Come migliorare l’efficienza energetica di un edificio in 5 passi

Efficienza energetica significa risparmio, comfort e rispetto dell’ambiente. Ecco cinque consigli per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici esistenti

Migliorare l'efficienza energetica degli edifici

Gli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici assicurano anche benefici al comfort e al benessere delle persone, diminuendo le spese economiche per il funzionamento dell’edificio e riducendo l’impatto ambientale dell’immobile.

I nuovi edifici sono costruiti secondo precisi canoni e sono sempre più efficienti, riuscendo addirittura ad essere energeticamente autonomi e autosufficienti, grazie alla combinazione di buona progettazione, impianti innovativi e fonti rinnovabili. Però, come in molti altri paesi, in Italia una buona fetta del patrimonio immobiliare è datato e costruito senza particolare attenzione nei confronti della sostenibilità e dell’efficienza energetica.

Per questo è importante sapere come intervenire per aumentare le performance energetiche dell’intero comparto edile. Per favorire la riqualificazione degli edifici, negli anni sono stati erogati incentivi per la ristrutturazione e l’efficienza energetica (Ecobonus e Conto Termico ad esempio), quest’anno ampliati ulteriormente.

Migliorare l’isolamento termico dell’edificio

Isolare termicamente un edificio significa ridurre le dispersioni energetiche verso l’esterno, riducendo gli sprechi e – di conseguenza – l’energia necessaria a climatizzare gli ambiente. La soluzione più utilizzata per l’isolamento termico degli edifici esistenti è la posa di un cappotto esterno, un sistema efficace che elimina i ponti termici perché posato con continuità su tutte le superfici del fabbricato. Lo spessore e il materiale dipendo dai casi specifici e dalle prestazioni che si vogliono ottenere. La posa, in realtà, non è sempre possibile: ad esempio la facciata può essere vincolata o, a causa della forma stessa dell’edificio, non è possibile garantire uno strato isolante continuo. In questi casi si può ricorrere ad un cappotto interno o almeno a dell’intonaco isolante.

Comunque, qualsiasi miglioria dell’isolamento termico comporta sia un aumento del comfort interno, che una riduzione dei consumi energetici.

L'efficienza energetica degli edifici secondo il Decreto Legislativo n.48/2020

Sostituire i serramenti

Le prestazioni dei serramenti incidono molto sul bilancio energetico dell’edificio, in quanto sono spesso fonte di dispersione e via d’accesso per l’aria fredda e in molti edifici vecchi gli infissi non sono mai stati cambiati. In questi casi, la soluzione più efficace è la sostituzione degli infissi, scegliendone di nuovi con vetrocamera e con una buona tenuta all’aria.

Laddove non sia possibile, come negli edifici storici, spesso si ricorre alla realizzazione di un secondo serramento, distanziato da quello esistente. Alcune alternative, se percorribili, sono la sola sostituzione dei vetri o delle guarnizioni, nel caso in cui le prestazioni degli infissi risultino comunque complessivamente accettabili.

Riqualificare gli impianti

Gli impianti per la climatizzazione e la produzione dell’acqua calda sono responsabili dei principali consumi energetici di un edificio. Negli edifici esistenti, molto spesso, sono installate vecchie caldaie inefficienti, che causano anche emissioni nocive in atmosfera. Sostituire la caldaia, quindi, è una delle operazioni più importanti da fare, scegliendo di installare una nuova caldaia a condensazione o una pompa di calore. Al nuovo generatore, poi, va abbinato un sistema di distribuzione efficiente, come ad esempio il riscaldamento a pavimento. Oltre alla sostituzione delle tecnologie esistente, c’è anche la possibilità di intervenire sulle tubazioni, assicurandosi che non ci siano perdite e che siano adeguatamente isolate. Ristrutturare l’impianto di climatizzazione può comportare un elevato risparmio energetico, aumentando anche di un paio di classi energetiche la classificazione dell’immobile.

Domotica e Building Automation

Una volta riqualificati l’involucro e gli impianti di un edificio, è possibile migliorare l’efficienza di un edificio implementando un sistema di domotico. Questi sistemi permettono di efficientare il funzionamento di impianti, elettrodomestici e dispositivi connessi, introducendo il controllo da remoto e meccanismi di funzionamento automatici e di autoregolazione.

Due degli innumerevoli esempi possibili sono il controllo delle luci e del riscaldamento, che possono essere accesi e spenti tramite smartphone o regolati in automatico a seconda delle reali condizioni ambientali, rilevate tramite un sistema di sensori. La domotica e la Building Automation rendono gli edifici più efficienti, ma anche più sicuri e confortevoli.

pannelli fotovoltaici sul tetto di una villa

Fonti rinnovabili

Migliorate le prestazioni dell’edificio, è consigliabile ricorrere alle fonti rinnovabili per soddisfare, almeno in parte, il fabbisogno energetico. Le soluzioni sono diverse, ma le più diffuse riguardano l’installazione di impianti solari per la produzione di acqua calda sanitaria e di sistemi fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Cresce sempre più anche la diffusione dei sistemi di accumulo abbinati al fotovoltaico, che permettono di accumulare l’energia prodotta dall’impianto e utilizzarla anche in un secondo momento, ad esempio di notte, quando il sole non c’è. Alternative all’energia solare sono il mini/micro eolico, la geotermia e le biomasse.

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Gaia Mussi
Informazioni su Gaia Mussi 52 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico