Illuminazione del patrimonio artistico

L’illuminazione è fondamentale per definire e arricchire qualsiasi tipo di spazio, ma anche per illuminare e valorizzare il patrimonio artistico culturale

Illuminazione del patrimonio artistico

L’illuminazione è fondamentale per definire e arricchire qualsiasi spazio pubblico, ma anche per illuminare edifici e monumenti.

Che cos’è l’illuminazione artistica

Illuminazione dei monumenti artisticiSi parla, in questo caso, di illuminazione artistica o architetturale, a seconda proprio delle applicazioni. Esistono operatori del settore e prodotti specializzati in questo campo. Per dare una definizione, con illuminazione artistica si intende l’illuminazione del patrimonio artistico culturale, con lo scopo di valorizzarlo e di interagire con la sfera emotiva di chi lo guarda, andando oltre il semplice scopo di “fare luce”. Occuparsi di illuminazione artistica, in un certo senso, significa avere conoscenze in ambito di illuminotecnica, ma anche nel campo storico-culturale.

Il progetto di illuminazione del patrimonio artistico e architetturale non può prescindere da una valutazione di tipo artistico dell’opera e dalla sua valenza storica. Uno dei rischi più diffusi, infatti, è proprio quello di stravolgere o travisare il messaggio di un bene, ad esempio provocando reazioni e percezioni completamente differenti rispetto a ciò che avviene con la luce diurna. La strada non deve per forza essere quella di replicare l’effetto che si ha con la luce naturale, in quanto si può considerare il momento notturno anche in autonomia, ma è importante che la scelta sia consapevole e coerente con il valore e il significato dell’opera. Questa premessa vale quando si devono illuminare palazzi storici, esempi di architettura moderna, monumenti, sculture, fontane, ecc…

Il progetto illuminotecnico

La riflessione fatta sul ruolo dell’illuminazione è molto importante, perché la luce ha il potere di modellare e modificare l’architettura e non solo, cambiando colori, texture e volumi. Per questo motivo, quando si studia un progetto illuminotecnico per il patrimonio artistico e architetturale è opportuno valutare attentamente:

  • la temperatura del colore,
  • l’indice di resa cromatica,
  • la potenza,
  • il posizionamento delle sorgenti luminose, studiando i rapporti chiaroscurali che ne derivano.

Illuminazione del patrimonio artistico ha lo scopo di valorizzareEcco perché si studieranno attentamente gli angoli di incidenza del fascio di luce e la tipologia di lampade più adatta, in base agli obiettivi del progetto illuminotecnico redatto. Infatti, proprio in base al materiale su cui si dirige la luce, si avranno risposte differenti, a seconda della riflessione e dell’assorbimento della luce. Oltre alla riflettanza, è da considerare anche la specularità della superficie, ovvero la direzione e la modalità con cui viene riflessa la luce. Un altro aspetto da considerare è la dispersione luminosa verso l’alto, causa di quello che viene comunemente chiamato “inquinamento luminoso”.

Il flusso luminoso, infatti, deve sempre essere contenuto dalla superficie da illuminare, senza disperdere luce verso l’alto. Inoltre, grazie alla moderna tecnologia e ad apposite griglie, si è in grado oggi di eliminare – o almeno ridurre – anche l’effetto abbagliante delle luci a terra rivolte verso l’alto.

Per l’illuminazione artistica, a seconda dell’oggetto da illuminare, si possono usare proiettori, faretti, profili lineari a parete e pavimento, lampade ad incasso, wall wahser. La scelta dipende dall’effetto che si vuole ottenere: ad esempio la luce d’accento è spesso usata per le sculture, per le quali serve una luce precisa e puntuale, mentre la luce radente ottenuta con dei faretti a ridosso di una parete o una superficie verticale è spesso usata per illuminare gli edifici e le facciate, sottolineando la verticalità degli elementi.

I vantaggi del LED

La tecnologia LED ha permesso l’esecuzione di diversi progetti di riqualificazione artistica attraverso nuovi corpi illuminanti efficienti e sostenibili. Il LED garantisce risparmio energetico, ma anche una durata dei corpi illuminanti decisamente maggiore, richiedendo, rispetto alle soluzioni precedenti, molta meno manutenzione ordinaria.

In numerosi progetti di illuminazione del patrimonio artistico, che spesso prevedono molti corpi illuminanti accesi per diverse ore ogni giorno, il risparmio energetico può arrivare anche al 70%. A scala urbana, ridurre i consumi del 70% significa effettivamente risparmiare una notevole quantità di energia. Altri vantaggi offerti dal LED riguardano il controllo e la regolazione della luce, sempre più intelligente. Infatti, le nuove tecnologie permettono una gestione accurata, anche da remoto, dell’accensione e del funzionamento delle lampade, con un la possibilità di regolarne anche l’intensità (se si usano dispositivi dimmerabili). Anche il colore diventa uno strumento potente, grazie alla possibilità di ricorrere alla luce dinamica RGB LED, in grado di produrre effetti e contrasti anche molto interessanti.

Gaia Mussi
Informazioni su Gaia Mussi 52 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico