Mobilità 4.0: l’importanza delle tecnologie per migliorare la vivibilità delle città

Grazie agli sviluppi tecnologici, la mobilità si fa sempre più smart garantendo una maggiore vivibilità ai nostri contesti cittadini

Mobilità 4.0: quando la tecnologia incontra la vivibilità

Mobilità e vivibilità urbana viaggiano sullo stesso binario. L’adozione di una mobilità sostenibile rappresenta in primo luogo un punto essenziale per contrastare l’inquinamento atmosferico urbano, contribuendo non solo a salvaguardare la salute dei cittadini ma anche ad affrontare la grande battaglia imposta dalla crisi climatica.

Proprio l’Italia si è aggiudicata un preoccupante record negativo sul fronte dello smog. Siamo il primo Paese in Europa e l’undicesimo nel mondo per morti premature da esposizione alle polveri sottili Pm2.5. Ma si va ben oltre.

Strettamente interdipendente dalla mobilità è infatti anche il tema della sicurezza stradale. In base ai dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel Global Status Report on Road Safety 2018, a livello globale si registrano 3.700 morti al giorno legati al traffico autoveicolare. Una cifra impressionante a cui si unisce il numero di feriti. Le stime si riferiscono sia al contesto urbano sia all’ambito extraurbano, ma la città resta protagonista e a farne le spese sono soprattutto le fasce più deboli come i disabili, gli anziani e i bambini.

In questo quadro allarmante, sta tuttavia e per fortuna prendendo progressivamente piede una nuova forma di mobilità. Una mobilità 4.0 che, sfruttando le potenzialità offerte dalla digitalizzazione e dall’innovazione tecnologica, sta rendendo giorno dopo giorno gli ambienti cittadini più sostenibili e più vivibili. Anche nella nostra Penisola.

La Mobilità 4.0 nelle città italiane

Mobilità elettrica per uno sviluppo sostenibileNel nostro Paese è in corso una rivoluzione della mobilità urbana. Ne sono protagonisti sempre più cittadini che per i loro spostamenti quotidiani decidono di utilizzare mezzi non inquinanti, a partire dalle e-bike fino alle auto elettriche.

Proprio lo sviluppo dell’e-Mobility rappresenta una delle sfide cruciali per le grandi città italiane. Per poter rispondere con efficacia agli obiettivi di tutela della qualità dell’aria, i centri urbani devono puntare con perseveranza su una mobilità a zero emissioni, mettendo in atto politiche adeguate, che spaziano dalla realizzazione di una rete di approvvigionamento costituita da colonnine di ricarica fino alla massiccia diffusione di mezzi di trasporto condiviso.

Ma accanto al ruolo occupato dalle amministrazioni, anche il settore del automotive è chiamato in prima linea a fornire risposte tecnologiche capaci di ottimizzare la mobilità, conducendo a un simultaneo miglioramento della vivibilità cittadina.

Mobilità 4.0: coniugare il miglioramento delle tecnologie con la vivibilità nella città

L’innovazione tecnologica nell’industria automobilistica

Di qui a pochi anni, le auto saranno molto diverse sotto il profilo tecnologico rispetto a come le conosciamo oggi. La sfida del automotive sarà di produrre veicoli dotati di tecnologie sempre più rispettose dell’ambiente che mirino all’azzeramento delle emissioni nocive, all’abbattimento dell’inquinamento acustico, all’efficienza e alla riduzione dei consumi.

Ma l’auto del futuro focalizzerà l’attenzione anche sugli ulteriori sviluppi della sicurezza, permettendo così ai cittadini di riappropriarsi delle strade e degli spazi urbani, senza correre pericoli per la propria incolumità.

Auto a guida autonoma, vetture connesse, sistemi di telecontrollo, intelligenza artificiale, diagnostica da remoto, integrazione con lo smart homing saranno solo alcune delle parole chiave che guideranno e che hanno già iniziato a pilotare la rivoluzione della mobilità. Alcuni esempi?

Mobilità 4.0: l'importanza delle tecnologie per migliorare la vivibilità delle città

Le auto dialogheranno in tempo reale con l’ambiente circostante, attraverso sistemi di guida autonoma che diverranno man mano più sofisticati e affidabili. La tecnologia renderà possibile una sempre più stretta interazione tra veicoli e guidatori. Per le auto diverrà perciò più semplice intuire le intenzioni dei conducenti, diminuendo così le situazioni di stress alla guida e adeguando l’andatura dei veicoli al traffico. Si prevedono inoltre innovative soluzioni di connettività predittiva.

In futuro, la stessa gestione del traffico potrebbe essere affidata all’intelligenza delle macchine. Si stanno studiando veicoli connessi capaci di gestire la circolazione e il passaggio agli incroci senza semafori.

L’obiettivo comune che si vuole perseguire è una riduzione del numero di incidenti provocati da distrazioni, da errori alla guida o da malori, fino a spingersi all’ipotesi di un azzeramento delle vittime sulle strade.

Il tutto si muoverà di pari passo con l’evoluzione delle realtà urbane che assumeranno sempre di più i tratti di città intelligenti, con infrastrutture ed edifici capaci di interagire con i veicoli circolanti, mediante sensori e attraverso lo scambio ininterrotto di dati.

Un’ondata di innovazione che travolgerà e trasformerà la vita dei cittadini, nel senso più positivo del termine.

Evelyn Baleani
Informazioni su Evelyn Baleani 20 Articoli
Giornalista e Web Editor freelance. Si occupa di contenuti per i media dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ha deciso di spiccare il volo con un’attività tutta sua. Le sue più grandi passioni sono l'ambiente, il Web, la scrittura e la Spagna