Costruzioni sostenibili: un manifesto per guardare al futuro

Nella sfida programmatica lanciata da Green Building Council, l’edilizia italiana chiede alle istituzioni nuovi strumenti e cambiamenti orientati alle costruzioni sostenibili

Costruzioni sostenibili: il manifesto GBC per la politica italiana

Partire dalle costruzioni sostenibili per pensare a un’Italia più green. Gli edifici rappresentano un grande potenziale nel raggiungimento degli obiettivi Ue di lotta ai cambiamenti climatici, e la loro valorizzazione con materiali ecocompatibili ed efficienza energetica diventa uno stimolo più che mai vitale per il mercato italiano dell’edilizia.

Ne sono convinti gli esperti di Green Building Council, che hanno redatto un vero e proprio manifesto per esortare politica e istituzioni a riconoscere il ruolo del settore delle costruzioni nell’evoluzione a emissioni zero del Paese. Come preciso e programmatico piano d’azione, il documento dal titolo “Un ambiente costruito sostenibile per l’Italia del futuro: le proposte di GBC Italia” elenca i temi del cambiamento e le azioni da mettere in campo per potenziare l’intera filiera e sostenere la trasformazione del nostro patrimonio immobiliare.

Il manifesto evidenzia chiaramente il peso dell’edilizia green in Italia e fornisce temi e strumenti del cambiamento

I 7 pilastri delle costruzioni sostenibili

La proposta di GBC Italia nasce dalla certezza di quanto sia possibile ottenere lavorando correttamente sulle costruzioni. Gli edifici, in Europa, sono responsabili del 36% di tutte le emissioni, del 40% dei consumi energetici, del 50% dell’estrazione di materie prime e del 21% del consumo di acqua.

Per cambiare rotta, il manifesto si concentra su 7 temi cardine:

  • decarbonizzazione: promuovere edifici a emissioni zero di CO2, rilanciare la riqualificazione annua del 3% degli edifici pubblici, incentivare comunità energetiche, eco-quartieri urbani e mobilità green, sostenere casi di deep-renovation;
  • economia circolare: favorire l’utilizzo di componenti riciclati e provenienti dalla decostruzione selettiva di altri edifici, attivare una piattaforma nazionale dei materiali e sistemi di scambio di componenti (BAMB – Building as Material Bank);
  • efficienza idrica: introdurre indicatori ad hoc, come nelle prestazioni energetiche, e incentivare tecnologie utili a tagliare i consumi di acqua potabile e scarichi reflui;
  • uso del suolo e biodiversità: tutelare gli habitat naturali, incentivare bonifica e rinaturalizzazione di aree dismesse, implementare norme sul consumo di suolo, vincolare l’invarianza idraulica e idrologica nelle trasformazioni d’uso del suolo;
  • resilienza: integrare obiettivi di adattamento nelle politiche urbanistiche e adottare piani territoriali, scenari climatici di medio (10 anni) e lungo periodo (30 anni);
  • benessere e salubrità: integrare la ambientale interna alle strategie nazionali di deep-renovation o nuova costruzione, introdurre indicatori di salubrità dell’edificio, attivare un piano di riqualificazione degli istituti scolastici;
  • giustizia nella transizione: attivare un piano diffuso di riqualificazione delle residenze di social housing per contrastare la povertà energetica.

E come metterli in pratica per ottenere edifici green

Il manifesto suggerisce strumenti legislativi, normativi e finanziari che puntino ad azzerare le emissioni di CO2 degli edifici entro il 2050. Obiettivo che GBC Italia definisce “impegnativo ma realizzabile”, a patto che si mettano in campo ulteriori azioni quali:

  • partnership tra istituzioni e filiera, con GBC Italia come interlocutore di riferimento;
  • gerarchizzazione di obiettivi e politiche basata su valutazioni tecniche multicriterio;
  • campagne di formazione e informazione per una nuova cultura delle costruzioni sostenibili.

Sul piano tecnologico, GBC Italia sostiene l’importanza di monitorare le prestazioni degli edifici attraverso piattaforme pubbliche nazionali, attivare un Piano Edilizia 4.0 e promuovere l’adozione dei protocolli energetico-ambientali in coerenza con gli obiettivi europei e il framework Level(s).

Il dopo coronavirus? Edilizia sostenibile ed economia circolare

Impossibile non calare il manifesto nell’attuale situazione di emergenza sanitaria. Infatti, nei prossimi mesi l’Italia sarà chiamata a compiere scelte decisive per il rilancio dell’economia e della coesione sociale. Il passaggio all’economia circolare e le costruzioni sostenibili possono dunque rappresentare la chiave per il rilancio del settore edile.

“Con questo manifesto GBC Italia non vuole semplicemente stimolare il mondo istituzionale – spiega Giuliano Dall’Ò, presidente di GBC Italia -, ma si mette a disposizione per collaborare affinché le politiche già messe in campo vengano rafforzate, nell’interesse di tutti gli attori coinvolti nella filiera delle costruzioni e delle infrastrutture, molti dei quali fanno già parte della nostra comunità”. L’augurio è che sia impegno di tutti promuoverlo e migliorarlo, perché quanto proposto venga fattivamente avviato, a beneficio dell’ambiente, dell’economia e dei cittadini.

Maria Cecilia Chiappani
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Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.