RAEE: in Italia cresce la raccolta segnando un +6%

Sono oltre 365mila le tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) avviate a corretto smaltimento in Italia nel 2020. È quanto emerge dall’analisi dei dati diffusi dal Centro di Coordinamento RAEE

RAEE: Rapporto Annuale 2020

Qual è lo stato dell’arte sulla raccolta dei RAEE nel nostro paese? A tracciare il quadro della situazione è il 13° Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE, l’istituzione che sintetizza i risultati conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione per la gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.

Il documento rileva come nel 2020, nonostante l’inevitabile impatto della pandemia, la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia non si sia interrotta. Al contrario è migliorata, raggiungendo le 365.897 tonnellate e registrando una crescita del 6,35%, trainata soprattutto dalle regioni del Sud Italia. Ma entriamo nel vivo, analizzando alcuni dei dati più interessanti riscontrabili nel report.

Un 2020 positivo per la raccolta RAEE

I dati registrati nel 2020 sul fronte della raccolta RAEE evidenziano un risultato molto positivo, con una crescita superiore al 6% rispetto al 2019, a conferma di un trend emerso negli ultimi anni.

“Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati ottenuti in un anno così drammatico quale è stato il 2020, che ha visto noi Sistemi Collettivi e tutti i gestori della raccolta – Comuni, aziende della gestione rifiuti piuttosto che distributori e installatori di apparecchiature elettriche e elettroniche – duramente impegnati a non interrompere l’attività del sistema e garantire ai cittadini un servizio primario come quello della raccolta dei RAEE”, ha commentato Bruno Rebolini, presidente del Centro di Coordinamento RAEE.

Un risultato che, come puntualizzato dott. Reboldini, “è stato reso possibile dalla sinergia messa in atto con tutti gli operatori della filiera grazie ad alcuni provvedimenti straordinari adottati dal Centro di Coordinamento RAEE il cui obiettivo primario è stato quello di garantire la salute di tutti gli operatori coinvolti e al tempo stesso di continuare ad assicurare il ritiro dei rifiuti dalle isole ecologiche”.

Ma a contribuire al successo sono stati anche i produttori AEE che, tramite i Sistemi Collettivi, hanno continuato a incrementare i finanziamenti messi annualmente a disposizione dei soggetti che si occupano della raccolta. Nel 2020 tali finanziamenti si sono concretizzati in oltre 22 milioni di euro, segnando un delta positivo superiore al 9% rispetto all’anno precedente.

Dati nazionali della raccolta RAEE 2020

Nel corso del 2020 i Sistemi Collettivi hanno gestito complessivamente, compresa la raccolta volontaria, 365.897 tonnellate di RAEE sull’intero territorio nazionale, quasi 22.000 tonnellate in più rispetto al 2019, pari al +6,35%.

È cresciuta anche la raccolta media pro capite, attestandosi a 6,14 kg per abitante, pari al +7,7%.

Poco più dell’81% dei volumi complessivi sono provenuti dai centri di raccolta comunali presenti in tutte le regioni, mentre circa il 18% della raccolta è stato veicolato dai luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR), i siti che accolgono i RAEE provenienti dal ritiro “1 contro 1” e “1 contro 0”, pur con una distribuzione non omogenea sul territorio.

Nel 2020 i Sistemi Collettivi hanno gestito oltre 200.000 ritiri sull’intero territorio pari a 551 missioni al giorno, il 3,3% in più rispetto ai ritiri eseguiti nel 2019.

In un contesto di difficoltà come quello correlato all’emergenza sanitaria da Covid-19, si è comunque registrato un tasso di puntualità del servizio offerto elevato, con valori costantemente superiori al 99%, con la sola eccezione del mese di maggio durante il quale si è scesi al 97%, evidenziando comunque una prestazione positiva.

La crescente sensibilizzazione sui RAEE

I risultati in crescita della raccolta che si sono riscontrati nel 2020 sono anche l’esito della costante attività di sensibilizzazione e promozione della cultura dei RAEE nel nostro paese. Un impegno che dal 2018 vede coinvolti direttamente i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche con progetti di comunicazione e che da quest’anno, con la nuova campagna RAEE Generation, si rivolge in maniera mirata alle generazioni più giovani, grandi consumatrici di prodotti elettronici e protagoniste del futuro.

Altrettanto essenziali al conseguimento di questi risultati sono stati gli Accordi di Programma che vedono coinvolti, insieme al Centro di Coordinamento RAEE, i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i Comuni, i gestori della raccolta dei rifiuti e i distributori.

La classifica dei cinque raggruppamenti

Nel 2020 quasi tutti i raggruppamenti nei quali è organizzata la raccolta dei RAEE hanno registrato un incremento. Il più significativo, pari al +9,1%, spetta ai grandi bianchi (R2) il cui peso si attesta a 125.623 tonnellate, confermandosi così la tipologia di apparecchiature a fine vita più raccolte e rappresentando oltre un terzo della raccolta complessiva.

Rapporto Annuale RAEE
RAEE: Rapporto Annuale 2020 – Centro di Coordinamento RAEE – I dati della raccolta per raggruppamenti

È cresciuto anche il raggruppamento dei piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) che con un +7,7% ha raggiunto le 78.422 tonnellate.

Più contenuti, ma comunque positivi e pari al +4% e al +3,7%, sono stati gli incrementi degli apparecchi con schermi (R3) e del freddo e clima (R1) che sono giunti a pesare rispettivamente 62.272 e 96.945 tonnellate.

In controtendenza con i restanti raggruppamenti e in riduzione rispetto al risultato dell’anno precedente, è stata invece la raccolta delle sorgenti luminose (R5) che ha segnato un -5,8% per un totale di 2.635 tonnellate, interrompendo così la crescita iniziata nel 2018.

Suddivisione geografica della raccolta RAEE

Il Rapporto Annuale 2020 sul ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia evidenzia alcune specificità tra le diverse aree. Sia nel Nord sia nel Centro Italia sono aumentati i quantitativi di RAEE raccolti rispetto all’anno precedente, ma è nel Sud che si è registrata la crescita più significativa e sostenuta.

Si tratta di un segnale positivo che dimostra come le Regioni meridionali abbiano intrapreso le azioni necessarie per raggiungere obiettivi di raccolta in linea con il resto d’Italia.

Analoga la situazione della raccolta pro capite, in crescita in tutto il Paese, ma in maniera più sostenuta al Sud.

Raccolta RAEE nel Nord Italia

Nelle Regioni del Nord la raccolta complessiva ha raggiunto le 191.927 tonnellate, in crescita del 3,1% rispetto al 2019, con una media pro capite di 7,01 kg per abitante. Quasi tutte le Regioni settentrionali hanno registrato un trend positivo nella raccolta. A spiccare è stato in particolar modo il Piemonte con una crescita pari al +6,1%.

L’Emilia Romagna ha invece costituito un’eccezione, riscontrando un calo del 2,26%.

Nonostante la crescita, il Piemonte ha segnato il valore più basso di raccolta pro capite tra le regioni del Nord Italia, pari a 5,67 kg/ab (+5,5%) e inferiore alla media nazionale. Migliore di contro è stato il risultato di Veneto (6,88 kg/ab) e della Lombardia (6,93 kg/ab), pur inferiori alla media dell’area (7,01kg/ab).

Il dato pro capite più elevato è rimasto appannaggio della Valle d’Aosta con 10,39 kg/ab, mentre tra i migliori del Paese sono stati quello dell’Emilia Romagna con 8,07 kg/ab e del Trentino Alto Adige con 7,93 kg/ab.

Raccolta RAEE nel Centro Italia

Nel Centro Italia la raccolta di RAEE domestici è incrementata del 3,7%, in linea con il trend del Nord Italia, per un totale di 82.517 tonnellate. È migliorata inoltre la raccolta media pro capite, attestandosi a 6,37 kg per abitante, al di sopra della media nazionale.

Le singole Regioni hanno evidenziato andamenti positivi o di sostanziale stabilità, come nel caso della Toscana (+0,3%) e dell’Abruzzo (+0,7%). La performance migliore è stata ottenuta dal Lazio, il cui incremento dell’8,5% ha superato le 2.500 tonnellate in più rispetto al 2019.

La Toscana si è confermata prima in termini di raccolta pro capite, con 7,99 kg per abitante, ma è stato il Lazio a registrare l’incremento più significativo (+14,8%), pur rimanendo al di sotto della media nazionale, con 5,77 kg/ab.

Raccolta RAEE nel Sud Italia

Nel Sud si è registrata la maggiore crescita nella raccolta a livello di aree geografiche, con un incremento del 17,2% rispetto al 2019, per un totale di 90.688 tonnellate. Per la prima volta le Regioni meridionali hanno così superato i quantitativi di RAEE complessivi raccolti nell’Italia centrale.

Cinque Regioni su sette hanno evidenziato incrementi percentuali a doppia cifra, i migliori a livello nazionale. A primeggiare è stata la Basilicata, con un +78,4% favorito dalla importante performance di un singolo centro di raccolta. A seguire, per trend di crescita, sono state la Sicilia (+28%) e la Puglia (+21,8%).

È incrementata anche la raccolta media pro capite, raggiungendo i 4,70 kg per abitante e riducendo il divario rispetto alla media italiana.

RAEE 2020: raccolta per Regioni
RAEE: Rapporto Annuale 2020 – Centro di Coordinamento RAEE – Raccolta per Regioni

La Sardegna ha confermato la seconda posizione a livello nazionale, con un dato pro capite di 8,71 kg/ab, seguita dalla Basilicata che con 8,55 kg/ab ha conquista anche il terzo posto nel ranking nazionale. Tutte le restanti Regioni dell’area sono di contro rimaste al di sotto della media nazionale, in particolare la Sicilia (4,44 kg/ab),  la Puglia (4,26 kg/ab) e la Campania (3,51 kg/ab), le ultime tre Regioni per raccolta pro capite, ancora ben lontane dalla media italiana.

Informazioni su Evelyn Baleani 66 Articoli
Giornalista e Web Editor freelance. Si occupa di contenuti per i media dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ha deciso di spiccare il volo con un’attività tutta sua. Le sue più grandi passioni sono l'ambiente, il Web, la scrittura e la Spagna