Perché puntare sui consumi energetici? Il caso Iltom insegna efficienza e risparmio

Non c’è efficienza senza monitoraggio dei consumi energetici: le strategie circolari del gruppo Iltom di Romanengo (CR) incontrano l’innovazione digitale di EcoStruxure

Consumi energetici al centro della partnership tecnologica Iltom-Schneider Electric

Dal monitoraggio dei consumi energetici all’efficienza globale dei processi industriali. Questo il virtuoso percorso di convergenza digitale nato dalla collaborazione tra Iltom, gruppo internazionale nel settore della carpenteria leggera, e Schneider Electric.

Al centro dell’attività Iltom, nella sede cremonese di Romanengo, la lavorazione di lamiere, carpenteria metallica e verniciatura industriale a polvere, attraverso un processo produttivo completo che va dalla piegatura all’assemblaggio. Inutile sottolineare, in questo contesto, l’importanza di analizzare e gestire i consumi energetici. Ma il progetto di efficientamento adottato dal gruppo va oltre il normale rapporto cliente-fornitore di tecnologia: Schneider Electric è infatti provider di soluzioni EcoStruxure per il monitoraggio energetico e al contempo utilizzatore dei prodotti Iltom dedicati al settore elettrico.

Punto primo: fare chiarezza sui consumi energetici

Come nasce questa collaborazione tecnologica in ottica circolare? Partiamo dalla storia e dalle esigenze di Iltom. Fondata negli anni 70 come tipica impresa familiare italiana, l’azienda è diventata oggi un gruppo internazionale che fattura circa 75 milioni di euro e impiega 700 addetti su dieci siti produttivi in Europa.

“Trattiamo carpenteria leggera – spiega Roberto Cagna, Supply Chain manager di Iltom -, vale a dire spessori che vanno da 0,6 a 3 mm ed eccezionalmente più alti, per diverse tipologie di materiale metallico. I nostri clienti sono principalmente nel settore elettrico: uno dei principali è Schneider Electric, con la quale vantiamo appunto una partnership speciale”. Recentemente, infatti, i 4 UPS dello stabilimento connessi con una scheda di rete sono stati collegati al servizio di Bureau EcoStruxure Asset Advisor. La soluzione digitale gestisce le condizioni di funzionamento anomalo degli UPS, comunicando eventuali problematiche tramite mail o call diretta al cliente.

La prima mossa di Iltom riguarda il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici, sfruttando al meglio i vantaggi del piano Industria 4.0

Ma eccoci all’intervento di efficientamento: la dislocazione dei capannoni nella sede di Romanengo e la loro indipendenza energetica non consentivano una visione chiara dei consumi energetici aziendali, fondamentali per ottimizzarne la gestione. “Sfruttando i vantaggi del piano Industria 4.0 – aggiunge Cagna -, abbiamo rivisto l’infrastruttura delle reti elettriche razionalizzando la fornitura di energia in un’unica cabina smart di media tensione. Questo ci permesso di abbattere i costi delle accise, mentre abbiamo installato 52 misuratori che raccolgono i dati di consumo e li inviano alla piattaforma cloud EcoStruxure Facility Expert”.

Cosa significa EcoStruxure Facility Expert

L’intervento permette anzitutto di visualizzare in tempo reale i consumi energetici della sede Iltom, dai macchinari produttivi ai sistemi ausiliari.

Questi si possono mappare, analizzare e dividere per:

  • tipologia di macchinari: taglio laser, compressori, presse o altro, verificando anche i picchi di consumo;
  • edificio di riferimento della rilevazione;
  • categoria di consumo: illuminazione, uffici, Ced, ecc.

“Con il software Facility Expert – continua il manager -, è possibile definire in modo semplice le categorie per le quali monitorare il consumo energetico; i grafici offrono inoltre un importante colpo d’occhio sulla situazione, individuando eventuali sprechi sui quali intervenire”. Inoltre, anche se i consumi vengono aggregati per area/utenza, il dettaglio dei singoli misuratori non viene perso perché si possono visualizzare Energia Attiva e Potenza per ogni dispositivo.

Integrazione dei consumi energetici con fotovoltaico e LED lighting

L’evoluzione della partnership tra Iltom e Schneider Electric non si ferma alla gestione dell’energia. Tra gli altri interventi di efficientamento energetico, l’azienda ha scelto di implementare:

  • un impianto fotovoltaico;
  • nuovi inverter nel reparto verniciatura;
  • retrofit dell’illuminazione con lampade a LED.

Anche qui, fondamentale il ruolo del software Facility Expert: “Risulta molto importante poter analizzare in dettaglio il risparmio energetico di progetti già avviati o in corso – spiega Cagna -. Per esempio, la piattaforma software ci consente di verificare il risparmio annuale ottenuto dal nuovo impianto di illuminazione a LED e di gestire in modo ottimale i consumi del fotovoltaico”. Inoltre, il fatto di ottenere una mappa precisa e facilmente fruibile anche da non “esperti” stimola la genesi di altri progetti di efficientemento.

Consulenza chiara e tecnologie digitali all’avanguardia: ecco le basi della partnership tra Iltom e Schneider Electric

Efficienza = nuovi obiettivi di economia circolare

La gestione dei consumi energetici vista dal manager di Iltom Roberto Cagna
Roberto Cagna, Supply Chain Manager di Iltom

Un altro tassello del “puzzle” efficiente di Iltom riguarda i macchinari che utilizzano aria compressa, come gli impianti di verniciatura. “Il consumo energetico dei compressori è molto importante, anche perché ne utilizziamo di diverse taglie. Abbiamo quindi deciso di monitorare anche questi macchinari – aggiunge il manager -. Dai dati di assorbimento di ogni singola macchina ci è possibile studiare un nuovo layout e quindi una nuova infrastruttura per l’aria compressa, che ci consentirà ulteriori e importanti risparmi energetici”.

Sempre legato all’impianto di verniciatura, il progetto di recupero del calore generato dal funzionamento dei macchinari: un’ulteriore risorsa per il riscaldamento degli ambienti che sposa i principi dell’economia circolare. L’ultimo spunto riguarda invece i contabilizzatori: oltre a misurare il consumo di energia elettrica, i dispositivi sono già predisposti alla misurazione smart di gas e acqua. “In futuro potremo raccogliere anche i dati di consumo del gas naturale, che noi utilizziamo molto per gli impianti di verniciatura, estendendo così la mappatura dei consumi”, precisa Cagna.

Il futuro di Iltom? Verso la fabbrica connessa

Come già evidenziato, gli interventi di efficientamento energetico riguardano anche i processi produttivi. Si parla infatti di macchinari di nuova generazione “nativamente” progettati in ottica di risparmio energetico quali robot di piega, robot di verniciatura, impianti di carico/scarico. Un intervento parallelo che consente a Iltom di monitorare l’intero stabilimento proprio grazie all’efficiente sistema EcoStruxure per la mappatura dei consumi.

Il prossimo passo? I manager di Iltm già parlano di estendere la piattaforma di Schneider Electric agli altri impianti produttivi del gruppo. Il successo dell’applicazione dimostra come trasformazione digitale ed efficientamento energetico siano la chiave integrata di un futuro industriale più sostenibile, dai positivi risvolti anche per la redditività delle aziende.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.