Come vanno gli smart meter? In Italia, benissimo

Una recente analisi di Selectra ci vede primi in Europa nell’installazione di smart meter per l’energia elettrica: un’avanguardia che genera benefici per la rete, le utility e i clienti finali

Cosa hanno in comune smart grid, transizione energetica e risparmio in bolletta? Certamente l’installazione di smart meter, ovvero contatori intelligenti. L’Unione Europea prevede che entro il 2020 si conteranno 200 milioni di dispositivi nelle case del 72% degli abitanti europei, con un investimento di circa 45 miliardi di euro.

E l’Italia è tra i protagonisti di questo importante percorso già avviato da 22 stati membri su 28. La conferma viene dallo studio di Selectra, comparatore globale di offerte di energia, sull’attuale situazione degli smart meter in otto Paesi europei: Italia, Spagna, Austria, Regno Unito, Francia, Svezia, Germania e Portogallo.

Mentre Italia, Svezia e Finlandia hanno già completato l’installazione dei contatori di prima generazione, la misurazione intelligente sta guadagnando nuove fette di mercato, accompagnata da offerte e servizi aggiuntivi dedicati ai clienti finali. Vediamo il perché di questo trend e i suoi futuri sviluppi per i cittadini europei.

Smart meter chiama smart grid

Transizione energetica non significa solo produzione da fonti rinnovabili: la modernizzazione della rete elettrica e la riduzione dei consumi di energia, grazie al cambiamento delle nostre abitudini quotidiane, sono altri due aspetti di questo cambiamento strettamente connessi agli smart meter.

I contatori intelligenti intervengono infatti come componente cruciale delle smart grid, per i seguenti motivi:

  • sono bidirezionali e permettono la circolazione di informazioni in tempo reale sulla rete;
  • consentono il controllo remoto degli impianti (es. caldaie/climatizzatori) per evitare picchi;
  • ottimizzano il flusso di energia sulla rete elettrica;
  • favoriscono il risparmio energetico e dunque le “buone” abitudini dei consumatori.

In pratica, perché installare un contatore intelligente?

Primo, lo smart meter comunica automaticamente le letture dei consumi di energia elettrica al fornitore, che può proporre all’utente delle tariffe più convenienti. La costante verifica – senza bisogno di autolettura -, si traduce inoltre in bollette basate su dati reali, che evitano i tanto temuti conguagli.

L’altro aspetto positivo dei contatori intelligenti risiede nel migliore accesso alle informazioni anche per gli utenti, che possono conoscere i propri consumi effettivi e agire di conseguenza in ottica di risparmio energetico e comportamenti virtuosi.

L’Italia degli smart meter corre veloce

open-meter enel distribuzioneIl nostro Paese, per una volta, sembra essere il trend setter del settore: dal 2011, il 99% della popolazione è dotato di uno smart meter e dal 2017, attraverso il progetto Open Meter, E-distribuzione ha già iniziato a sostituire, gratuitamente, le vecchie tecnologie con contatori intelligenti 2.0.

Nei prossimi quindici anni saranno distribuiti 41 milioni di nuovi dispositivi smart, dei quali 32 milioni saranno installati al posto degli smart meter esistenti, con un investimento vicino ai 4,3 miliardi di euro.

Cosa fanno gli smart meter 2.0? Tra i loro plus, la possibilità di:

  • rilevare automaticamente i consumi ogni 2 minuti;
  • inviare la lettura al distributore ogni 15 minuti;
  • attivare, modificare o cessare più velocemente il contratto;
  • abilitare innovativi servizi di domotica.

Smart meter 2.0: verso nuove offerte energetiche?

L’unica pecca del sistema italiano riguarda l’assenza di nuove proposte tariffarie legate alle diverse funzionalità dei contatori intelligenti 2.0. Ecco perché assume una sempre maggiore importanza il ruolo dell’Authority dell’Energia, che potrebbe aprire la via a soluzioni prepagate, già attive per esempio in Gran Bretagna.

Ma l’Italia sembra ancora lontana da questa prospettiva, frenata dall’eccessiva burocrazia e dallo scarso interesse da parte dei distributori di energia.

I contatori intelligenti nel resto d’Europa

In Spagna i nuovi contatori intelligenti sono noleggiati dai consumatori, come fossero modem internet. Agli smart meter è stata abbinata una nuova tariffa elettrica che prevede la lettura in tempo reale e la fatturazione ora per ora. Il costo dell’energia, che cambia tutte le ore, è stabilito e pubblicato dalla REE (Red Eléctrica de España) con un solo giorno di anticipo in base alle previsioni di domanda e offerta. Non esiste un prezzo minimo o massimo, ma il Governo spagnolo può intervenire se i prezzi restano troppo alti per molti giorni consecutivi.

Passando all’Austria, il 95% degli utenti dovrebbe avere un contatore intelligente in casa entro il 2022. Tra gli oltre 140 fornitori del mercato elettrico, aWATTar propone un’offerta dedicata agli smart meter: i prezzi orari variano in base alle condizioni metereologiche e alla quantità di energia rinnovabile disponibile. Anche in Francia l’installazione degli smart meter Linky – con tariffe e sconti ad hoc – procede rapidamente. Nel Regno Unito la distribuzione dei contatori intelligenti dovrebbe terminare nel 2020: qui sono comuni le offerte prepagate, che permettono ai clienti di acquistare in anticipo una certa quantità di energia e di ricaricare online.

Per decidere se installare o meno i contatori intelligenti, ogni Paese europeo ha dovuto effettuare una valutazione costi/benefici. Solo in caso di esito positivo è scattato l’obbligo di procedere con gli smart meter. Germania e Portogallo si trovano per esempio in una situazione indefinita: la prima ha realizzato una valutazione parzialmente negativa, mentre i lusitani hanno ottenuto risultati poco concreti.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.