Pacchetto di strumenti pratici a supporto dell’EPBD: accelerare la svolta green dell’edilizia

La Commissione Europea ha pubblicato un pacchetto di supporto per attuare la Direttiva EPBD, puntando all’efficienza energetica e alla decarbonizzazione degli edifici entro il 2050. Obiettivi, strumenti e opportunità
Edilizia green e sostenibile: nuovo pacchetto EPBD con strumenti utili

La Commissione Europea ha compiuto un nuovo passo per rendere il settore edilizio dell’Unione più sostenibile, competitivo ed efficiente dal punto di vista energetico. È stato pubblicato un pacchetto di strumenti pratici a supporto dell’attuazione della Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici (EPBD – nota come Direttiva Case Green), recentemente rivista nell’ambito del Green Deal Europeo. A metà giugno erano state pubblicate le linee guida per redigere i Piani Nazionali di Ristrutturazione degli Edifici, parte della Direttiva.

Con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici del 11,7% entro il 2030, queste misure mirano a rafforzare l’indipendenza energetica dell’UE, abbassare le bollette per famiglie e imprese e stimolare la diffusione delle fonti rinnovabili negli edifici.

Cosa prevede il pacchetto EPBD per gli Stati Membri

Il pacchetto presentato dalla Commissione si compone di:

  • Regolamento Delegato – introduce un nuovo quadro metodologico per definire livelli di prestazione energetica ottimali in termini di costi. Ogni Stato Membro potrà adattarlo alle caratteristiche climatiche locali e del proprio patrimonio edilizio.
  • Regolamento di Esecuzione – stabilisce modelli comuni per la trasmissione dei dati dai database nazionali all’EU Building Stock Observatory, con l’obiettivo di monitorare i progressi in maniera omogenea e comparabile a livello europeo.
  • Documento di orientamento con 13 allegati tematici – fornisce chiarimenti interpretativi e indicazioni operative su come applicare le nuove disposizioni della direttiva, rispondendo alle domande degli Stati membri.

Obiettivi della Direttiva EPBD

La revisione della direttiva punta alla decarbonizzazione completa del settore edilizio entro il 2050, attraverso una serie di azioni:

  • definizione di standard minimi di prestazione energetica per edifici nuovi ed esistenti;
  • promozione della ristrutturazione energetica degli edifici esistenti, con particolare attenzione agli edifici a bassa prestazione;
  • miglioramento degli strumenti informativi per consumatori, tecnici e investitori;
  • attivazione di meccanismi di finanziamento efficaci e trasparenti.

Secondo Eurostat, l’85% degli edifici europei è stato costruito prima del 2000 e il 75% ha prestazioni energetiche insufficienti. Intervenire su questo patrimonio immobiliare è quindi una priorità strategica per ridurre le emissioni e migliorare la qualità della vita dei cittadini europei.

Secondo la Commissione, oltre il 50% del gas consumato in Europa viene utilizzato negli edifici, responsabili di circa il 40% del consumo energetico e delle emissioni. Intervenire su questo settore diventa quindi cruciale. Come ha sottolineato il Commissario per l’Energia e l’Edilizia Abitativa, Dan Jørgensen: “Migliorare la prestazione energetica degli edifici è una scelta che fa bene al clima e ai cittadini. Una casa più efficiente significa bollette più basse e migliore qualità della vita. Le misure adottate oggi aiuteranno gli Stati membri a costruire un settore edilizio più competitivo e decarbonizzato”.

Tempistiche: cosa cambia entro il 2026

La nuova direttiva EPBD è entrata in vigore il 28 maggio 2024 e dovrà essere recepita nei singoli ordinamenti nazionali entro il 29 maggio 2026. L’Italia, come gli altri Stati Membri, dovrà quindi avviare un processo normativo e tecnico per integrare i nuovi requisiti nella propria legislazione edilizia, promuovendo nel contempo incentivi e strumenti per i cittadini e le imprese.

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Alessia Varalda

Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.
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