La via italiana per beneficiare di una Comunità Energetica Rinnovabile

Un libro di Alessandro Basilico illustra le modalità con cui installare una CER, con i benefici che ne derivano per un’amplia platea di soggetti, nella molteplicità di piccoli Comuni che caratterizza il nostro Paese
Recensione libro Comunità Energetiche – Come raggiungere l’autonomia energetica e avere un impatto sul mondo

Chiunque, arrivando dall’estero, si approccia con il sistema produttivo e commerciale italiano capisce in poco tempo di avere a che fare con un unicum dove l’esperienza acquisita in altri Paesi serve solo fino a un certo punto. Una “regola” che vale anche per la transizione energetica ed ambientale, che al di sotto delle Alpi si sta modellando, appunto, sulle caratteristiche economiche e sociali del nostro territorio. Risulta quindi opportuna la lettura di un libro scritto da Alessandro Basilico, dal titolo “Comunità Energetiche – Come raggiungere l’autonomia energetica e avere un impatto sul mondo” (edizioni Libri D’Impresa, 130 pag.). Il perché, con riferimento a quanto detto in apertura, risulta chiaro già dalle “istruzioni per l’uso” che compaiono sulla copertina: “Se vivi in un Comune sotto i 5.000 abitanti”, piuttosto che “Per cittadini, amministrazioni comunali, attività commerciali, aziende di produzione, industrie, centri commerciali, PMI”.

L’impostazione del libro

Una cover, dunque, che preannuncia poca teoria e molta pratica, come poi viene puntualmente confermato dalla lettura del libro, che scorre agile anche per la presentazione razionale e schematica degli argomenti. Un taglio dell’opera che del resto non stupisce andando a vedere chi è il suo autore. Alessandro Basilico è il CEO e Founder di Iniziativenergetiche Srl, un’azienda che opera da anni nel settore delle energie rinnovabili e del fotovoltaico.

“Con una lunga esperienza in automazioni e sistemi di accumulo – si legge nelle note biografiche –, Basilico è un convinto sostenitore dell’impatto positivo delle energie rinnovabili sulla qualità della vita. La sua missione è promuovere la consapevolezza ambientale e aiutare famiglie, aziende e comunità a raggiungere l’autonomia energetica. Accanto alla sua attività imprenditoriale, da sempre coltiva la passione per il ruolo di formatore e di autore di libri”.

Transizione energetica e rinnovabili

Il primo capitolo del libro, “Il contesto”, assolve un po’ il compito del banco informazioni che accoglie i visitatori di una grande struttura pubblica o privata. In questo caso il lettore viene dapprima informato dei fondamenti della transizione energetica e del ruolo strategico svolto dalle fonti rinnovabili, per poi apprendere delle grandi opportunità che vengono offerte dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

In particolare, parlando della transizione energetica e delle fonti rinnovabili, l’autore sottolinea come:

  • Oggi, quella di autoprodurre energia pulita non è più solo un’opzione, ma una necessità impellente
  • Oggi, più che mai, è evidente che il futuro dell’energia è, e deve essere, rinnovabile
  • Dobbiamo impegnarci insieme per vivere in modo più sostenibile e in un pianeta più pulito

Un modello di democrazia energetica

Per quanto riguarda il ruolo svolto dalle Comunità Energetiche Rinnovabili, nel libro si spiega che “le CER rappresentano un modello innovativo di produzione e consumo di energia basato su principi di democrazia energetica. Esse permettono ai cittadini, alle imprese e agli enti locali di unirsi per produrre, scambiare e consumare energia rinnovabile in modo collettivo e locale”.

Comunità energetiche locali per la transizione green

Appare quindi evidente la rottura con il vecchio modello di produzione energetica centralizzata, dominato da grandi impianti e da poche grandi aziende.  “Le CER promuovono un approccio decentralizzato, caratterizzato da una miriade di piccoli impianti distribuiti sul territorio, ognuno dei quali contribuisce alla rete elettrica in modo autonomo e sostenibile”. Approccio quanto mai indicato in un Paese con il 70% dei Comuni sotto i 5.000 abitanti.

Divulgazione sulle comunità energetiche è fondamentale

Proprio per questo è evidente che la riscrittura di un paradigma così importante, come quello della produzione/fruizione energetica in contesti economicamente sviluppati, necessita di un’attività informativa che sia all’altezza della sfida. Sfida che vuole raccogliere il libro, proponendosi come “la prima guida in Italia che rende accessibile a tutti, in modo divulgativo e chiaro, le conoscenze necessarie a intraprendere il cammino verso l’autonomia energetica”.

La necessità di coinvolgere tutti risiede nella natura stessa delle Comunità Energetiche Rinnovabili che, come detto, promuovono la democrazia energetica e la produzione decentralizzata. Si tratta di “un approccio che consente a cittadini, aziende e amministrazioni di unirsi per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile, rispondendo concretamente alle sfide dell’energia fossile, alla dipendenza economica e alle emissioni di CO2”.

Tanti possibili attori per le CER

Tradotto nella pratica, appunto l’operazione che più sta a cuore all’autore, “con il giusto investimento e una visione strategica, qualsiasi attività con un tetto può trasformarsi in protagonista della transizione energetica: bar, ristoranti, carrozzerie, negozi, villette, condomini che dispongono di un tetto idoneo, possono diventare attori protagonisti nella costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile”.

Un’efficacia, quella delle CER, che deriva dal fondamento tecnologico alla base della condivisione energetica. Infatti, grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico, gli aderenti alle CER “hanno l’opportunità non solo di coprire i propri fabbisogni energetici, ma anche di produrre energia in eccesso, da condividere con altri consumatori locali attraverso la Comunità Energetica”.

Differenti ruoli all’interno di una CER

Ed è la natura stessa delle Comunità Energetiche Rinnovabili che consente ai suoi partecipanti di recitare tre differenti ruoli al loro interno:

  1. Consumer, ovvero utilizzando l’energia prodotta dalla CER, senza produrre energia, ma beneficiando dell’energia condivisa all’interno della comunità e contribuendo comunque al suo sviluppo e alla riduzione delle emissioni.
  • Produttore, ovvero generando l’energia all’interno della CER. Si tratta in genere di un’azienda, un ente pubblico o privato che, attraverso impianti fotovoltaici o altre fonti rinnovabili, immette energia nella rete comune della CER.
  • Prosumer, che rappresenta il soggetto pulsante delle CER, in quanto combina il ruolo di produttore e consumer. Non solo consuma l’energia prodotta, ma ne produce anche una parte che viene poi condivisa con la comunità.

L’avvio di una CER e i suoi benefici

Una volta “seminato” il campo con tutte queste informazioni e considerazioni, Alessandro Basilico si occupa del potenziale “raccolto”, ovvero di ciò che bisogna fare per avviare una Comunità Energetica Rinnovabile in Italia e di quali sono i benefici concreti che possono scaturire dal suo funzionamento nel nostro territorio.

E qui il libro assume più marcatamente un’impostazione di servizio, come testimoniano i suoi capitoli:

  • Le Comunità Energetiche in Italia
  • Le CER per le comunità sotto i 5.000 abitanti
  • Cosa serve per costituire una CER
  • Gli attori e i benefici
  • Le opportunità di business per PMI e grandi aziende
  • Le opportunità per i privati
  • Fai il business plan della tua CER

Importanza del progresso tecnologico

In realtà questi capitoli sono intervallati da una sezione che ha soltanto apparentemente un taglio diverso. Nel capitolo “Il futuro dell’energia è già qui” vengono infatti approfonditi gli incessanti sviluppi tecnologici, soprattutto quelli degli impianti fotovoltaici, che hanno reso la creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile un’opportunità sempre più praticabile e vantaggiosa.

Il fotovoltaico sui tetti è fondamentale per la transizione energetica

“I pannelli fotovoltaici– si legge – diventeranno la singola fonte di energia elettrica più grande del Pianeta entro il 2035. Investire nel fotovoltaico non è solo una scelta economica, ma anche una decisione strategica per il futuro”. Ed ancora: “Con l’avanzare della tecnologia e la crescente consapevolezza ambientale, ci troviamo di fronte ad un’opportunità unica: costruire un sistema energetico che sia non solo efficiente e sostenibile, ma anche inclusivo e accessibile a tutti”.

Comunità energetica ed eco-consapevolezza

Nel capitolo conclusivo l’autore si riallaccia all’approccio più generale della prima parte del libro, parlando dell’eco-consapevolezza: “Un concetto ampio che abbraccia la coscienza di far parte di una comunità globale con la capacità di creare un impatto positivo collettivo. Produrre e condividere energia all’interno di una CER è un esempio perfetto di come le nostre azioni, oggi, possano generare un cambiamento tangibile e significativo”.

Questo significa che partecipare ad una Comunità Energetica Rinnovabile significa molto di più che ridurre le bollette o guadagnare degli incentivi. Si entra piuttosto in un ciclo virtuoso di scelte consapevoli, in cui ogni risparmio energetico può essere reinvestito in altre pratiche sostenibili. “Con la CER – è la conclusione – l’eco-consapevolezza diventa una modalità di vita, una crescita continua che porta a scelte sempre più responsabili e impattanti”.

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Marco Ventimiglia

Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità
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