Smart Home e sostenibilità: la tecnologia è positiva per l’ambiente?

Il contributo della tecnologia: Smart Home e sostenibilità vanno a braccetto? Scopriamo come una casa resa intelligente dalla tecnologia aiuta ad essere più sostenibili

Smart Home e sostenibilità: la tecnologia è positiva per l’ambiente?

La sostenibilità è ormai una priorità e sono sempre di più le azioni messe in campo per migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale di imprese, attività ed edifici. Negli ultimi anni la tecnologia è stata uno strumento utile – e talvolta anche fondamentale – per riuscire a vincere le nuove sfide “green”.

L’evoluzione tecnologica e la trasformazione digitale ormai sono sempre più veloci e basta pensare a uno qualsiasi degli Obiettivi ONU per lo Sviluppo sostenibile per rendersi conto di quante nuove soluzioni digitali si sono già presentate o si stanno studiando per raggiungerlo. Anche il numero di start up impegnato nella ricerca di soluzioni digitale per lo sviluppo sostenibile è ormai decisamente importante. Non fa eccezione, il comparto dell’edilizia, che da tempo assiste alla crescita di case, edifici e intere città intelligenti, sostenibili e tecnologiche.

Ma come ci aiuta la tecnologia ad essere più sostenibili?

Smart Home e sostenibilità: il contributo della tecnologia

Una Smart Home è una casa intelligente, in grado di eseguire in autonomia una serie di funzioni. Tra queste, indirettamente, anche aumentare la sostenibilità della casa, in quanto la tecnologia ha trasformato le costruzioni, con lo scopo di aumentare il comfort e di ridurre l’impatto ambientale dovuto al loro funzionamento ed utilizzo.

Che si tratti di uno Smart Building o di una Smart Home, i sistemi domotici e di building automation, l’Internet of Things e i Big Data hanno introdotto possibilità prima inimmaginabili. Quindi sì, possiamo dire che il digitale aiuta le persone ad essere più sostenibili, ma come? Ad esempio favorisce la lotta a problematiche ambientali quali lo spreco energetico e l’inquinamento atmosferico. Innanzitutto in una Smart Home gli impianti sono sempre più efficienti e performanti, progettati per ridurre i consumi.

l’Internet of Things e i Big Data hanno introdotto possibilità per la casa intelligente

Inoltre, sono collegati in rete e in grado di “comunicare” all’utente dove e come sta consumando energia. In casa si aggiungono poi dispositivi come i termostati smart, che regolano il riscaldamento e il raffrescamento in modo automatico e, anche, offrono suggerimenti per risparmiare energia.

La tecnologia ha permesso anche una maggior diffusione dell’energia rinnovabile in ambito domestico, con impianti sempre più accessibili e performanti.

Allo stesso modo, gli impianti di ventilazione meccanica, resi intelligenti, riducono l’inquinamento indoor e garantiscono il ricambio d’aria senza sprecare energia, ma regolano il tutto in modo automatico e sulla base delle reali condizioni ambientali interne. Appositi sensori sono in grado di monitorare un’infinità di parametri, legati alla qualità dell’aria, al livello luminoso, al rumore e così via.

Anche la luce diventa intelligente, con una grande riduzione degli sprechi, grazie a lampadine LED con una durata di vita media molto lunga e bassi consumi, regolabili e comandabili anche a distanza. Oppure attraverso i sensori di presenza o di movimento, che eliminano la possibilità di dimenticare la luce accesa. Infine, è importante il fatto che queste tecnologie permettano un controllo elevato di impianti e dispositivi, che combinato ad una consapevolezza dei consumatori sempre maggiore, può davvero fare la differenza.

L’importanza di raccogliere i dati

Quando si parla di tecnologia e sostenibilità, al tema del controllo e della regolazione, si affianca quello della raccolta e analisi dei dati. Lo sviluppo elettrodomestici e impianti sempre più evoluti, connessi online o tramite sistemi cablati o tramite wireless, permette anche di raccogliere dati su utilizzi, consumi e malfunzionamento dei dispositivi.

Tutti questi dati possono essere facilmente analizzati e tradotti in statistiche, alert e informazioni. Ciò significa che possiamo sapere dove si spreca, quando si spreca e come si spreca, che si tratti di energia, piuttosto che di risorse come l’acqua. La conoscenza e la consapevolezza, del resto, sono fondamentali per favorire un comportamento più responsabile e attento da parte degli utenti.

Per fare un esempio, è possibile che tramite una semplice smart plug si scopra che il consumo del frigorifero è improvvisamente aumentato, magari a causa di un guasto o di un malfunzionamento. O ancora, tramite un termostato smart che comunica i consumi agli utenti, capire che si sta programmando il riscaldamento in modo sbagliato, sprecando energia inutilmente.

impatto ambientale delle tecnologie smart

Ma la tecnologia inquina?

Finora si sono esposti tutti i vantaggi e gli aspetti positivi della tecnologia per la casa intelligente, come l’efficientamento energetico, l’automazione, il controllo avanzato, la raccolta di informazioni. Tutti i traguardi raggiunti con il digitale e la tecnologia, però, ci hanno in parte fatto dimenticare lo scetticismo che, invece, ci contraddistingueva all’inizio, quando c’era maggior preoccupazione per aspetti come l’inquinamento elettromagnetico, il consumo di materiali preziosi e non riciclabili per lo sviluppo delle tecnologie, l’aumento di rifiuti elettronici (RAEE).

In realtà, non tutte le questioni sono state risolte, tanto che con il crescere dei dispositivi digitali, cresce l’energia necessaria per alimentare le relative infrastrutture e il “mondo IT” pesa per il 3% delle emissioni globali di CO2. Una percentuale che si stima aumenterà nei prossimi anni. Tutto ciò non significa che non ne valga la pena, in quanto il risparmio e i vantaggi che comportano le nuove soluzioni tecnologiche sono davvero importanti.

Chiaramente, la direzione da prendere è quella di introdurre anche nel settore della tecnologia sempre più attenzione al tema del risparmio energetico e della sostenibilità. Le nuove tecnologie e soluzioni digitali, perciò, devono nascere con il preciso intento di ridurre al massimo il proprio impatto ambientale, per poi permettere ulteriori e importanti benefici una volta in uso. È positivo, ad esempio, che le principali imprese impegnate nell’innovazioni digitale siano sempre più sensibili ai temi della responsabilità sociale ed ambientale d’impresa.

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