Smart city e innovazione: come cambia la mobilità

Si parla sempre di più di Smart Mobility, ovvero di una mobilità intelligente che si rinnova e ricorre a soluzioni tecnologiche e sostenibili. Ecco come cambia la mobilità nelle nostre città

smart mobility- la mobilità elettrica cambia le città

Le città si trasformano, diventano intelligenti e di pari passo si modifica anche il modo di viverle e di muoversi al loro interno. Il tema della mobilità è di grande attualità e aziende, università e consumatori stanno rivolgendo sempre più attenzione verso nuovi modelli, più sostenibili ed efficienti.

Che cos’è la Smart Mobility

La Smart Mobility, o mobilità intelligente, ha lo scopo di rendere più efficiente e sostenibile il modo in cui ci muoviamo nei centri urbani. Nelle città del futuro, la mobilità deve essere più flessibile, sicura, rispettosa dell’ambiente e integrata, in modo da rispondere in modo efficace alle nuove esigenze delle persone e della città stessa.

Smart Mobility significa veicoli elettrici, infrastrutture adeguate, pratiche di sharing e tutte quelle soluzioni che permettono di ridurre l’inquinamento, diminuire il traffico urbano, migliorare la logistica, ridurre tempi e costi per i movimenti di cose e persone.

Va specificato, quindi, che la mobilità delle Smart City includerà soluzioni e infrastrutture sia connesse e tecnologicamente innovative, che ecologiche, come l’incoraggiamento all’utilizzo della bicicletta e l’ampliamento delle piste ciclabili.

Dalla bicicletta all’automobile: parola d’ordine condivisione

ricarica auto elettricaL’idea della condivisione parte dal concetto di ridurre i “posti vuoti” sui veicoli già circolanti, in modo da aumentare il numero di persone che si spostano, ma non il numero delle automobili. Nasce così il carpooling, ovvero la condivisione di mezzi privati, utilizzata molto nei paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti. Nel tempo, si sono diffuse anche piattaforme che favoriscono l’organizzazione dei viaggi condivisi.

Altre pratiche di condivisione riguardano biciclette e automobili offerte da appositi servizi. In tutte le città europee e non solo, sono sempre più diffuse le stazioni di bike sharing, punti in cui i cittadini possono trovare biciclette “a noleggio” per muoversi in città in modo veloce e sostenibile. Il tutto è incoraggiato dalla sempre maggior attenzione alla mobilità dolce e allo sviluppo di piste ciclabili sicure e adeguate allo spostamento dei ciclisti.

Anche il noleggio di automobili per alcune ore, il car sharing, è sempre più diffuso e questo interesse crescente ha portato molte le società e aziende ad investire nel campo.

Condividere i mezzi di trasporto, può aiutare a combattere l’inquinamento e a ridurre il traffico cittadino.

bike sharing

La mobilità elettrica

I veicoli elettrici, ovvero mezzi di trasporto che per muoversi utilizzano l’elettricità al posto del combustibile tradizionale o della benzina, sono un’alternativa alla mobilità tradizionale. La diffusione dell’auto elettrica, che sta crescendo a livelli mondiali, cambia da un paese all’altro ed è correlata allo sviluppo parallelo di un apposito sistema infrastrutturale, che include ad esempio le colonnine di ricarica.

Per questo il tema delle infrastrutture è fondamentale per la crescita delle Smart City. Secondo le previsioni, comunque, le vendite dei veicoli elettrici sono destinate a crescere nei prossimi anni, anche grazie al fatto che sono economicamente sempre più accessibili. Secondo il report sulla e-Mobility dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano i veicoli elettrici venduti nel 2017 sono stati il 57% in più rispetto a quelli venduti nel 2016, arrivando a 1,2 milioni di vetture elettriche circolanti.

Inoltre, non si parla solo di auto elettriche, ma anche di mezzi leggeri come biciclette e monopattini, e addirittura i mezzi pubblici. Sono già diverse le città, anche italiane, che fanno uso di bus elettrici.

Infomobilità, servizi e gestione dei parcheggi

Applicazioni, parcheggi intelligenti, servizi di infomobilità, abbonamenti ai trasporti, tutto diventa intelligente e soprattutto accessibile ai cittadini.

Ad esempio, trovare un’auto di un servizio di car sharing è semplicissimo, in quanto le aziende promotrici di questi servizi hanno sviluppato delle apposite app. Con un semplice smartphone e pochi click si noleggia una bici, un’auto o un monopattino scegliendo tra quelli più vicini al punto in cui ci si trova.

Esistono servizi che aggiornano in tempo reale sullo stato dei mezzi pubblici, altri che aiutano a calcolare il modo più veloce o “eco” per raggiungere un determinato luogo in città, integrando tutti i mezzi di trasporto a disposizione, o altri ancora che permettono di trovare i parcheggi liberi in una zona.

In conclusione, ciò che rende la mobilità intelligente è l’integrazione di 3 fattori:

  • la diffusione di mezzi di trasporto sostenibili,
  • l’innovazione e la costruzione delle infrastrutture;
  • il coinvolgimento, la partecipazione e l’informazione costante del cittadino.
Gaia Mussi
Informazioni su Gaia Mussi 15 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico