Trattamento Raee e traffico illegale di rifiuti, c’è ancora molto da fare

Continua, con oltre 385mila tonnellate di rifiuti gestiti nel 2017, il percorso dell’Italia verso il target europeo sul trattamento Raee, ancora frenato dai flussi “nascosti”

Raccolta Raee

Un 2017 positivo per il trattamento Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) in Italia, con 385.544 tonnellate di scarti avviati al recupero e un tasso di ritorno complessivo del 41,19%.

Percentuale tuttavia ancora lontana dal target europeo fissato al 65% per la media del triennio precedente al 2019. Sebbene infatti si registrino notevoli miglioramenti, il quadro delle attività annuali messe in campo dagli impianti di trattamento iscritti al Centro di Coordinamento Raee, che consente di monitorare la situazione italiana alla luce degli obiettivi di raccolta stabiliti dalla direttiva europea 2012/19/UE, evidenzia il persistere di flussi di rifiuti che sfuggono al sistema di gestione regolato dalla legge.

“I dati mostrano una crescita delle attività di tutti gli operatori coinvolti nella gestione e nel trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che nel corso del 2017 hanno concluso l’iter di accreditamento secondo le regole del nuovo Accordo sul Trattamento dei Raee – commenta Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento Raee –. Tuttavia, i quantitativi originati dovranno essere incrementati in modo significativo per raggiungere il target europeo di ritorno rispetto ai prodotti immessi sul mercato”.

+6,8% del trattamento Raee e impianti all’avanguardia non bastano

A fronte di 935.950 tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) immesse mediamente sul mercato ogni anno e dichiarate al Registro Raee nel triennio 2014-2016, nel 2017 gli impianti autorizzati hanno registrato un +6,8% nelle quantità di rifiuti trattati, gestendo 385.544 tonnellate, delle quali il 78% provenienti da Raee domestici e il 22% da scarti professionali.
In particolare, 296.274 tonnellate dei Raee di origine domestica sono state trasportate dai Sistemi Collettivi associati al Centro di Coordinamento Raee agli impianti di trattamento, con una predominanza delle tipologie di rifiuti appartenenti al “Raggruppamento 2 – Grandi Bianchi”, in crescita del 3,6% rispetto al 2016 e al “Raggruppamento 1 – Freddo e Clima” al +10,6%.

Se dunque l’impiantistica italiana è pronta ad affrontare la sfida di un incremento dei volumi da gestire, con i suoi 953 centri accreditati per il recupero delle materie prime o l’immagazzinamento dei rifiuti in attesa dell’invio a impianti di trattamento Raee, dal Centro di Coordinamento si richiede maggiore attenzione alle attività di chi ha il compito di effettuare la raccolta, che per quanto riguarda i Raee domestici richiede il contributo dei Sistemi Collettivi dei produttori di Aee.

I dati provenienti dagli impianti, confrontati con quelli forniti dai produttori, consentono di rilevare la presenza di flussi di Raee che giungono direttamente agli impianti senza avvalersi del sistema del Centro di Coordinamento Raee, e tali valori sono estremamente bassi. I rifiuti che mancano all’appello quindi ufficialmente non “esistono”, ovvero non risultano correttamente identificati e sfuggono al sistema di gestione regolato dalla legge, alimentando il traffico illegale dei rifiuti, fonte di inquinamento ambientale e di distorsione economica. Fattore che causa anche il mancato raggiungimento dei target imposti dall’Unione europea. “Il focus più importante deve riguardare i flussi di Raee che si generano ma non sono identificati e generano un’economia falsa e pericolosa – commenta Giuseppe Piardi, presidente di ASSORAEE -.

L’impiantistica ha vissuto uno sviluppo che consente all’Italia di essere all’avanguardia nelle tecnologie di trattamento come ci chiede la normativa europea. Spetta a chi effettua la raccolta e soprattutto agli organi di controllo verificare che i Raee siano correttamente identificati per supportare l’economia sana del Paese e non la criminalità ambientale”.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.