Environment Care Lighting: quando la luce fa bene alla salute

Da Human Centric Lighting a Environment Care Lighting: Linea Light unisce lato emotivo e impatto fisico dell’illuminazione con nuove soluzioni dalle proprietà antimicrobiche

Environment Care Lighting: la luce che sanifica gli ambienti

La nuova frontiera dell’illuminazione mette al centro la salute e si chiama Environment Care Lighting. Un concentrato di tecnologia, scienza ed efficienza per garantire benessere attraverso la luce.

La prima azienda a promuoverne i benefici sul mercato europeo è Linea Light Group, che ha puntato su questa innovazione sfruttando il brevetto High Intensity Narrow Spectrum (HINS) dell’University of Strathclyde di Glasgow. Così, gli apparecchi Woofer e Rollip della collezione i-LèD Professional saranno in grado di decontaminare le superfici e di prevenire l’insorgere di infezioni, arrivando ad abbattere fino al 70-80% della carica batterica. Non meno importante, la tecnologia HINS agisce in modo del tutto innocuo per la salute delle persone che sostano, anche per molte ore, negli spazi interessati.

Teoria e pratica dell’Environment Care Lighting

Facciamo un passo indietro, alla genesi del concetto di Environment Care Lighting. Da diversi anni, infatti, si parla di Human Centric Lighting (HCL): come ottimizzare l’impatto biologico ed emotivo della luce sugli esseri umani, attraverso progetti di illuminazione orientati al benessere.

Tutto questo, oggi, non basta più. Migliorare la qualità della vita significa includere una nuova dimensione di natura fisica. Ovvero, offrire soluzioni illuminotecniche in grado anche di sanificare i luoghi di svago e di lavoro. Qui, l’esperienza di Linea Light incrocia la “strada” scientifica dell’Università di Glasgow. Ed ecco la proposta di corpi illuminanti in grado di disinfettare le superfici e di ridurre nettamente la presenza di microbi nell’ambiente, grazie all’irradiazione diretta di una luce dalle proprietà antimicrobiche.

Come funziona la luce antibatterica

La lunghezza d’onda luminosa a 405 nm della tecnologia Environment Care Lighting consente di decontaminare gli ambienti evitando l’uso di tecnologie UV. Oltre a essere più costose, infatti, queste ultime soluzioni impiegano frequenze tra i 240 e i 260 nm, e non consentono la permanenza negli ambienti durante l’irraggiamento.

Con la tecnologia HINS, invece, le persone possono fruire in modo continuativo dei diversi spazi senza alcun pericolo. L’azione di due sorgenti luminose, una LED con dominante viola-blu, combinata con un power LED bianco, permette infatti di illuminare e, al tempo stesso, tutelare l’uomo e la sua salute.

La svolta human-centric di Linea Light

Una volta comprese le potenzialità di questa innovazione, la vera sfida di Linea Light è stata l’integrazione dell’Environment Care Lighting nei propri corpi illuminanti. Operazione riuscita nella riprogettazione delle soluzioni da incasso per controsoffitti Woofer e degli apparecchi a sospensione Rollip.

Una proposta illuminotecnica di qualità, fondata su tonalità calda (3500k), più congeniale allo stato psicologico dell’uomo, e alta resa cromatica, per enfatizzare i colori e migliorare le relazioni interpersonali. A ciò si aggiungono tutti i vantaggi dell’azione sanificatrice, ma sempre efficiente, di questi sistemi a LED.

Environment Care Lighting: i progetti illuminotecnici
Le soluzioni Linea Light funzionano sia in presenza sia in assenza di persone

Come sono i progetti di Environment Care Lighting

Il funzionamento dei progetti che integrano queste lampade è semplice. Durante gli orari di apertura, la componente di luce viola-blu si combina alla luce bianca, “espletando” il suo compito sanitario. Ma i prodotti consentono anche la sola accensione della luce viola-blu quando gli spazi non sono più operativi: gli effetti benefici continuano, consumando meno energia.

Le principali applicazioni sono:

  • ospedali e strutture sanitarie;
  • centri direzionali e uffici;
  • strutture ricettive e locali pubblici;
  • allevamenti e serre;
  • specifici ambienti residenziali.

Precisazioni sul Covid

Un’ultima, ma doverosa, considerazione riguarda l’efficacia dell’Environment Care Lighting sul coronavirus. La progettazione di tale tecnologia – specifica Linea Light – risale a diversi anni fa e non annovera tra i numerosi test effettuati questa categoria di virus.

Anche se ulteriori ricerche ne hanno dimostrato il potenziale anche in termini antivirali, l’azienda consiglia di avvalersi degli apparecchi certificati con tecnologia UVGI (Ultraviolet Germicidal Irradiation). Soluzioni adatte a qualunque ambiente, purché attivate in assenza di persone.

Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 461 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.