ENEA tra i partner dell’iniziativa Ue contro la povertà energetica

Il progetto "ENPOR" vuole affrontare il problema nel settore degli alloggi privati in affitto di sette nazioni dell'unione, Italia compresa

Energia: al via progetto ENPOR contro la povertà energetica

Un’esortazione, l’ennesima, è stata lanciata poche settimane fa dalla Commissione europea: “Quasi 34 milioni di europei non possono permettersi di riscaldare adeguatamente le loro abitazioni, dunque le politiche pubbliche che promuovono l’efficienza energetica sono anche una risposta alla povertà energetica, un sostegno alla salute e al benessere delle persone vulnerabili e un aiuto a ridurre le bollette dell’energia”.

Povertà energetica: una combinazione di fattori

Un problema enorme, considerato che coinvolge parte importante dell’immenso settore immobiliare del continente, che deve essere “aggredito” con strategie calibrate per le diverse situazioni di bisogno. Infatti, il più delle volte a determinare la povertà energetica c’è una combinazione di fattori che vanno dagli elevati costi dell’energia, al basso reddito e alla scarsa efficienza energetica degli edifici.

logo progetto ENPORIn questo contesto ENEA figura tra i partner del progetto europeo ENPOR, un’iniziativa concepita per contrastare la povertà energetica nel settore degli alloggi residenziali dati in affitto sul territorio di sette Stati membri dell’Unione europea (Italia, Austria, Croazia, Estonia, Germania, Grecia e Paesi Bassi).

Gli obiettivi del progetto ENPOR

In particolare, il progetto ENPOR si propone di quantificare le famiglie in difficoltà e di identificare le barriere strutturali e informative che impediscono il ricorso a misure di efficienza energetica da parte di questi nuclei familiari.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa, che ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione “UE Horizon 2020“, c’è anche lo sviluppo di una mappa digitale della povertà energetica e di una piattaforma per lo scambio di conoscenze sia a livello nazionale che tra i vari Paesi partecipanti.

Diffusione della povertà energetica nei paesi europei

Testare misure di sostegno all’efficienza energetica

“Nonostante le varie misure messe in campo, quello degli alloggi privati in affitto è un settore in cui la povertà energetica risulta in aumento – ha sottolineato Edoardo Pandolfi, del Dipartimento Unità Efficienza Energetica e responsabile del progetto per ENEA -. Intendiamo affrontare queste sfide anche testando misure di sostegno all’efficienza energetica che serviranno a implementare politiche innovative e linee guida comuni nei Paesi in cui il problema è maggiormente diffuso”.

Lotta alla povertà energetica priorità dell’UE

Va ricordato che la povertà energetica è riconosciuta come una questione prioritaria nell’ambito del Green Deal europeo e del Clean Energy Package. E per valutare le migliori pratiche da adottare a livello locale contro la povertà energetica, l’Unione europea ha collocato tra i propri obiettivi quello della raccolta dei dati sul raffrescamento degli ambienti e sul surriscaldamento estivo, includendo nella misurazione della povertà energetica e nelle politiche ad essa dedicate anche le differenze relative al genere, agli alloggi e alle zone geografiche.

Esemplare, al riguardo, quanto di recente affermato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Frans Timmermans: “Vogliamo che tutti in Europa abbiano una casa che possano illuminare, riscaldare o rinfrescare senza svaligiare una banca o distruggere il pianeta”.

Non a caso, il progetto ENPOR ha registrato un numero di adesioni che va oltre i sette Stati dell’Unione direttamente coinvolti. Infatti, oltre a ENEA per l’Italia, l’iniziativa vede la partecipazione di altri 11 partner espressione di nove nazioni del continente.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità