
Una sensazione decisamente spiacevole è quella di trovarsi di fronte una persona con il potere di decidere anche per tuo conto, ed avere la netta impressione che sugli argomenti in ballo sia meno informata di te… Nella vita può capitare, ed uno dei luoghi dove probabilmente succede più di frequente è l’assemblea condominiale, specie se, come accade non di rado nel nostro Paese, l’amministratore non è esattamente una persona dotata di esperienza e formazione adeguata. Ultimamente, poi, capita ancora più spesso visto che il condominio deve fare i conti (in senso lato e letterale) con le opportunità offerte dalla transizione energetica, ambito nel quale il Superbonus al 110% rappresenta l’esempio più eclatante.
Opportunità di riqualificazione green degli edifici che peraltro possono mettere in difficoltà anche gli amministratori con decenni d’esperienza sulle spalle e magari proprio per questo comprensibilmente pigri nel recepire “il nuovo che avanza”. Ebbene, in loro soccorso, ma anche dei singoli condomini, arriva ora un’interessante pubblicazione realizzata grazie al contributo di KNX Italia, lo standard tecnologico per la realizzazione di sistemi domotici e di automazione intelligente degli edifici, e di Anaci, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari.

“Libro Verde – Linee Guida per il condominio Smart”, è il titolo della pubblicazione di 68 pagine che è scaricabile gratuitamente a questo indirizzo del sito di KNX Italia. “Un progetto congiunto – così viene presentato – per sviluppare sistemi domotici, condivisi e smart, facendo anche cultura in termini di building automation”. Più estesamente – come viene spiegato nella doppia introduzione del libro a firma dei presidenti di KNX Italia, Massimo Valerii, e ANACI, Francesco Burrelli – siamo di fronte ad un prezioso vademecum che spiega i vantaggi assicurati dalla digitalizzazione e dall’efficientamento energetico.
Intervenire in tal senso su un edificio significa dotarlo di quella tecnologia abilitante attraverso la quale automatizzare molte di quelle funzioni ed operazioni che l’utente ha fino ad ora realizzato manualmente; ma significa anche interconnetterlo al mondo esterno ed agli altri edifici attraverso
connessioni Internet. Ma con quale scopo tutto ciò? Con lo scopo di offrire servizi a chi vive l’edificio elevandone la qualità di vita ed il comfort abitativo.
Quindi ci troviamo davanti ad un nuovo modello di business incentrato sulla proposta di servizi agli utenti di un edificio.
Ed ancora, “digital transformation e rivoluzione sostenibile sono infatti protagoniste della twin transition, una transizione congiunta in cui la digitalizzazione si pone al servizio della sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Ogni rivoluzione ha però bisogno di un leader e per la transizione dell’edilizia il compito spetta all’amministratore di condominio, un professionista sempre più poliedrico che dovrà accompagnare i condomini verso il futuro sostenibile del settore”.
Per quanto riguarda la struttura della pubblicazione, siamo di fronte a una guida tecnica, articolata in modo funzionale e volutamente snella per venire incontro alle esigenze tipiche dell’amministratore di condominio. Questo comporta una serie di indicazioni pratiche che aiutano l’amministratore nelle scelte dei contenuti tecnologici da implementare nell’edificio per renderlo smart. In particolare, la guida è strutturata per schede applicative (suscettibili di future estensioni ed aggiunte) suddivise per argomento con i relativi interventi che possono essere attuati, evidenziando i vantaggi per l’amministratore e il condominio.
Prima delle varie schede applicative, che occupano ben 53 pagine, il libro presenta tre capitoli che potremmo definire preparatori. “Il Condominio Smart e il ruolo dell’amministratore” enuncia le coordinate fondamentali da seguire nell’opera di aggiornamento tecnologico dell’immobile. Gli elementi da tenere in considerazione sono molteplici. Fra questi, in ordine sparso, il monitoraggio istantaneo dei consumi elettrici, idrici e del riscaldamento, le stazioni di ricarica per le auto elettriche, il recupero delle acque piovane per l’irrigazione e la riduzione degli sprechi, il Wi-Fi condominiale, l’impianto fotovoltaico e geotermico, infissi di ultima generazione e cappotto termico dell’edificio.

Una pluralità d’interventi nell’ottica di un traguardo importante da raggiungere, ed il primo ad esserne consapevole deve essere, appunto, l’amministratore: “Acquistare un appartamento in un condominio smart – si legge – consentirà, negli anni, l’aumento del valore di mercato in termini monetari, oltre alla migliore commerciabilità del bene. Uno degli artefici principali del cambiamento è l’amministratore immobiliare, il cui ruolo si è evoluto nel corso degli anni e che oggi ha il compito di sensibilizzare i condomini sui temi dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, ma anche della riqualificazione degli spazi comuni per aumentare il valore del bene nel tempo”.
Il capitolo “Uso della Guida” occupa appena mezza pagina, poche ma istruttive righe che spiegano ratio e modalità di strutturazione delle schede, tenendo conto che quest’ultime vogliono essere un ottimo spunto per valutare soluzioni da applicare nei condomini per migliorare le prestazioni energetiche degli impianti tecnologici e aumentare il comfort degli utenti finali. E dato che, fin dal titolo, tutto ruota intorno ad una parola, il capitolo “L’edificio smart – definizione e struttura” parte proprio da questo termine e dal suo rafforzamento nel binomio con un’altra parola inglese.
Per la definizione di smart building ci si rifà a quanto indicato dal Politecnico di Milano, ovvero “un edificio in cui gli impianti in esso presenti sono gestiti in maniera integrata ed automatizzata, attraverso l’adozione di una infrastruttura di supervisione e controllo degli impianti stessi, al fine di massimizzare il risparmio energetico, il comfort e la sicurezza degli occupanti, e garantendone inoltre l’integrazione con il sistema elettrico di cui il building fa parte”. Da qui l’elencazione delle funzionalità e dei servizi che appunto caratterizzano uno smart building.
Alle schede applicative, come detto, è dedicata gran parte del libro. Sono ben dodici, con l’ambizione di andare a coprire ogni esigenza smart del condominio e del suo amministratore. Questo l’elenco completo delle schede disponibili:
E per tutte le schede è proposta un’identica modalità di consultazione con cinque sezioni disponibili: Descrizione; Componenti e funzioni del sistema; Riferimenti normativi e agevolazioni fiscali; Vantaggi per l’amministratore; Servizi e vantaggi per i condomini.
Dunque, alla prova della lettura, una guida che mantiene quel che promette nel titolo perché, come sottolinea Francesco Venunzio di KNX Italia, “la percezione che devono avere gli amministratori del libro verde è di contare su un riferimento assoluto: poter gestire da remoto il condominio porta a loro vantaggi in termini di gestione e di riduzione dei costi condominiali, contribuendo all’efficienza energetica e alla sicurezza del condominio”.
