum Italia e UNICMI, ovvero le associazioni che rappresentano le realtà industriali e artigianali della filiera italiana dei serramenti e delle schermature solari.

E un identico invito al governo, ovvero “prorogare lo sconto in fattura e la cessione del credito per i beneficiari dell’Ecobonus, del Bonus ristrutturazioni e del Sismabonus”, è stato formulato da Anaepa Confartigianato edilizia, Associazione piccoli proprietari case, Assocond Confi, Cna e Rete Professioni Tecniche.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità