
In un panorama internazionale sempre più orientato alla transizione ecologica, la mobilità sostenibile si conferma come uno dei pilastri della decarbonizzazione. Tuttavia, se da una parte il cammino globale appare ormai tracciato, dall’altra l’Italia si muove ancora con difficoltà nel definire e consolidare una propria strategia industriale e commerciale nel settore.
A fare chiarezza tra luci e ombre ci pensa lo Smart Mobility Report 2025, pubblicato dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano: un’analisi approfondita delle dinamiche in atto lungo tutta la filiera della mobilità elettrica, dal lato produttivo a quello della domanda, con un focus particolare sul contesto italiano.
Il 2024 ha messo in evidenza un significativo squilibrio nella produzione mondiale di veicoli elettrici. La Cina rafforza la propria leadership con 12,4 milioni di auto elettriche prodotte, pari al 70% del totale globale. Segue l’Unione Europea con 2,4 milioni di unità, mentre gli Stati Uniti restano più indietro, pur mostrando segnali di crescita.

In Europa, i costruttori locali coprono quasi l’80% della produzione, ma con risultati molto variabili: i produttori tedeschi crescono del 5%, mentre Stellantis e Renault calano del 15%. Significativo il boom degli OEM statunitensi come Tesla e Ford, che aumentano di sei volte la loro produzione sul suolo europeo, contribuendo al 20% della produzione continentale — un dato che evidenzia una preoccupante dipendenza industriale dagli Stati Uniti.
Il dato più critico riguarda però l’Italia, che registra un calo del 43,4% nella produzione di auto elettriche rispetto al 2023, a testimonianza di una fragilità strutturale della filiera e della necessità urgente di politiche industriali più incisive.
Il 2024 ha rappresentato un anno di disomogeneo per la domanda globale di auto elettriche. Le immatricolazioni sono calate in alcuni mercati, sia per i veicoli privati sia commerciali, a causa di fattori economici, incertezza tecnologica e un’offerta ancora in fase di transizione.
Il 2025, però, mostra segnali positivi: i primi mesi dell’anno vedono un’inversione di tendenza con una crescita consistente delle immatricolazioni in Europa e in Italia. Merito di una maggiore varietà dell’offerta, dell’ingresso di nuovi player competitivi (come BYD) e del continuo miglioramento delle infrastrutture di ricarica. La mobilità elettrica, dunque, continua la sua “corsa” internazionale.
Sul fronte geografico, il mercato mondiale resta polarizzato sulla Cina. Anzi, le auto elettriche e ibride plug-in supereranno le vendite di auto a combustione interna nel 2025. l’Europa e gli Stati Uniti affrontano una frenata nel settore dell’elettrico.
Nel 2024, l’Europa ha immatricolato circa 3 milioni di auto elettriche, con una quota pari al 22,7% del mercato totale. Di queste, 2 milioni sono BEV (Battery Electric Vehicles). Tuttavia, il mercato mostra segnali di stagnazione: si registra un calo del 2,1% rispetto al 2023, con una flessione evidente a partire dal secondo quadrimestre.
Dopo un inizio promettente (+7,2% rispetto allo stesso periodo del 2023), il trend si è invertito nel secondo quadrimestre (-13,5%). Nel terzo, i volumi si sono stabilizzati. Ma il 2025 si è aperto con maggiore ottimismo: tra gennaio e maggio, la crescita media mensile delle immatricolazioni è del +21,9%.

La Norvegia si distingue come leader mondiale per quota di mercato: oltre il 90% delle nuove immatricolazioni riguarda veicoli elettrici a batteria (BEV). Un modello virtuoso che evidenzia come politiche pubbliche efficaci, un’infrastruttura capillare e una popolazione sensibilizzata possano favorire una transizione rapida ed efficiente.
L’Italia, nel 2024, ha immatricolato 119.000 auto elettriche, con un calo del 13,3% rispetto al 2023. Di queste, oltre la metà (55,6%) sono full electric. La quota sul totale delle immatricolazioni scende al 7,5%, la più bassa tra i principali Paesi europei.
Il 2025 potrebbe rappresentare l’anno della svolta per la mobilità elettrica in Italia. i primi cinque mesi del 2025 fanno ben sperare: sono state immatricolate 73.000 auto elettriche, contro le 45.000 del 2024 e le 58.000 del 2023 nello stesso periodo. Un balzo del +63,3% su base mensile, con un picco del +92% ad aprile. Un’inversione di tendenza che potrebbe segnare un passaggio chiave nel percorso italiano verso la mobilità elettrica.
Questa accelerazione è sostenuta da diversi fattori:
Tuttavia, i target al 2030 restano ambiziosi e ancora lontani: il PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) prevede 6,6 milioni di veicoli elettrici circolanti, ma al ritmo attuale se ne raggiungeranno solo 3,1 milioni.