
Quanto conta lo smaltimento Raee nel cuore sostenibile delle nostre abitudini quotidiane? Più di quanto si possa immaginare, secondo la ricerca commissionata dall’associazione Eucolight e realizzata da Gfk Italia sui comportamenti “ricicloni” degli europei.
Tra gli intervistati di Austria, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna, molti conoscono l’importanza di riciclare lampadine, elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche. E soprattutto sanno come farlo e ritengono la raccolta differenziata di questi rifiuti fondamentale in tema di salvaguardia ambientale.
La ricerca è stata condotta in cinque Paesi europei da Gfk Italia su un target di 1000 tra uomini e donne, in un’età compresa tra i 16 e 70 anni
Balzano all’occhio, in primis, i due dati relativi alla raccolta delle lampadine esauste:
Questo avviene soprattutto in Italia e in Austria, dove oltre il 30% ricorre regolarmente ai centri di raccolta comunali per smaltire i Raee legati all’illuminazione. Meno performante, invece, il servizio di restituzione delle lampade su base 1contro1 o 1contro0 presso i punti vendita della grande distribuzione. Siamo tra il 38% e il 59% degli intervistati, con cifre più significative in Spagna, Paesi Bassi e Germania.

“È incoraggiante constatare la positiva predisposizione dei cittadini europei verso la raccolta differenziata e il riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche – commenta Fabrizio D’Amico, direttore generale del consorzio Ecolamp, tra i soci fondatori di Eucolight -. I dati stimolano tutti gli attori della filiera del riciclo italiano a fare sempre meglio e a supportare il consumatore virtuoso con una comunicazione più efficace”.
Resta infatti un 22% del campione nazionale che ancora smaltirebbe lampadine e altri Raee nel bidone della raccolta indifferenziata, mentre il 9% si dichiara propenso a farlo nelle campane del vetro. Proprio qui bisogna lavorare per accrescere la cultura ambientale e la volontà di applicare comportamenti ecosostenibili.

Il bisogno di comunicazione viene esplicitamente espresso anche nell’indagine Eucolight. Un intervallo tra il 40% e il 57% degli intervistati, a seconda del Paese, lamenta la carenza di informazioni presso i punti vendita autorizzati alla raccolta. Tra il 24% e il 42% del campione dichiara inoltre che lo stesso personale non è adeguatamente preparato. Con percentuali tra il 76% e l’84%, tutti e cinque i Paesi coinvolti nell’indagine concordano nell’affermare che produttori, negozi ed e-commerce di apparecchiature elettriche ed elettroniche dovrebbero comunicare i servizi di raccolta e riciclo offerti.
Nel complesso, dunque, i dati sembrano confermare l’efficacia delle campagne di sensibilizzazione, ma i cittadini “gradiscono” la corretta informazione sullo smaltimento Raee. Un’azione fondamentale per accrescere la coscienza ambientale in una società sempre più dedita al consumo di tecnologia.
