Mercato climatizzazione: crescita a doppia cifra per le pompe di calore

Continua l’affermazione delle pompe di calore, crescita per i sistemi a espansione diretta e idronici: l’indagine statistica Assoclima conferma il buon andamento del settore della climatizzazione

Anno decisamente positivo per il settore della climatizzazione che ha chiuso il 2018 con una crescita a doppia cifra per i comparti legati alle rinnovabili termiche, ai sistemi a pompa di calore.

Come sottolineato da Roberto Saccone, Presidente di Assoclima Costruttori Sistemi di Climatizzazione, la pompa di calore ha avuto “un grande risalto nella strategia energetica nazionale (SEN) e avrà un grande risalto nel Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC) attualmente in consultazione e che entrerà in vigore nel 2020 e fisserà gli obiettivi fino al 2030”.

Conferenza indagine Assoclima climatizzazione e pompe di caloreUn piano che ha obiettivi molto ambiziosi in tema di efficienza energetica ed energie rinnovabili e che dà grande spazio a una tecnologia – come la pompa di calore – relativamente giovane, ma ampiamente collaudata e che ha ancora importanti prospettive di miglioramento e innovazione, soprattutto dal punto di vista dell’efficienza energetica e delle prestazioni. Soprattutto a seguito dell’introduzione della normativa F-Gas che impone l’utilizzo di gas refrigeranti sempre più rispettosi dell’ambiente. Non ultimo, le pompe di calore sono realizzate con materiali ad alto valore di riciclabilità e concorreranno allo sviluppo dell’economia circolare.

“I sistemi a pompa di calore corrispondono esattamente agli obiettivi del legislatore legati a decarbonizzazione, efficienza energetica e aumento delle energie rinnovabili – aggiunge Saccone – e a una cultura sociale che si sta affermando di salvaguardia del pianeta e delle sue risorse”.

30% di produzione di energia da rinnovabili nei Consumi Finali Lordi di energia e 43% di riduzione dei consumi di energia primaria al 2030: target decisamente ambiziosi! “Riteniamo che per raggiungerli sia necessario un incremento di energia rinnovabile termica di 3,1 Mtep corrispondenti a una potenza installata annua pari a 3,5 milioni kWtermici con investimenti di 1,5 miliardi anno. Le nostre aziende sono pronte ad accettare la sfida, ma è necessario lavorare sulle condizioni al contorno. Se da un lato apprezziamo la conferma degli incentivi (Ecobonus 65% e detrazioni 50%) e il passaggio a tariffa unica dell’energia elettrica, dall’altro ci rendiamo conto che non sono sufficienti per raggiungere quanto prefissato nel PNIEC” conclude Saccone.

Segno positivo per sistemi a espansione diretta e idronici

L’indagine statistica di Assoclima – relativa al 2018 – considera i dati di produzione, importazione, esportazione e mercato Italia di climatizzatori monoblocco, monosplit e multisplit, sistemi VRF, roof top, unità di trattamento aria, gruppi frigoriferi con condensazione ad aria e ad acqua, pompe di calore, unità terminali e aerotermi.

Un miliardo e mezzo di Euro è il valore del mercato Italia con una crescita del 10,8% rispetto all’anno precedente soprattutto grazie a chiller condensati ad aria, climatizzatori split e multisplit, sistemi VRF e unità terminali. Segno positivo anche per la produzione nazionale (+5,4% rispetto al 2017) composta per quasi il 90% da chiller prevalentemente a pompa di calore, unità di trattamento aria e ventilconvettori.

indagine Assoclima 2018

Continua l’affermazione delle pompe di calore

Crescita a due cifre per la maggior parte delle tipologie di prodotti a espansione diretta: +10% a valore e +12% a quantità per i monosplit, per i quali le performance migliori si registrano nel segmento di potenze superiori a 7 kW, utilizzate prevalentemente nel settore light commerciali; +14% a valore e +13% a quantità per i multisplit. Questo evidenzia che i sistemi a espansione diretta non vengono utilizzati solo per un locale ma anche per una climatizzazione semicentralizzata di più locali.  Crescita del 17% a valore e 18% a quantità anche per i sistemi VRF.

Dato negativo per i condizionatori packaged e roof top che rispetto all’anno precedente perdono l’8% a valore il 17% a quantità.

Continua il trend positivo per i gruppi frigoriferi condensati ad aria che rappresentano il 55% della produzione nazionale e si confermano il prodotto con i maggiori tassi di crescita nell’ambito delle macchine idroniche (+13% a valore e +15% a quantità). Per le potenze fino a 17 kW si segnala una crescita elevata dei modelli splittati a pompa di calore (+46% a valore), che porta l’intero comparto delle pompe di calore fino a 17 kW a +23%. Ne deriva che il mercato Italia nella fascia fino a 17 kW oggi è per quasi il 90% dominato dai sistemi a pompa di calore.

La rilevazione evidenzia che il mercato dei piccoli apparecchi, fino a 17 kW, rappresenta circa il 40% del totale dei chiller condensati ad aria. Si tratta di una percentuale importante che risente dell’introduzione sempre maggiore del sistema in pompa di calore nel riscaldamento/climatizzazione residenziale. Anche per le macchine oltre i 50 kW si rileva una ulteriore crescita dei sistemi a pompa di calore, che rappresentano ormai circa il 50% del totale.

Battuta di arresto per i gruppi frigoriferi con condensazione ad acqua, che registrano decrementi del 3% nel valore e del 7% in quantità.

indagine Assoclima 2018 divisa per settori

Unità terminali confermano l’andamento positivo del 2017

2018 positivo per le unità terminali con un fatturato Italia in crescita (+7% a valore e +6% a quantità), mentre la produzione nazionale si ferma al +1%, evidenziando un incremento sempre maggiore dell’importazione. La migliore performance riguarda i ventilconvettori hi-wall (+23% a valore e +22% a quantità), ma risultano in terreno positivo anche le altre tipologie: +2% a valore e +3% a quantità per i ventilconvettori con mantello, che nel mercato Italia rappresentano ancora circa il 65% del totale; +9% per i modelli senza mantello; +9% a valore e +3% a quantità per i modelli cassette. Continua a crescere la penetrazione delle versioni con ventilatore a velocità variabile (+18% a valore e +14% a quantità).

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Alessia Varalda

Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.
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