Per fare Industria 4.0 ci vuole formazione tecnica 4.0

Preparare i giovani al “mercato” della trasformazione digitale: nuovi modelli di formazione tecnica 4.0 nella collaborazione tra Schneider Electric e ITS Lombardia Meccatronica

Formazione tecnica 4.0 presso Schneider Electric

Le tecnologie industriali parlano di integrazione, le aziende chiedono competenze multidisciplinari: la scuola non può che rispondere al cambiamento offrendo nuovi modelli di formazione tecnica 4.0. La conseguenza sembra logica, ma sottende una visione didattica inedita e lungimirante. Un percorso evolutivo dove aziende, rete educativa e territorio intrecciano esperienze e intenti per traghettare gli studenti verso l’impiego ideale nella fabbrica connessa.

Utopia? No, realtà ben radicata in diversi contesti italiani. Come all’ITS Lombardia Meccatronica di Sesto San Giovanni (MI), dove il nuovo laboratorio “digitale” realizzato da Schneider Electric dona ulteriore concretezza a un ventaglio di strumenti formativi già attenti all’attuale mercato del lavoro.

Formazione 4.0 significa sinergia tra scuola e impresa

Raffaele Crippa - ITS Lombardia MeccatronicaAbbiamo chiesto a Raffaele Crippa, direttore della Fondazione “Istituto Tecnico Superiore Lombardo per le Nuove tecnologie Meccaniche e Meccatroniche” il segreto di questa best practice educativa. “La sinergia tra imprese, formazione e associazioni di categoria, di cui siamo virtuosi rappresentanti, è la chiave della nostra missione – spiega il direttore –. Lavoriamo per traghettare i ragazzi al termine dei corsi annuali e biennali con la certezza che ad attenderli ci siano importanti opportunità professionali. E questo avviene perché ogni iniziativa è guidata dalle esigenze concrete delle aziende del territorio”.

La fondazione integra le migliori espressioni locali in termini di istituti tecnici, università, enti di ricerca e di formazione accreditati, amministrazioni locali e industria. Più di 120 soggetti, tra i quali figura anche Schneider Electric, uniti per perfezionare quella complessità di risorse che genera i veri professionisti della trasformazione digitale.

Come nasce la didattica integrata

Lo showcase dedicato all’industria digitale è solo l’ultimo tassello della collaborazione tra Schneider Electric, ITS Lombardia Meccatronica e tutto il mondo formativo salesiano. Una rete consolidata nel 2014, anno di fondazione dell’ITS lombardo, che abbraccia l’intero territorio regionale nell’evoluzione del fabbisogno formativo. Dalla scuola secondaria al concetto terziario di istruzione tecnico-professionale, la global company si conferma pienamente allineata agli obiettivi strategici della realtà post-diploma.

“Negli ultimi sei anni abbiamo registrato una crescita quantitativa e qualitativa, passando da due a 15 corsi – racconta Raffaele Crippa -. Questo per soddisfare la richiesta di professionisti che sappiano applicare le competenze base della meccatronica alle moderne tecnologie digitali per ottimizzare i processi aziendali, ottenere risparmio energetico e fare manutenzione preventiva. Schneider Electric fornisce il sistema nervoso di questo ecosistema di soluzioni. Anzi, la linfa che sottende ogni applicazione smart, ovvero l’efficienza energetica e operativa in ogni sua forma”.

Non solo tecnologia, ma competenze trasversali

La carta vincente resta quindi il modello didattico: progettare piani di studi ad hoc attraverso un’attenta analisi del fabbisogno, guidati da un comitato tecnico-scientifico che valuta skill necessarie e percorsi formativi per ottenerle. “Solo così nascono dei tecnici che possiamo definire fautori del cambiamento, in possesso dei driver necessari per sostenere la digitalizzazione delle imprese, soprattutto quelle medio piccole, in un approccio tecnologico e culturale a 360 gradi”, aggiunge il direttore dell’ITS Lombardia Meccatronica.

Cos’hanno di speciale questi giovani? L’ingrediente segreto è rappresentato dalle soft skills. La complessità dell’approccio digitale richiede competenze orizzontali e poliedriche, utili a superare la verticalizzazione settoriale della formazione secondaria. Parliamo di integrazione tecnologica e visione impiantistica d’insieme, unite al lato “umanistico” delle capacità relazionali e manageriali.

Una lezione di formazione tecnica 4.0 in Schneider Electric

La formazione tecnica 4.0 si completa in azienda

Questa completezza passa attraverso un approccio didattico applicativo, basato su case history, progetti e presenza di tecnici in aula. Oltre il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro, così come è forte la proposta formativa “on the job”. Infatti, il 40% delle ore (minimo 800 per i biennali e 400 per i corsi annuali) si svolge in azienda attraverso tirocinio e apprendistato.

“L’impresa diventa parte integrante del mondo scolastico, garantendo la massima individualizzazione del percorso formativo – commenta Crippa -. Ospitando i ragazzi per così tante ore, le realtà imprenditoriali come Schneider Electric contribuiscono alla costruzione del loro profilo personale e professionale”. Altro aspetto di quella formazione su misura che proietta i giovani verso l’inserimento diretto in azienda.

Sesto San Giovanni protagonista digitale

Pannello EcoStruxure all'ITS Lombardia Meccatronica per la formazione tecnica 4.0Il cambiamento dell’industria italiana richiede dunque soluzioni tecnologiche avanzate e competenze integrate. Punto d’incontro di questo movimento sinergico è il nuovo showcase di Sesto San Giovanni. “Lavoriamo, insieme, sul tema della filiera professionalizzante dell’industria manifatturiera – precisa il direttore -. Il laboratorio di Schneider Electric non è funzionale solo alla proposta formativa dell’ITS, ma a tutti i corsi attivati, a seconda del tipo di percorso didattico”.

Nasce così un servizio formativo integrato al mondo imprenditoriale che affonda le proprie radici nella storica vocazione manifatturiera della città lombarda. Un matrimonio tuttora felice, nonostante gli anni del boom economico siano un ricordo lontano.

“Nella sede di Sesto San Giovanni tutto risponde alle finalità dei giorni nostri, siamo driver per tutta la filiera formativa – conclude il direttore -. Lo showcase coinvolgerà infatti diversi settori per valorizzare l’integrazione tecnologica targata EcoStruxure unita alla dimensione creativa di una vera formazione tecnica 4.0”.

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