Il 5G sarà il “linguaggio” principale delle Smart City

Nelle future, ormai sempre più vicine, città intelligenti un ruolo predominante sarà svolto dalla trasmissione wireless e iper veloce di una mole gigantesca di dati. Alla scoperta del 5G

Il 5G sarà il linguaggio delle Smart City

Per quanto intuibile nel suo significato generale, il concetto di Smart City si compone in realtà di molteplici sfaccettature che ne rendono difficile una rigida definizione. Però, non esiste alcun dubbio nell’indicare un elemento preponderante fra quelli che determinano “l’intelligenza” di un centro abitato, ovvero la capacità di generare e gestire in tempo reale un gigantesco flusso di dati grazie ai quali, con l’ausilio di algoritmi ed AI, ottimizzare processi e servizi, tanto nel settore pubblico che in quello privato.

Le tecnologie abilitanti

Una premessa da cui discende un’ovvia considerazione: gli innumerevoli componenti intelligenti di una Smart City che producono e ricevono dati, attraverso Internet e reti interne, hanno sostanzialmente due modi per farlo, o mediante una connessione fisica (che poi consiste nel vecchio e caro cavo di rete) o utilizzando uno standard di trasmissione wireless. Quest’ultimo, poi, è destinato a divenire negli anni largamente preponderante considerato l’inarrestabile diffondersi dei dispositivi intelligenti in movimento o comunque privi di connettività fisica.

5G: lo standard per le smart city

Quanto allo standard wireless più adatto per garantire velocità e capienza di trasmissione al tempo delle Smart City, la risposta è fin troppo semplice: il 5G.

Infatti, pur essendo ancora ai suoi albori commerciali, sarà proprio questo standard, unito ad una onnipresente rete di sensori, a permettere come mai avvenuto in precedenza una capillarità, efficienza e affidabilità nella raccolta dei dati, con un approccio virtuale al reperimento e all’ottimizzazione delle informazioni in tempo reale sulla città.

Ad accrescere l’efficacia del 5G c’è poi il suo inserirsi in un contesto virtuoso, nel quale le piattaforme IoT (acronimo di Internet of Things) consentiranno di aggregare in modo strutturato i dati raccolti, fornendo agli applicativi connessi tutte le informazioni necessarie allo sviluppo dei servizi. Quest’ultimi, disponibili nel cloud per cittadini, aziende, istituzioni, enti e associazioni, saranno davvero innumerevoli, anche restringendo il campo alla Pubblica Amministrazione.

Stiamo infatti parlando di un flusso costante ed imponente di dati, instradato dal 5G, che porterà allo sviluppo e alla distribuzione di nuove applicazioni facendo sempre più leva sul contributo dell’Intelligenza Artificiale. Si andrà così dal monitoraggio della qualità dell’aria al controllo ed ottimizzazione dei consumi energetici metropolitani, dalla sorveglianza e gestione del traffico all’illuminazione stradale. Ed ancora, messa a punto di servizi per il parcheggio intelligente, gestione degli spostamenti di massa, riduzione dei costi sanitari, del consumo di acqua, dei rifiuti non riciclati…

Lo standard 5G

I 6 vantaggi del 5G

Ma quali sono le principali caratteristiche ed i principali vantaggi legati al 5G? Una fonte “neutrale” come Wikipedia, li riassume in più punti:

  1. l’ottimizzazione dell’uso delle risorse di rete mediante la definizione di sottoreti virtuali indipendenti per ogni tipologia del servizio;
  2. la virtualizzazione di gran parte dei dispositivi di rete e una gestione dinamica della banda disponibile tramite sistemi automatizzati;
  3. la capacità di gestire una maggiore quantità di dispositivi per unità di superficie, circa un milione di dispositivi per km² contro i 1.000-100mila per km² dello standard 4G;
  4. il supporto di caratteristiche più spinte in termini di latenza per garantire quelle risposte in “tempo reale” che sono necessarie per applicazioni critiche;
  5. una maggiore velocità di trasmissione dei dati, teoricamente fino a 10 gigabit al secondo;
  6. una significativa riduzione del consumo energetico, fino al 90% in meno rispetto allo standard 4G per ogni bit trasmesso.

Tutte caratteristiche il cui valore, una volta applicate al caos di una grande metropoli, ma anche alla quotidianità dei tanti centri urbani di dimensioni più ridotte presenti nel nostro Paese, risulta evidente anche ai non addetti ai lavori. Senza dimenticare che – per evitare l’insorgere di colli di bottiglia nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro dove la connettività wireless avviene attraverso reti ad hoc che fanno generalmente capo ad un modem locale – è già disponibile quello che si può definire come l’alter ego del 5G, ovvero lo standard Wi-Fi 6.

Esempi concreti di implementazione

Per quanto riguarda i casi concreti di implementazione del 5G al servizio dello sviluppo delle Smart City, gli esempi non mancano e, soprattutto, si moltiplicano. Il governo locale di Barcellona garantisce, grazie ad un programma di finanziamenti che inizierà nel settembre di quest’anno, sostegno per progetti 5G all’interno della città in aree quali l’istruzione, l’industria, il commercio, il turismo , trasporti, sicurezza e gestione delle emergenze.

Ed ancora, nel giugno 2020 il Canada ha avviato il suo primo progetto 5G Smart City nella città di Kelowna, situata nella regione della British Columbia. Un’iniziativa che si sta concentrando sul miglioramento dei sistemi di trasporto della città, identificato come una priorità assoluta. E così è stato installato un apposito sistema di sensori, posizionati presso gli incroci stradali, capace di monitorare il traffico sia pedonale che veicolare e trasmettere le informazioni raccolte sfruttando, appunto, il 5G.

Tornando all’Europa, c’è l’interessante esempio dell’aeroporto di Belfast la cui dirigenza ha deciso di abbandonare gli ingombranti e talvolta complessi collegamenti di rete via cavo a beneficio del 5G. Una scelta, adottata nel primo trimestre dell’anno, che sta permettendo di implementare una varietà di nuovi servizi per la struttura, nell’ambito dell’automazione intelligente, l’efficienza energetica e la sicurezza. Rimanendo Oltremanica, va citato lo sforzo di Liverpool che ha allestito una rete 5G dedicata all’utilizzo dei servizi sanitari e di assistenza sociale. L’intento dichiarato è quello di ridurre la “povertà digitale” e offrire connettività gratuita per l’assistenza sociale, l’assistenza sanitaria e l’istruzione in aree selezionate della città.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità

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