
Al 31 dicembre 2024 in Italia risultano connessi 733.766 sistemi di accumulo, per una capacità di 12,94 GWh e una potenza di 5,56 GW. In termini applicativi, il 70% della capacità, ovvero 9,05 GWh, riguarda l’abbinamento al fotovoltaico. Di questi, 8,63 GWh sono accumuli associati a impianti di potenza minore di 20 kW. Anche le soluzioni stand-alone rappresentano ormai una quota sostanziale dell’installato: il 29,6% della capacità complessiva con 3,8 GWh e 1 GW di potenza. Un residuale 0,6% è infine associato a impianti termoelettrici ed eolici.
Le elaborazioni di fine anno di Italia Solare, su dati Gaudì di Terna, confermano l’aumento degli impianti di varia taglia, in particolare utility-scale. “Si conferma il ruolo strategico per la transizione energetica dell’accumulo in Italia. Il Macse (meccanismo del mercato a termine degli stoccaggi, ndr) darà ulteriore impulso al settore, ma restano ancora da valorizzare le potenzialità degli accumuli medio-piccoli”, spiega Fabio Zanellini, coordinatore del gdL Sistemi di accumulo di Italia Solare. Vediamo dunque i dettagli dell’energy storage italiano nell’anno appena concluso.
I nuovi sistemi installati nel 2024 sono 209.111, per 2,11 GW di potenza e 5,92 GWh di capacità complessive. 18 accumuli stand-alone coprono il 57% di tale capacità, con 3,35 GWh, mentre quelli associati a impianti fotovoltaici rappresentano il restante 43%, con 2,57 GWh. A questi ultimi corrisponde però il 60% (1,27 GW) della potenza connessa durante il 2024. Il 40%, dunque 843 MW, corrisponde agli accumuli stand-alone.

Guardando alle variazioni trimestrali, si nota la continua decrescita della capacità connessa per gli accumuli negli impianti fotovoltaici residenziali con potenza inferiore a 20 KW. In Q1 abbiamo 896 MWh, in Q2 645 MWh e tra Q3 e Q4 rispettivamente 465 MWh e 427 MWh. La capacità connessa per questa categoria risulta quindi pari a 2,43 GWh. Praticamente il 30% in meno del 2023, che contava connessioni per 3,59 GWh.
Cambia la tendenza, invece, per la capacità connessa trimestralmente negli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW. Qui, le connessioni di accumuli sono pari a 31 MWh durante il Q1, 32 MWh in Q2, 34 MWh in Q3 e 43 MWh in Q4. Nel complesso, 141 MWh di accumuli associati a impianti fotovoltaici di potenza > 20 kW: il 49% in più dell’anno precedente, con 95 MWh.
Spostando l’attenzione sugli accumuli stand-alone, dei 18 impianti connessi nel 2024:

La Lombardia guida la classifica stilata da Italia Solare degli accumuli abbinati al fotovoltaico con 1.601 MWh. Seguita da Veneto (1.186 MWh), Emilia-Romagna (832 MWh), Lazio (651 MWh) e Piemonte (629 MWh). Queste cinque regioni concentrano oltre il 55% della capacità totale relativa a questa tipologia di accumulo in Italia.
Gli accumuli stand-alone sono invece distribuiti principalmente nel mercato del Nord. Dove se ne contano 14: il 77% della capacità totale di 2,9 GWh e il 73% della potenza totale di 751 MW. Nelle zone Centro Nord e Centro Sud sono connessi 7 accumuli, il 18% della capacità (695 MWh) e il 19% della potenza (195 MW). Infine, al Sud e nelle isole trovano spazio i restanti 6 accumuli, ai quali corrisponde il 5% della capacità totale (205 MWh) e l’8% della potenza totale (85 MW).
