L’Intelligenza Artificiale sta già cambiando il funzionamento delle aziende

Un libro di Giovanni Piazza evidenzia e spiega i grandi mutamenti che la crescente adozione dell’Intelligenza Artificiale provoca nei sistemi di gestione e nei processi di tutte le aziende
Libro Il ruolo dei sistemi di gestione e dell’Intelligenza Artificiale nell’organizzazione dei processi di business delle imprese

L’avvento di continue novità tecnologiche che modificano il funzionamento della società è una costante degli ultimi decenni. Ma quanto sta avvenendo con l’Intelligenza Artificiale (IA) riesce comunque a sorprenderci per la velocità della sua diffusione e per quanto si sia fatta spazio in poco tempo nell’immaginario collettivo. Quel che invece non sorprende è che a fronte del diluvio di parole sull’argomento, coloro che lo padroneggiano veramente sono ancora molti pochi, una scarsa conoscenza peraltro tipica in un Paese tecnologicamente “pigro” come l’Italia, purtroppo acuita da quel megafono della disinformazione spesso rappresentato dai social network. Ben vengano, dunque, libri come quello scritto da Giovanni Piazza, che analizza l’impatto dell’IA nel mondo imprenditoriale.

Copertina del libro Il ruolo dei sistemi di gestione e dell’Intelligenza Artificiale

Pubblicato da Book Editor Group, “Il ruolo dei sistemi di gestione e dell’Intelligenza Artificiale nell’organizzazione dei processi di business delle imprese” è uno snello volume di 84 pagine nel quale si affronta un tema che, nonostante la specificità del titolo, assume una valenza sempre più estesa nella vita delle aziende: come l’avvento dell’IA cambia il modo di funzionare delle imprese. Proprio per questo, nel libro si intersecano continuamente due elementi, i sistemi di gestione aziendali e, appunto, l’Intelligenza Artificiale. La loro interazione, destinata a essere sempre più presente nel mondo imprenditoriale, genera un impatto in grado di cambiare faccia all’organizzazione dei processi aziendali.

La fantascienza è ora divenuta realtà

“Viviamo nel periodo dell’Industry 4.0 – si legge nell’introduzione del libro –, un’epoca digitale fatta di innovazione e progresso. L’Intelligenza Artificiale ha trasformato il modo in cui lavoriamo, produciamo e gestiamo imprese e organizzazioni. Chat GPT e gli altri sistemi basati sull’IA hanno trasformato in realtà quello che fino a pochi anni fa veniva considerato fantascienza ed era relegato alle pellicole cinematografiche. Dal 2022 l’Intelligenza Artificiale si è diffusa rapidamente in tutti gli ambienti privati e di lavoro e adesso non è più un futuro lontano. È il presente ed è pienamente integrata nelle nostre vite e nei nostri modelli di business”.

Senonché, come quasi sempre accade di fronte ai grandi cambiamenti tecnologici, i grandi entusiasmi sono accompagnati da una serie di importanti interrogativi: “In pochissimi mesi l’IA ha cambiato radicalmente il mondo dell’impresa e delle istituzioni, ha fatto emergere nuove figure professionali e ha sollevato preoccupazioni e problemi etici di varia natura. È ancora presto per capire come si evolverà nei prossimi anni ma di una cosa sono certo: l’Intelligenza Artificiale non potrà mai sostituire l’ingegno, l’esperienza e la professionalità umana. È uno strumento di supporto innovativo che ci permette di lavorare meglio, di avere un focus più centrato e di massimizzare l’efficacia delle attività produttive e dell’erogazione dei servizi”.

Competenze umane e digitali interconnesse  

Nella visione dell’autore, quel che differenzia l’Industria 4.0 dalle precedenti rivoluzioni industriali è l’interconnessione tra le competenze umane e digitali. Infatti, le macchine, dotate di sensori e connesse a reti intelligenti, non solo sono in grado di comunicare tra loro e anche con gli esseri umani, ma grazie all’Intelligenza Artificiale possono ora interpretare i dati raccolti per suggerire miglioramenti in tempo reale. “Immaginiamo – è l’esempio riportato nel libro – la linea di produzione in una fabbrica di telefoni. I sensori monitorano ogni fase del processo, registrano le performance e le anomalie rilevate. L’IA integrata nel software di gestione, analizza in tempo reale queste informazioni e indica all’operatore i guasti rilevati e le opzioni per la relativa soluzione”.

Un’interazione, quella fra l’uomo e la macchina che genera numerosi vantaggi e benefici:  

  • consente di ottimizzare la linea di produzione e l’erogazione dei servizi;
  • garantisce una maggiore qualità del prodotto finale;
  • suggerisce le modalità per ottimizzare ed efficientare i processi.  

Queste sinergie sono importanti in tutti settori, ma si rivelano particolarmente vantaggiose in ambiti delicati come ad esempio quello sanitario, in cui ogni decisione ha un impatto diretto sulla vita del paziente. In particolare, un software di diagnostica basato sull’Intelligenza Artificiale può riconoscere le anomalie con una precisione straordinaria. A quel punto un dottore può interpretare quei risultati in base alla sua esperienza e alla sua professionalità per prendere la decisione medica più appropriata per il paziente.    

Sistemi di gestione e il ruolo dei processi nelle aziende

Il libro si articola in tre capitoli. Nei primi due viene spiegato che cosa sono i sistemi di gestione e come agiscono i processi che ne consentono il funzionamento all’interno delle aziende. “Sostanzialmente il sistema di gestione viene progettato e implementato per migliorare l’efficacia e l’efficienza delle operazioni aziendali, garantendo la conformità ai requisiti normativi e migliorando la soddisfazione del cliente. La nozione ufficiale dice che il sistema di gestione è “un insieme di regole” ma è molto più di questo. È un approccio strutturato e documentato, fondato su standard internazionali che garantiscono coerenza, affidabilità e un’organizzazione efficace delle attività. Questi standard offrono una base solida per pianificare, controllare e migliorare in modo sistematico le operazioni dell’organizzazione”.

Per quanto riguarda i processi, l’autore sottolinea come “quando un’organizzazione sceglie di implementare un sistema di gestione deve prendere diverse decisioni. Deve determinare quale sarà il campo di applicazione del sistema tenendo in considerazione il contesto in cui opera, le aspettative delle parti interessate e le caratteristiche dei prodotti o dei servizi che offre. Inoltre, deve individuare e analizzare i fattori interni ed esterni di natura positiva e negativa, rilevanti per realizzare i suoi obiettivi strategici e deve anche individuare i fattori che potrebbero influenzare la sua capacità di raggiungere i risultati attesi con l’integrazione del sistema di gestione. Dunque, integrare un approccio per processi nel modello organizzativo significa garantire il controllo continuo di tutti i processi che lo sostengono, monitorando le loro interazioni e combinazioni”.

Perché l’IA cambia le regole del gioco

Nel terzo capitolo, come detto, entra in scena l’Intelligenza Artificiale, definita come una delle innovazioni più straordinarie dell’epoca moderna. IA che “ha ridefinito il rapporto tra l’uomo e la macchina, integrando la conoscenza con l’automatismo e la creatività con l’elaborazione dei dati”. A fare la differenza è il fatto che il progresso tecnologico nel campo dell’Intelligenza Artificiale immette sul mercato strumenti sempre più innovativi che possono incentivare lo sviluppo di numerosi settori e applicazioni. Ed ancora, l’integrazione di reti neurali sofisticate e l’adozione di metodologie di addestramento ibride, consente di connettere l’IA generativa ai sistemi tradizionali per garantire risultati più accurati. Non solo, i modelli multimodali di ultima generazione sono in grado di elaborare testo, immagini e suoni in maniera congiunta e aprono scenari applicativi futuri ancora più vasti di quelli attuali.

Ma che cos’è davvero l’IA? Nel libro si evidenzia che “anche se le potenzialità dei nuovi sistemi sono chiare, è ancora abbastanza complesso riuscire a definire la natura dell’Intelligenza Artificiale perché al suo interno racchiude molteplici approcci metodologici, modelli computazionali, tecniche ingegneristiche, sistemi di elaborazione simbolica e modelli di statistica avanzata”. In questo contesto l’autore si preoccupa di ricordare che l’equilibrio tra l’IA e il controllo umano rappresenta comunque un presupposto imprescindibile. Ciò perché sicuramente l’Intelligenza Artificiale è stata capace di trasformare radicalmente numerosi ambiti, ma non bisogna dimenticare che per un utilizzo corretto è ancora indispensabile la capacità di discernimento umana.

Come cambiano le strategie aziendali

Si arriva così alle conclusioni, con l’autore che sottolinea come in un’epoca di grandi cambiamenti, le strategie aziendali devono essere riorganizzate per rispondere alle nuove esigenze del mercato e necessariamente integrate con l’Intelligenza Artificiale che negli ultimi anni si è rivelata uno strumento imprescindibile per affrontare le complessità della gestione aziendale. La sua capacità di analizzare enormi quantità di dati in tempi ridotti, di identificare schemi e di proporre soluzioni basate su evidenze statistiche, rappresenta un vantaggio concreto per le imprese di ogni settore.

Ma altrettanto importante è comprendere che “l’IA non è un’entità autonoma e non sostituisce la professionalità umana, ma è una risorsa che, integrata in modo intelligente nei processi organizzativi, può effettivamente supportare le decisioni strategiche, rendendo le imprese più dinamiche, resilienti e reattive alle sfide del mercato globale”. E uno degli aspetti chiave è la valorizzazione del capitale umano, perché la collaborazione tra persone e strumenti digitali non va concepita come una semplice integrazione tecnologica.

“Oggi – sono i concetti finali del libro –, soltanto un sistema di gestione ben progettato e integrato con l’Intelligenza Artificiale permette di sostenere strategicamente il business garantendone la sostenibilità a lungo termine. Questo è il momento di agire: le organizzazioni che scelgono di investire nell’innovazione e nei sistemi di gestione, sono quelle che domani saranno strutturate per mantenere la competitività sui mercati. Adottando una mentalità orientata al miglioramento continuo, saranno in grado di cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia, capitalizzando il valore della professionalità e della competenza umana ma, soprattutto, innovandosi e rendendo la struttura organizzativa flessibile e capace di evolversi in un mondo che non smette mai di trasformarsi. In questo modo potranno guidare il cambiamento invece di esserne dominate”.

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Marco Ventimiglia

Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità
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