Luce nei musei: efficienza energetica e smart light

La luce in un museo deve rispondere contemporaneamente a più bisogni, dalla fruibilità delle opere, alla loro conservazione. Si parla di regole, efficienza energetica, ma anche di smartness

luce nei musei tra efficienza e smartness

L’illuminazione influisce sulla percezione dello spazio e si mette a disposizione delle funzioni che in esso si svolgono, ponendosi l’obiettivo di rendere un luogo il più confortevole possibile per i suoi occupanti. Nel caso di un museo o di un allestimento, si devono creare le condizioni migliori per la fruibilità delle opere. Senza contare che, molto spesso, la luce fa parte dell’esperienza della visita, impatta sulle reazioni emotive.

Da sempre, si svolgono attenti studi sul tipo di illuminazione più adatta a questi luoghi e, con il passare del tempo, si sono sperimentate soluzioni sempre più innovative ed estrose. Per questo, sempre più spesso, la luce rimane al servizio delle opere esposte, ma diventa anche “complice” e concorre a pari merito nel suscitare emozioni e reazioni nello spettatore.

Il progetto illuminotecnico: ci sono normative o regole da rispettare?

colore e luce nei museiProprio per la particolarità di questi luoghi, è fondamentale eseguire un attento e studiato progetto illuminotecnico, generalmente affidato ad architetti o Light Designer con un’esperienza approfondita nel settore. Per elaborare un progetto di illuminotecnica museale, oltre a conoscere lo spazio e possedere opportune competenze tecniche, è indispensabile conoscere le opere esposte e comprendere il significato dell’allestimento.

Senza dimenticare che illuminare un museo significa anche occuparsi di spazi esterni, ingressi, bar e luoghi ricettivi e, talvolta, anche delle facciate. Grazie ad appositi software è possibile simulare tutte le condizioni di illuminazione che si vogliono realizzare in ciascun ambiente, verificando così anche il rapporto che si crea con gli oggetti esposti, le superfici presenti e i materiali che le compongono. Si dovranno decidere aspetti come la temperatura della luce, il livello di illuminamento, la direzione della luce. Inoltre, è imprescindibile prendere in considerazione anche la necessità di conservazione delle opere, che non possono in alcun modo essere danneggiate.

Il visitatore deve anche essere guidato in modo chiaro lungo tutto il percorso museale, senza mai imbattersi in fenomeni di abbagliamento o riflessi (almeno che si ricerchi esplicitamente questo effetto). Un ultimo aspetto da ricordare è quello energetico, ormai importantissimo in qualsiasi settore. Consumi energetici contenuti e una semplice manutenzione, infatti, portano a vantaggi ambientali, ma anche economici.

Consapevoli di tutte queste necessità, tecnici ed esperti del settore, hanno discusso e lavorato per definire un insieme di indicazioni comuni per l’illuminazione museale.

Nel 2014 è stata pubblicata la CEN/TS 16163 “Conservazione dei beni culturali – Linee guida e procedure per scegliere l’illuminazione adatta ad esposizioni in ambienti interni”, che da informazioni per il progetto e la realizzazione degli impianti di illuminazione in ambito museale. La norma internazionale è stata recepita anche in Italia e prende in considerazione anche gli aspetti conservativi e di salvaguardia dei beni culturali, ma è considerata come un punto di partenza, su cui lavorare per definire ulteriori indicazioni.

Studiata, efficiente, intelligente: ecco come è oggi la luce nei musei

luce nei musei - progetto illuminotecnicoOggi, l’illuminazione dei musei è principalmente basata sulla tecnologia LED, particolarmente adatti per la flessibilità che offrono e per la necessità di conservazione delle opere d’arte. I LED non emettono raggi ultravioletti e radiazioni infrarosse, principali responsabili di eventuali deterioramenti, e garantiscono indubbiamente un elevato risparmio energetico.

Le luci LED, inoltre, permettono di scegliere tonalità e intensità adatte, esaltando le opere ed evitando alterazioni cromatiche. Per quanto riguarda, invece, la tipologia di lampada, questa va scelta a seconda del tipo di luce necessaria, che può essere diretta, diffusa, più o meno intensa. Si possono utilizzare, faretti fissi o direzionabili, wallwasher, componenti a incasso sia a parete che a pavimento, proiettori.

Un tema ormai rilevate, però, riguarda l’elevato livello di controllo che ormai è possibile grazie ai sistemi di Smart Lighting. L’illuminazione intelligente, infatti, permette di regolare l’intensità di ogni punto luce, il colore, programmare accendimento e spegnimento, rilevare eventuali guasti o malfunzionamenti. La luce, in sostanza, diventa non solo intelligente, ma anche dinamica. La corretta gestione dell’illuminazione aiuta a risparmiare energia e a ridurre i costi per la manutenzione, controllando tutto da remoto.

La nuova tecnologia e l’intelligenza degli impianti, hanno favorito anche l’ingresso di altri strumenti multimediali, che completano il progetto illuminotecnico. Sempre più spesso si utilizzano disegni luminosi, sistemi audiovisivi, pannelli luminosi, videomapping o, ancora, installazioni per le facciate. La luce con la nuova tecnologia, estendono i confini del museo, oltre le sale espositive e anche al di fuori del museo stesso.

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Fruibilità delle opere, conservazione, efficienza energetica smartness: alcune delle caratteristiche necessarie per la luce nei musei

Gaia Mussi
Informazioni su Gaia Mussi 27 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico