Sostenibilità ambientale: l’atteggiamento Green degli italiani nei risultati di due ricerche

Quali sono i comportamenti e la percezione degli italiani nei confronti della sostenibilità ambientale? La fotografia in due indagini firmate Eumetra MR e Vaillant

Sostenibilità ambientale

Risale a poche settimane fa l’annuncio fatto da Vaillant, noto marchio tedesco protagonista nella tecnologia per il comfort domestico, dei risultati di due nuove indagini a cura di Eumetra MR sull’atteggiamento e sulla percezione degli italiani nei confronti della sostenibilità ambientale.

Al centro delle due ricerche, in particolar modo, è il tema della qualità dell’aria, più che mai  attuale in Italia in un momento in cui i valori degli inquinanti in città continuano a sfiorare i limiti di legge.

I documenti, intitolati rispettivamente L’atteggiamento Green degli italiani e La sensibilità e la preoccupazione sul tema ambiente, rientrano nel programma The Green Evolution sostenuto da Vaillant, iniziativa focalizzata sull’impegno dell’azienda verso la salvaguardia del Pianeta con il fine di contribuire alla diffusione di stili di vita e di consumo sostenibili.

Le due indagini, condotte su un campione nazionale rappresentativo, raccolgono opinioni in merito alla qualità dell’aria, misurano il livello di sensibilità verso il tema Green e forniscono un quadro dei comportamenti rispetto ad ambiti quali gli investimenti in sistemi di riscaldamento domestico, il risparmio energetico e idrico, la raccolta dei rifiuti, l’uso della plastica e la propensione all’acquisto di marchi attenti all’ambiente.

Qualità dell’aria: la percezione dei cittadini

In base ai dati rilevati dal sondaggio La sensibilità e la preoccupazione sul tema ambiente, il 95% degli intervistati si dichiara sensibile alle tematiche ambientali e il 41% considera molto o abbastanza “cattiva” la qualità dell’aria nel proprio luogo di residenza.

Sono soprattutto i giovani (18-24 anni) a condividere il giudizio negativo, in particolare la fascia con un più elevato grado di istruzione. La preoccupazione riguardo i livelli di inquinamento attualmente raggiunti, in special modo nei grandi agglomerati urbani, è espressa da circa due terzi del campione interpellato.

Vaillant: scegliamo l'aria pulita
Vaillant: scegliamo l’aria pulita

Dall’analisi emergono inoltre alcuni dati interessanti rispetto all’opinione degli italiani sulle responsabilità e sul ruolo di attori pubblici e privati in tema di salvaguardia ambientale. Il 96% degli intervistati, soprattutto i giovani (25-34 anni) e i cittadini che vivono in città, reputa che per le aziende sia necessario un impegno a favore dell’ambiente. Attraverso il sondaggio si evince inoltre che la maggioranza degli interpellati, pari al 72%, dimostra di fidarsi di più dell’impegno delle aziende che del ruolo dei governi. Risultano tuttavia elevate le aspettative nei confronti di un contributo concreto da parte delle autorità (40% dei casi).

L’Indicatore Green: quanto sono sostenibili gli italiani

La ricerca L’atteggiamento Green degli italiani traccia un Indicatore Green da 0 a 100 punti. La fotografia emersa evidenzia quattro categorie all’interno del campione intervistato:

  • No Green;
  • Ordinary Green;
  • Careful Green;
  • Green Home & Careful Green.

L’Indicatore Green calcolato da Eumetra MR sulla media nazionale degli italiani interpellati è di 58 punti su 100. I risultati mostrano un sensibile divario tra il livello di attenzione dichiarata nei confronti del tema della sostenibilità ambientale e i comportamenti realmente assunti dai singoli cittadini e dalle famiglie.

Delle persone coinvolte nell’indagine, solo l’8% appartiene al gruppo più virtuoso, il Green Home & Careful Green, che si distingue per la coerenza tra l’interesse dichiarato verso la salvaguardia del Pianeta, l’atteggiamento nei confronti delle principali aree di impatto sull’ambiente e le scelte seguite nell’acquisto di dotazioni e di sistemi Green per il comfort domestico.

Appartiene al gruppo Careful Green la percentuale più elevata degli intervistati, pari al 38%. In questa fetta di popolazione si riscontra:

  • Una propensione superiore alla media verso l’utilizzo dei mezzi pubblici e il risparmio dell’acqua;
  • Un’attenzione particolare all’uso limitato della plastica usa e getta;
  • Un’inclinazione all’acquisto di prodotti e di servizi rispettosi dell’ambiente.

La seconda categoria più consistente è quella degli Ordinary Green (37%), ovvero cittadini che dimostrano un’attenzione ordinaria verso le problematiche ambientali. Fanno parte di questo gruppo gli italiani che adottano le abitudini più comuni, come l’attenzione ai consumi energetici e del riscaldamento o la raccolta differenziata, ma che non sono in prima linea nell’acquisto di prodotti o di servizi meno impattanti.

I No Green, la maglia nera degli intervistati, corrisponde invece al 17%. Si tratta di persone che, oltre a non mostrare interesse verso i temi della sostenibilità, non appaiono propense a considerare un cambio di atteggiamento assumendo comportamenti finalizzati alla salvaguardia ambientale.

Riscaldamento, acqua ed energia

Un’analisi dei comportamenti tenuti dai quattro gruppi definiti nell’indagine pone in rilievo differenze più o meno marcate a seconda degli ambiti presi in considerazione.

Tenere sotto controllo la temperatura e non sprecare acqua sembrano essere abitudini piuttosto diffuse tra tutte e quattro le categorie.

Il 77% dei No Green dichiara di tenere il riscaldamento al minimo possibile e di limitare l’uso dell’acqua, con uno scarto di 18 punti in meno rispetto alla percentuale dei più attenti Green Home & Careful Green.

Raccolta dei rifiuti

Buone notizie giungono sul fronte della raccolta differenziata. Con una percentuale che varia tra il 96% (No Green) e il 99% (Green Home & Careful Green), praticamente tutti gli intervistati dichiarano di praticarla, un segnale che lascia sperare in una disposizione mentale ormai in parte acquisita.

Uso della plastica

Sul fronte dell’utilizzo della plastica usa e getta si registra una differenza di oltre 20 punti tra i No Green (72%) e i più attenti Green Home & Careful Green (93%).

Solo il 17% dei No Green e il 37% degli Ordinary Green dichiarano inoltre di bere abitualmente acqua del rubinetto o delle cassette dell’acqua, contro l’81% dei Green Home & Careful Green. Un dato che conferma un record negativo del nostro Paese. Gli italiani sono infatti i più grandi bevitori di acqua minerale in bottiglia in Europa e i secondi nel mondo (dietro solo ai messicani), con numeri da capogiro: 206 litri annui pro-capite*.

Mobilità sostenibile

I dati appaiono meno incoraggianti sotto il profilo della mobilità. Nonostante le autorità nazionali e locali cerchino di incoraggiare un atteggiamento più sostenibile nell’uso di auto e motocicli, la propensione ad affidarsi ai mezzi di trasporto pubblici o a piattaforme di sharing appare ancora decisamente limitata.

In base a quanto emerge dalle ricerche, la percentuale di coloro che sostengono di spostarsi abitualmente con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi è la più bassa in assoluto rispetto alle restanti aree tematiche analizzate nel sondaggio per tutte e quattro i gruppi presi in considerazione, in particolare i No Green (16%) e gli Ordinary Green (32%).

Premiate le aziende che investono in sostenibilità ambientale

L’ultimo dato interessante riguarda la maggiore attitudine degli intervistati all’acquisto di prodotti realizzati da aziende considerate responsabili e attente alla sostenibilità sociale e ambientale. Una tendenza che risulta più forte soprattutto nella categoria dei consumatori maggiormente virtuosi. L’80% dei Careful Green e l’85% dei Green Home & Careful Green sostengono infatti di voler comprare beni e servizi da marchi rispettosi dell’ambiente, anche se più costosi.

Impegno green delle aziende
Investire nella sostenibilità premia le aziende

I consumatori, insomma, tendono a premiare le imprese che investono in sostenibilità.

* Dati Censis 2018

Evelyn Baleani
Informazioni su Evelyn Baleani 11 Articoli
Giornalista e Web Editor freelance. Si occupa di contenuti per i media dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ha deciso di spiccare il volo con un’attività tutta sua. Le sue più grandi passioni sono l'ambiente, il Web, la scrittura e la Spagna