Gli Smart Building in Italia sono abbastanza smart?

Gli investimenti ci sono, ma serve più consapevolezza sui vantaggi concreti degli edifici connessi per gli utenti: i numeri degli smart building in Italia secondo l’ultimo report dell’E&S Group

Smart building in Italia: mercato e tendenze

Come è strutturato il mercato degli smart building in Italia? Quanta “vera” intelligenza c’è nei nostri edifici connessi? Qual è il potenziale delle tecnologie e dei servizi digitali? Lo Smart Building Report 2020 mette nero su bianco lo stato dell’arte di questo dinamico settore.

Rispetto alla prima edizione, ci sono conferme positive – gli investimenti viaggiano oltre gli 8 miliardi di euro -, ma anche ombre sulle quali riflettere. Sul volume complessivo registrato nel 2019, infatti, solo 2 miliardi di euro (il 25% degli interventi) riguarda soluzioni effettivamente smart. Ovvero impianti integrati che dotano l’edificio di intelligenza e autonomia di gestione. Inoltre, l’emergenza covid-19, nemmeno immaginabile all’epoca analizzata dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, sta rimescolando esigenze e tendenze di mercato.

Smart Building in Italia: gli investimenti 2019I 4 pilastri degli edifici intelligenti

Partiamo dal contesto. Cosa deve integrare un edificio per essere davvero smart? In queste strutture, gli impianti sono gestiti in maniera automatizzata, attraverso un’infrastruttura di supervisione e controllo. Questo al fine di minimizzare il consumo energetico e garantire comfort, sicurezza e salute agli occupanti.

Come sono fatti gli smart building

Emergono dunque 4 componenti chiave, che accompagnano la seconda edizione dello Smart Building Report:

  • building devices and solutions: impianti e tecnologie dell’edificio, che comprendono generazione di energia, efficienza energetica, sistemi HVAC e altre soluzioni legate a sicurezza e salute;
  • automation technologies: la sensoristica connessa agli impianti e finalizzata alla raccolta dati e gli attuatori che eseguono i comandi elaborati dai gestionali;
  • piattaforme di controllo e gestione: software di raccolta, elaborazione e analisi dei dati acquisiti dalla sensoristica installata sugli impianti;
  • connectivity: mezzi di comunicazione, wireless o cablati, che interconnettono sensori, attuatori e piattaforma di controllo e gestione.

Valorizzare il potenziale

“Non è ben chiaro a tutti cosa si intenda per edifici intelligenti e quali e quanti vantaggi possano portare a chi li occupa – commenta Federico Frattini, vicedirettore dell’E&S Group del Politecnico di Milano -. Gli smart building hanno elevati protocolli in salute e sicurezza, delle persone e degli asset, e assicurano risparmio energetico, comfort e qualità di vita migliori. Tutti aspetti che la pandemia ha portato alla ribalta come essenziali”.

Abitazioni, uffici, centri commerciali, banche, ospedali, hotel: lo smart building in Italia è un ecosistema in grado di offrire diversi servizi

A ciò si unisce il tema di servizi offerti agli utenti, sempre più integrati e interattivi. Un fenomeno certamente molto interessante agli occhi del mercato, che sembra non averne ancora colto il grande potenziale.

Smart Building in Italia: vince l’energia

Entriamo ora nel vivo dei dati italiani. I 2 miliardi di investimenti realmente “intelligenti” del 2019 sono dominati dalla categoria building devices & solutions, con il 75% degli interventi. Il restante 25% è ripartito in modo omogeneo tra automation technologies (13%) e piattaforme di gestione e controllo (12%).

La prima voce vale anche il 69% degli investimenti totali (ovvero 5,5 su 8,2 miliardi di euro) ed è trainata soprattutto dal settore energetico (rinnovabili ed efficientamento), a quota 3 miliardi di euro. Seguono, più o meno alla pari, i building devices & solutions per comfort e sicurezza. Resta invece marginale – ma siamo ancora nel 2019! – il ruolo delle tecnologie legate alla salute.

Smart Building in Italia: Investimenti in Building Devices & Solutions
Smart Building Report: gli investimenti in Building Devices & Solutions

Vediamo i dettagli delle macro-categorie energy, safety, security, comfort e health, confrontando il peso degli interventi “intelligenti” sul totale.

Rinnovabili e integrazione

In Italia, nel 2019, si sono investiti circa 830 milioni di euro in impianti di produzione energia da fonti rinnovabili. Di questi, quasi l’80% riguarda il fotovoltaico, seguito dal solare termico, al 18%. L’abbinamento con i sistemi di accumulo risulta ancora limitato, anche se cresce dell’11% rispetto al 2018.

Ma il dato interessante riguarda la percentuale di “smartness” di questi sistemi. Il 100% degli investimenti in fotovoltaico associato a un sistema di accumulo sono realizzati in quest’ottica. Non si può dire lo stesso per le installazioni stand-alone, dove la digitalizzazione è praticamente nulla (5%). Nel complesso, tuttavia, possiamo parlare di un percorso avviato: oggi il 29,2% degli interventi è smart, rispetto al 3% del 2018.

L’efficienza energetica

Nel 2019, gli investimenti riferiti all’efficienza energetica negli edifici nel 2019 toccano quota 2,2 miliardi di euro. Oltre 1,5 miliardi riguardano le pompe di calore – nel 37% dei casi legate al riscaldamento -, mentre oscilla tra i 300 e i 400 milioni il volume d’affari delle chiusure vetrate e delle caldaie a condensazione. Il tutto senza grandi variazioni (+/- 1%) rispetto al precedente report.

Anche qui, tuttavia, l’intelligenza non basta. Solamente 565 milioni di euro sul totale della spesa è relativo a sistemi smart (25,6%). Le percentuali oscillano dal 20-25% delle pompe di calore al buon 45% delle caldaie a condensazione (intorno al 45%).

Safety: antincendio e luce d’emergenza

Sui 345 milioni di euro spesi nel 2019 per le applicazioni safety degli edifici, 250 milioni (72%) sono relativi ai sistemi antincendio e 95 milioni, il restante 28%, riguarda l’illuminazione di emergenza. Nel primo caso, un quinto dei sistemi integra la sensoristica necessaria per monitorare le prestazioni degli impianti e una piattaforma di gestione dei dati. Meno rilevante, invece, la quota di investimenti in ottica smart della luce d’emergenza, il 10% del totale.

Smart building in Italia: quanto è smart la security
Smart Building Report: gli investimenti in ottica smart del comparto security

Quanto è digitale la security?

Gli investimenti nel comparto security ammontano a 730 milioni di euro. A trainare il settore la videosorveglianza, con una market share del 50%. Seguono dispositivi di antintrusione, con 183 milioni di euro, e serrature, con 169 milioni di euro.

La quota smart tocca in questo campo il 41% del totale, circa 298 milioni di euro. Domina la videosorveglianza (60%), mentre un impianto antintrusione su quattro è dotato di sensoristica (movimento, contatto e temperatura) e piattaforma di gestione. Restano indietro le serrature, con una “smartness” del 15%.

Smart Building in Italia: ecco la mobilità elettrica

Le tecnologie relative al comfort nel 2019 valgono circa 1,35 miliardi di euro. La maggior parte degli investimenti riguarda i sistemi di illuminazione (930 milioni), seguiti dalle forze motrici, ovvero ascensori e montacarichi.

Smart Building in Italia: ecco la mobilità elettrica
Smart Building Report: gli investimenti in ottica smart del comparto comfort

Ancora marginali, ma in crescita del 136% sul 2018, i punti di ricarica privati e privati ad accesso pubblico. Le auto elettriche vincono tuttavia la classifica dell’intelligenza: il 50% delle nuove installazioni in punti di ricarica può dirsi smart.

Qualità dell’aria? Un trend da seguire

Nel 2019, dunque in epoca pre-covid, il volume d’affari delle tecnologie per la cosiddetta Indoor Air Quality (IAQ) era di circa 16 milioni di euro. Di questi, circa 10 milioni di euro sono riconducibili a investimenti smart, circa il 65% delle unità installate. Un mercato davvero di nicchia, se comparato con la produzione di energia, ma dalle prospettive interessanti.

Le severe restrizioni degli ultimi mesi, infatti, hanno imposto ad aziende e cittadini l’adattamento a nuovi stili di vita. Cambiamenti che ci spingono a rivalutare l’importanza di un’aria salubre negli spazi interni. In questo contesto difficile, poi, molti operatori del settore stanno contribuendo alla “lotta” contro il virus con nuove tecnologie. Ma questa tendenza positiva è destinata a proseguire anche nel post pandemia.

Quale futuro per gli smart building in Italia

Cosa accadrà nei prossimi 5 anni? “Molto dipenderà dall’andamento del mercato immobiliare – conclude Frattini -. La penetrazione di tecnologie smart, è strettamente correlata allo sviluppo del comparto edilizio, che in Italia è molto più vecchio rispetto alla media europea. La realizzazione di nuovi edifici e la ristrutturazione di quelli esistenti, sono infatti al centro delle principali modifiche urbanistiche previste molte città italiane nel prossimo decennio. Interventi che fungeranno da traino al mercato degli smart building”.

Considerando diverse variabili – impatto del Covid-19, maturità tecnologica, sviluppi normativi, incentivi fiscali, propensione del mercato – l’E&S Group ha costruito tre scenari da qui al 2025:

  • base: i potenziali effetti negativi delle variabili considerate (es. covid) influenzeranno i volumi di mercato in maniera preponderante rispetto ai loro potenziali effetti positivi (es. incentivi fiscali);
  • moderato: valori di mercato tendenziali del settore;
  • accelerato: i potenziali effetti negativi derivanti dalle variabili influenzeranno il mercato delle tecnologie in modo limitato rispetto ai potenziali effetti positivi delle altre variabili.
Smart building in Italia: gli scenari futuri delle pompe di calore
Smart Building Report: le stime relative alle pompe di calore

Un esempio? Il settore energy risentirà negativamente degli effetti della pandemia, mentre le pompe di calore potrebbero crescere del 74% nello scenario moderato e arrivare a 3,3 miliardi di investimenti in più in quello accelerato. Questo grazie agli obiettivi vincolanti del PNIEC e alla crescita degli smart building nei settori residenziale e terziario.

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 398 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.