Inizia l’estate, i consigli ENEA per un uso efficiente dei climatizzatori

Il climatizzatore è tra gli elettrodomestici che incide maggiormente sulla bolletta il che rende ancor più importante il suo miglior utilizzo e la manutenzione. Ecco i consigli per ottenere benefici ambientali e risparmi
Climatizzatore consigli su installazione

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, ENEA rinnova i suoi consigli per raffrescare la casa in modo efficiente, sostenibile e con un occhio attento alla bolletta. Gli esperti dell’ente sottolineano l’importanza di utilizzare al meglio i climatizzatori già installati, adottando semplici accorgimenti come la corretta regolazione della temperatura, la pulizia dei filtri e l’uso intelligente degli impianti in combinazione con schermature solari e ventilazione naturale.

Ma il suggerimento più incisivo riguarda la sostituzione dei vecchi condizionatori con sistemi a pompa di calore. Questi apparecchi di nuova generazione rappresentano una soluzione versatile ed efficiente: non solo raffrescano gli ambienti nei mesi caldi, ma sono in grado di riscaldarli durante l’inverno, offrendo un comfort tutto l’anno con una notevole riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂.

Passare a una pompa di calore significa quindi risparmiare sulla bolletta, contribuire alla transizione ecologica e valorizzare l’abitazione dal punto di vista energetico. Inoltre, grazie agli incentivi statali come l’Ecobonus e il Superbonus, questa scelta diventa ancora più conveniente.

Impianti obsoleti e consumi elevati: il potenziale nascosto dell’efficienza energetica

In Italia sono attualmente installate oltre 19 milioni di caldaie a gas, tra sistemi autonomi e centralizzati. Di queste, almeno 7 milioni hanno più di 15 anni di vita e risultano quindi poco efficienti e altamente energivore. A questo scenario si aggiungono circa 1,7 milioni di climatizzatori mono e multi-split installati prima del 2013, anch’essi tecnologicamente superati e prossimi al termine della loro vita utile.

Si tratta di un patrimonio impiantistico ormai datato, ma anche di un’enorme opportunità di efficientamento energetico, come evidenzia Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano. Intervenendo con la sostituzione degli impianti obsoleti con soluzioni moderne come le pompe di calore, è possibile ottenere risparmi energetici ed economici significativi.

Una famiglia tipo che vive in un appartamento di circa 70 m², ad esempio, può arrivare a ridurre i costi per la climatizzazione estiva e invernale fino al 49% a Napoli, al 47% a Roma e al 46% a Milano. Numeri che testimoniano quanto la riqualificazione energetica sia non solo vantaggiosa per l’ambiente, ma anche per il portafoglio delle famiglie.

Grazie agli incentivi fiscali attualmente disponibili – come l’Ecobonus e il Conto Termico – il rientro dell’investimento avviene in tempi relativamente brevi: circa sei anni e mezzo a Napoli e Roma, e meno di cinque anni a Milano, dove le condizioni climatiche rendono più evidente il risparmio invernale.

10 consigli per utilizzare al meglio il climatizzatore

Ecco, dunque, un prezioso vademecum con tanti consigli ad uso e consumo di chi possiede o sta per installare un impianto di climatizzazione. Si tratta di una serie di indicazioni che hanno l’obiettivo dichiarato di fornire un ausilio agli utenti per raffrescare le proprie abitazioni in modo efficiente, con un occhio all’impianto di climatizzazione per migliorare il comfort, risparmiare in bolletta e salvaguardare l’ambiente.

Consigli Enea per l'utilizzo del climatizzatore
I 10 consigli di ENEA per un utilizzo corretto ed efficiente del climatizzatore
  • Attenzione alla corretta manutenzione – la normativa in vigore prevede l’obbligo del libretto impianto e di controlli periodici per gli impianti con una potenza superiore a 10 kW per quelli invernali e a 12 kW per quelli estivi. Come qualsiasi altro elettrodomestico, anche il climatizzatore richiede una pulizia e una manutenzione minima per funzionare in modo corretto. Fondamentale assicurarsi della tenuta del circuito del gas. Se il climatizzatore non viene manutenuto correttamente, tende a lavorare sotto sforzo, consumando fino al 30% in più di energia elettrica rispetto ai parametri di fabbrica.
  • Attenzione alla classe energetica e alla tecnologia – sull’etichetta dei climatizzatori è riportato il consumo energetico relativo a 1.400 ore di funzionamento in modalità riscaldamento e 350 in modalità raffrescamento, a cui è sommato il consumo di energia in altre modalità quali lo standby. Come riferimento, un modello in classe A+++ consumerà fino al 40% in meno di elettricità rispetto a uno di classe B. Sono comunque sempre da preferire i modelli in classe energetica superiore alla A, in quanto, oltre a una riduzione delle emissioni di CO2, consumano meno.
  • Scegliere la tecnologia inverter – i climatizzatori con inverter sono sono la soluzione più adatta quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito. Costano più di quelli dotati di tecnologia on-off ma il consumo energetico e la rumorosità sono minori, a fronte di un maggior comfort all’interno degli ambienti serviti. In questa tipologia di apparecchi, la velocità di rotazione del compressore viene regolata costantemente, ciò permette prestazioni ottimali in ogni condizione di impiego, adeguando potenza frigorifera e termica all’effettiva necessità.
  • Abbinamento con il fotovoltaico – Abbinando il climatizzatore a pompa di calore a un sistema fotovoltaico è possibile coprire gran parte del consumo di energia elettrica necessario per il funzionamento della macchina. Essenziale, in questi casi, utilizzare climatizzatore quando l’impianto fotovoltaico produce, e quindi di giorno.
  • Occhio agli incentivi – se l’acquisto di un climatizzatore viene effettuato entro il 31 dicembre 2025, è possibile sfruttare il bonus casa e l’ecobonus. Inoltre, il “bonus condizionatore” permette di beneficiare di una detrazione fiscale fino al 50%.
Gli incentivi disponibili per acquisto climatizzatore nel 2025
  • Attenzione alla posizione – il climatizzatore non va posizionato dietro divani o tende, ma nella parte alta della parete: l’aria fredda tende a scendere mescolandosi più facilmente con quella calda che tende a salire. È inoltre opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta al sole e alle intemperie.
  • Chiudere le persiane, abbassare tapparelle durante le ore più calde – queste piccole accortezze consentono di ridurre gli apporti solari in ingresso all’abitazione e, di conseguenza, l’energia richiesta dai climatizzatori. In caso contrario, attivando il climatizzatore al rientro in casa, questo richiede un maggiore fabbisogno di energia per raffrescare gli ambienti.
  • Non lasciare porte e finestre aperte – un climatizzatore deumidifica e raffresca l’ambiente in cui è installato trasferendo all’esterno l’umidità e il calore. L’ingresso nella stanza di “nuova” aria calda obbliga l’apparecchiatura a compiere un lavoro supplementare, con dispendio energetico, per riportare la temperatura e l’umidità ai livelli richiesti.
  • Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umidità – la sensazione di caldo opprimente può essere limitata già con l’attivazione della funzione “deumidificazione”, in quanto l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura più elevata di quella reale. È bene ricordare che la normativa prevede che la temperatura interna non deve scendere sotto i 26 gradi centigradi in estate. Per il giusto comfort, il più delle volte, due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono sufficienti.
  • Ridurre gli apporti termici delle apparecchiature – Nelle ore più calde limitare l’utilizzo di apparecchiature (computer, televisori, elettrodomestici, luci) che contribuiscono ad aumentare la temperatura interna dell’abitazione.
  • Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore – posizionare in corridoio un condizionatore potente nella speranza che sia in grado di raffrescare l’intera abitazione è inutile. Inoltre si rischia un colpo di freddo attraversando il corridoio in quanto sarà l’unico ambiente raffrescato.
  • Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione – l’isolamento termico dei tubi del circuito refrigerante posizionati all’esterno dell’abitazione evita inutili dispersioni. È importante che la parte esterna dell’impianto non sia esposta al sole e alle intemperie.
  • Usare il termostato e la funzione notte o sleep – queste funzioni permettono di ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio, tenerlo acceso solo quando serve e al contempo aumentare il comfort. I climatizzatori moderni possono essere comandati a distanza con una App.
  • Fare un check-up alla casa – il primo passo utile per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre, nonché l’efficienza degli impianti di climatizzazione, è chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio.


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Alessia Varalda

Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.
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