Italia Che Rinnova, la campagna a difesa del legno

Un folto gruppo di associazioni si schiera con l'obiettivo di valorizzare e migliorare il processo di sviluppo che prevede l'utilizzo del legno come fonte energetica

Italia Che Rinnova, la campagna a difesa del legno

Se vogliamo, nelle migliaia di anni durante i quali ha accompagnato lo sviluppo dell’umanità grazie ai suoi molteplici usi, una cosa del genere non era mai successa: mai il legno era stato accusato di una colpa così grave, ovvero di dare un contributo importante al degrado ambientale. Sul banco degli imputati, soprattutto, gli innumerevoli sacchi di pellet venduti ormai dappertutto, la cui combustione per il riscaldamento domestico determina anche l’immissione nell’atmosfera di biossido di carbonio e polveri sottili.

Fino al 75% di risparmio rispetto agli impianti con fonti fossili

Eppure sono ancora in tanti a pensare che no, il legno non può aver cambiato la sua natura, e che semmai occorre fare chiarezza su una questione così delicata. Per questo un nutrito gruppo di associazioni, composto da Aiel, Anfus, Assocosma, Energia dal Legno, Kyoto Club, Legambiente Risorsa Legno e Uncem, ha deciso di promuovere la campagna di sensibilizzazione “L’Italia Che Rinnova” con l’obiettivo di valorizzare e migliorare il processo di sviluppo che prevede l’utilizzo del legno come fonte energetica. Un impiego che consente di risparmiare fino al 75% dei costi in bolletta rispetto ad impianti alimentati con fonti fossili.

Nel manifesto dell’iniziativa, disponibile presso il sito www.italiacherinnova.com, si sottolinea che “il legno è la prima energia rinnovabile e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. Abbiamo bisogno di dire che la gestione forestale italiana è necessaria e urgente. Contrastiamo il climate change se sappiamo usare bene la risorsa forestale, dare una gestione attiva a 12 milioni di ettari di bosco in Italia. Serve uno scatto in avanti politico-istituzionale perché gestire bene le foreste, usare bene il legno, avere moderni impianti nelle case e nei Comuni fa bene a tutti. All’ambiente e alla comunità, ai paesi montani e alle grandi città“.

Patrimonio boschivo italiano copre il 39% della superficie

Dunque, continuare ad investire sul legno come biomassa solida per eccellenza ma in maniera più intelligente, operando in modo mirato e con una strategia di lungo periodo sull’immenso patrimonio boschivo nazionale (11,8 milioni di ettari, pari al 39% della superficie del Paese). Nello stesso tempo, intervenire a valle sul fronte della combustione per il riscaldamento, con risultati importanti in tema di abbattimento delle emissioni che possono essere ottenuti nel giro di pochi anni.

In particolare, secondo i dati forniti da Aiel, esistono in Italia oltre 4 milioni di vecchi impianti per il riscaldamento a legna, con più di 20 anni di vita, da rottamare. Impianti che possono essere sostituiti con apparati più moderni e sostenibili, capaci di ridurre dell’80% le emissioni inquinanti. Un salto tecnologico importante, in grado di dare un contributo concreto in termini di qualità dell’aria, ma anche allo sviluppo economico del Paese considerando che il 70% degli apparecchi presenti in tutta Europa è Made in Italy.

I dati Aiel sulle Biomasse legnose

Italia Che Rinnova e certificazione Aria Pulita

Un altro elemento significativo della campagna “L’Italia Che Rinnova” è l’accompagnamento con il sistema di certificazione Aria Pulita lanciato da Aiel che si rivolge a caminetti aperti e chiusi, stufe a legna, cucine a legna, caldaie a legna, a pellet o a cippato con l’obiettivo di certificare ciascun generatore di calore con una classe di appartenenza in base ai livelli qualitativi assicurati in termini di rendimento ed emissioni, quest’ultime intese come particolato primario, composti organici totali, ossido di azoto e monossido di carbonio.

Marco Ventimiglia
Informazioni su Marco Ventimiglia 82 Articoli
Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Per tantissimi anni ha lavorato presso l’Unità come redattore economico e finanziario, successivamente si è dedicato al Canale Tecnologia sul sito de l'Unità.