Il mercato dell’eolico non cresce ma si trasforma

Il Rapporto Navigant Research fotografa uno stallo solo apparente per l'eolico con nuovi paesi a guadagnarsi quote crescenti del mercato globale

Il mercato eolico è in stallo

Dai 52,9 GW nel 2017 ai 51,4 GW del 2018: stando ai numeri relativi all’andamento globale della produzione di energia, per il mercato dell’eolico si potrebbe parlare di un momento di stallo o persino di una fase di arretramento dopo un lungo periodo di continua espansione.

Ma le cifre, seppur corrette e accurate, possono comunque rivelarsi ingannevoli nell’individuare le tendenze in atto, come del resto ci informa lo stesso rapporto “Global Wind Energy Overview” redatto da Navigant Research. Infatti, a fronte del citato ammontare mondiale della produzione c’è l’indicazione di una profonda trasformazione del mercato dell’eolico, con l’ingresso progressivo di nuovi player destinato a compensare la stagnazione ormai in atto fra i produttori tradizionali.

Nel 2018 stallo in Europa e Stati Uniti

Fra i fattori principali che hanno determinato il leggero arretramento globale del 2018 vanno considerate la flessione della produzione eolica europea e la sostanziale stagnazione di quella nordamericana. Contesti dove a gravare sul mercato sono stati sia l’eliminazione o riduzione dei sussidi, sia lo spostamento d’investimenti verso altre forme di approvvigionamento energetico nell’ambito di un generale riequilibrio dei prezzi.

Ma le incertezze sulle due sponde dell’Oceano Atlantico non saranno comunque in grado di bloccare ulteriormente la crescita mondiale nei prossimi anni. Il Global Wind Energy Overview indica una produzione complessiva da eolico che già nel 2020 raggiungerà i 60 GW, grazie ad un significativo aumento della produzione da parte di Cina e Stati Uniti, per poi attestarsi intorno a questo valore anche negli anni successivi.

Il mercato dell'eolico

La continua espansione dell’eolico offshore

In particolare, per Navigant Research questa nuova espansione sarà dovuta al ruolo sempre più importante nella produzione energetica da fonti eoliche rivestito dalle nazioni asiatiche, da quelle africane e del Medio Oriente.

Altra tendenza forte, quella della creazione di campi eolici offshore, già adesso in crescita a doppia cifra. In quest’ambito l’Europa riveste attualmente un ruolo dominante insieme a Cina e Taiwan, ma anche gli Stati Uniti sono attesi ad una significativa espansione nell’eolico offshore con una serie di importanti investimenti nel settore che sono stati già programmati.

Previsioni rosee per il prossimo decennio

Un ulteriore fattore di trasformazione del mercato è poi rappresentato dal continuo progresso tecnologico, sotto forma di turbine eoliche sempre più efficienti e dai minori costi d’esercizio.

Ragionando nella prospettiva del prossimo decennio, il Global Wind Energy Overview parla di una significativa maggiore capacità nella produzione eolica, che raggiungerà i 626 GW per un mercato che già quest’anno produrrà un giro d’affari globale pari a 92 miliardi di dollari, destinato a raggiungere un totale di oltre mille miliardi di dollari nel decennio.

Marco Ventimiglia
Informazioni su Marco Ventimiglia 44 Articoli
Giornalista ed esperto di tecnologia