Rinnovabili, la crescita dei posti di lavoro non si è fermata nel 2020

Il rapporto di Irena indica mezzo milione di occupati in più rispetto al 2019 nonostante l’impatto della pandemia. A trainare l’occupazione soprattutto solare ed eolico

Il rapporto di Irena indica mezzo milione di occupati in più rispetto al 2019 nelle rinnovabili

Il colossale processo della transizione energetica è appena cominciato ma già adesso evidenzia tutta la sua complessità poiché si tratta di un fenomeno planetario caratterizzato dall’evolversi di diversi fattori. Uno fra i più importanti, naturalmente, è quello umano, inteso come la quantità e la qualità lavorativa delle persone che sono e saranno coinvolte in tale processo. In quest’ottica, a fare il punto della situazione c’è un recente rapporto di Irena, ovvero l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili.

Una prima evidenza del rapporto, che è stato realizzato in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), è quella relativa all’andamento globale dell’occupazione. Nonostante il duro impatto della pandemia, nel 2020 i posti di lavoro legati alle energie rinnovabili hanno continuato a crescere raggiungendo quota 12 milioni.

Rinnovabili: incremento continuo dal 2012

Rispetto al 2019 si è registrato un aumento di circa mezzo milione di posti di lavoro. Dunque, neanche l’emergenza sanitaria ha interrotto un trend di crescita che, come sottolinea lo rapporto di Irena, è in atto da quando l’occupazione nelle rinnovabili viene monitorata, con la prima edizione del “Renewable Energy and Jobs” che nel 2012 indicava l’esistenza di 7,3 milioni di posti di lavoro.

Rapporto di Irena - Occupati nelle rinnovabili

Occorre aggiungere che, nonostante il confortante andamento complessivo, il rapporto di Irena evidenzia che l’attraversamento della pandemia non è stato comunque una passeggiata… Ritardi e interruzioni della catena di approvvigionamento hanno infatti avuto delle conseguenze anche sull’andamento dell’occupazione, peraltro con significative differenze a seconda della nazione e dell’utilizzo della forza lavoro tra i segmenti della catena del valore.

E così, mentre i posti di lavoro nel solare e nell’eolico hanno continuato a guidare la crescita dell’occupazione globale nel settore delle energie rinnovabili, l’occupazione relativa ai biocarburanti liquidi è diminuita in seguito al significativo calo della domanda di carburanti per il trasporto provocato, appunto, dall’emergenza COVID.

Quasi 4 milioni di posti nel solare

Nello specifico, l’anno scorso il settore del solare fotovoltaico è rimasto leader globale del mercato impiegando quasi 4 milioni di lavoratori, un dato equivalente al 36% della forza lavoro impiegata nelle energie rinnovabili. Rispetto al 2019 l’incremento registrato nel settore è stato di 230mila unità, da 3,75 milioni di posti di lavoro fino a 3,98.

Quanto all’eolico, nel 2020 l’occupazione totale nel settore è aumentata passando da 1,17 a 1,25 milioni di posti di lavoro a livello globale. Al riguardo va segnalato come la Cina rappresenta da sola il 44% dell’occupazione impiegata nel settore dell’energia eolica.

In controtendenza, come detto, l’andamento dell’occupazione nel settore dei biocarburanti dove nel 2020 i posti di lavoro hanno evidenziato una contrazione, seppur contenuta. Si è infatti registrata una flessione di 100mila occupati rispetto ai 2,5 milioni risultanti nel 2019. Un ambito, quello dei biocarburanti, dove la forza lavoro resta concentrata in Brasile, Indonesia e Stati Uniti.

Lo studio di Irena sottolinea come “un fattore chiave nella formazione dell’occupazione è la velocità con cui le apparecchiature per le energie rinnovabili vengono prodotte, installate e utilizzate”. Un fattore che ha contribuito a fare la differenza, rispetto alla produzione di energia in modo convenzionale, proprio durante l’emergenza sanitaria.

Rapporto di Irena: aumento di 260 GW nel 2020

Nel dettaglio, con costi in calo ed investimenti relativamente costanti, durante il 2020 sono stati installati oltre 260 gigawatt di energie rinnovabili, ampliando la capacità cumulativa di circa il 10%. A fare la parte del leone ci sono stati i settori del solare fotovoltaico e dell’eolico con una maggiorazione di capacità installata pari a 238 gigawatt.

Un aspetto particolarmente interessante dell’analisi compiuta dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili è relativo all’andamento dell’occupazione per genere. Emerge che attualmente le donne rappresentano un terzo della forza lavoro globale impegnata nelle rinnovabili, ma la loro partecipazione varia notevolmente a seconda dei Paesi e dei settori.

L'andamento dell'occupazione femminile nelle rinnovabili

Un dato importante è che la quota percentuale a livello globale dell’occupazione femminile impegnata nelle rinnovabili, circa il 32%, è sostanzialmente più elevata rispetto a quella relativa all’occupazione delle donne nel settore dei combustibili fossili, il 21%.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità