Milano CityWave, il primo centro direzionale a impatto positivo

Superare gli edifici a impatto zero, con più qualità della vita e servizi innovativi: così il centro direzionale Milano CityWave completerà la missione green del quartiere CityLife

Milano CityWave: centro direzionale green a Milano

Milano CityWave, o la rivoluzione sostenibile e funzionale degli spazi di lavoro. Il nuovo centro direzionale progettato dallo studio BIG – Bjarke Ingels Group sarà alimentato da fonti rinnovabili e sorgerà proprio nel cuore di CityLife, già nota come esempio globale di rigenerazione urbana.

Al centro dell’intervento edilizio avviato a settembre, che terminerà nel 2025, una strategia energetica ben precisa: passare dall’impatto zero all’impatto ambientale positivo, unito a un’architettura leggera e vivace.

Milano CityWave per gli uffici sostenibili

Sole, aria, acqua piovana e acqua di falda sono le fonti rinnovabili coinvolte nell’operatività di Milano CityWave. Si parte con l’energia solare: la copertura che unisce i due edifici (East e West) diventerà il parco fotovoltaico più grande di Milano.

Un progetto green molto ambizioso:

  • superficie circa 11.000 m2;
  • potenza installata quasi 2 MWh;
  • produzione annuale 1.200 MWh.

La stessa struttura, dall’iconica forma di onda, consentirà anche la raccolta e il riuso delle acque piovane, oltre a definire un ampio parco pubblico coperto e vivibile tutto l’anno. Le acque di falda, invece, sono destinate a un utilizzo termico. Su quest’ultimo fronte, l’aria e la luce delle corti interne miglioreranno anche il raffrescamento degli edifici, garantendo al contempo una fonte di illuminazione naturale.

Il parco fotovoltaico urbano di CityWave a Milano

I risultati di un grattacielo passivo

Ma il progetto CityWave segue anche i dettami degli edifici passivi, grazie a sistemi di facciata a elevata tecnologia e a ottimizzazione energetica, con involucro a triplo vetro. I solai delle balconate, particolarmente ampie a sud, assicurano infine maggiore ombreggiatura e minore dispendio energetico per il raffrescamento estivo.

Il risultato? Il centro direzionale Milano CityWave punta a garantire:

  • – 45% di energia consumata rispetto allo standard;
  • 65% di energia da fonti rinnovabili;
  • 520 tonnellate l’anno di CO2 risparmiate, pari alle emissioni assorbite da 20.000 alberi.

Tutto questo ha permesso al progetto milanese di ottenere la pre-certificazione LEED a livello Platinum. Il building milanese ambisce anche alle certificazioni WiredScore (integrazione e digitalizzazione) e WELL (prestazioni di comfort, salute e benessere delle persone).

Il progetto di CityWave porta a compimento l’impegno del quartiere CityLife perla riqualificazione urbana e la sostenibilità

“Milano CityWave rappresenta il culmine di un percorso iniziato oltre quindici anni fa – spiega Armando Borghi, amministratore delegato di CityLife-. Una nuova centralità urbana, una destinazione unica in questa città, dove qualità della vita, innovazione e sostenibilità si incontrano”.

Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 467 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.