Il ruolo della Smart Mobility nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Anche la Smart Mobility è destinata a offrire un enorme contributo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile prefissati nell'Agenda 2030

Smart Mobility e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Nel prossimo decennio ci attende una delle sfide più importanti che l’umanità abbia mai intrapreso: quella di tracciare la strada per uno sviluppo che sia equo e sostenibile per tutti. Come è risaputo, questo traguardo essenziale per il futuro del nostro pianeta è stato avviato dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il grande programma d’azione che prevede un totale di 169 “target”, sottoscritto dai governi dei Paesi membri dell’ONU.

L’Agenda ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile o Sustainable Development Goals, per il raggiungimento dei quali si dovranno intraprendere simultaneamente tutta una serie di iniziative condivise a livello globale.

Anche la Smart Mobility occupa un ruolo determinante in questa prova in cui ci dovremo cimentare negli anni a venire. Ma in quali termini?

Smart Mobility e città sostenibili

L’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 punta a “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. Come chiaramente evidenziato, un’azione di grande impatto da mettere in atto per raggiungere questo traguardo deve assicurare a tutti i cittadini un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile. Un sistema che permetta anche di migliorare la sicurezza delle strade, focalizzando l’attenzione sulle fasce di popolazione più vulnerabili, come i bambini e gli anziani.

La Smart Mobility è un tipo di mobilità che racchiude in sé tutte queste caratteristiche. Si tratta in primo luogo di una mobilità che permette di ridurre sensibilmente il traffico, puntando su un’idea di condivisione dei veicoli, grazie a servizi quali il Car Sharing, lo Scooter Sharing o il Bike Sharing. Per di più, le vetture a motore fornite da questi servizi sono nella stragrande maggioranza dei casi ad alimentazione elettrica, attributo essenziale non solo per migliorare la qualità dell’aria ma anche per contrastare l’inquinamento acustico urbano.

Generare minor traffico veicolare permette a sua volta di rendere le nostre città più sicure, facendole diventare a misura d’uomo. Ma il traguardo di una maggiore sicurezza è ottenibile anche attraverso le tecnologie Internet of Things che contraddistinguono la mobilità Smart. Veicoli intelligenti, connessi, dotati di guida assistita e capaci di interagire con le infrastrutture circostanti, evitando pericoli non solo per i conducenti ma per chiunque transiti nel marasma delle arterie urbane: dai ciclisti ai pedoni. È questa una delle mete più rilevanti che ci si prefigge con gli sviluppi della Smart Mobility. Ma si va ben oltre.

Smart Mobility e cambiamenti climatici

L’obiettivo 13 dell’Agenda 2030 mira a “promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”. Per portare a termine con successo questa battaglia, occorre andare alla radice del problema. Alla base del mutamento che il clima sta riscontrando attualmente, si celano gli effetti devastanti di una sovraemissione di gas serra nell’atmosfera. Tra i principali imputati di questo surplus che sta stravolgendo i delicati equilibri planetari, vi sono le emissioni di anidride carbonica (CO2).

Si stima che dal 1990 le emissioni globali di CO2 siano aumentate di circa il 50%. La colpa è da attribuirsi a una serie di concause. Ma l’aumento di anidride carbonica nell’atmosfera è in gran parte generato dalla combustione di fonti fossili, come il carbone e il petrolio.

È chiaro come la diffusione di una mobilità Smart fondata su veicoli a trazione elettrica rappresenti un passo indispensabile per rendere i nostri territori a emissioni zero, contribuendo così alla lotta contro i cambiamenti climatici. Soprattutto grazie all’affermazione contestuale delle fonti rinnovabili come alternativa sostenibile per la produzione di energia elettrica. Seppur con tutti gli ostacoli del caso, infatti, la transizione energetica si sta pian piano realizzando. Una volta concluso il processo, la mobilità elettrica diverrà così definitivamente a impatto zero, concorrendo in maniera decisiva alla salvezza del nostro pianeta.

Evelyn Baleani
Informazioni su Evelyn Baleani 11 Articoli
Giornalista e Web Editor freelance. Si occupa di contenuti per i media dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ha deciso di spiccare il volo con un’attività tutta sua. Le sue più grandi passioni sono l'ambiente, il Web, la scrittura e la Spagna