L’economia circolare spiegata alle nuove generazioni

Linguaggio coinvolgente e grafica accattivante: sono i tratti distintivi di "Tutto Ruota", un libro che vuole avvicinare i giovani, e non solo, ad un tema cardine per un futuro sostenibile

Libro Tutto Ruota su economia circolare e sostenibilità

Il cambiamento passa dai fatti ma anche dalle parole. Lo sa bene chi si occupa, a vario titolo, di green economy e sostenibilità e riscontra quotidianamente la diffusa ignoranza su temi che invece riguardano e riguarderanno sempre più il benessere dell’intera comunità. Una mancanza di conoscenza determinata anche da un deficit di comunicazione e dunque ben vengano le iniziative volte a colmarlo, come il recente webinar “Vincere la sfida dell’economia circolare per dare un futuro ai più giovani”. Un incontro virtuale per presentare il volume “Tutto ruota. Viaggio nel mondo dell’economia circolare“, Edizioni Angelo Guerini e Associati in collaborazione con La Fabbrica S.p.A.

Copertina del Libro Tutto RuotaUn webinar per presentare il libro

Il webinar, organizzato da Greenthesis Group, ha visto la partecipazione degli autori del libro Luciano Canova, economista e divulgatore scientifico, e Fabrizio Iaconetti, esperto in marketing e comunicazione ad alto impatto sociale, oltre che di Simona Grossi e Vincenzo Cimini, rispettivamente vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Greenthesis.

Dalle parole dei presenti è emersa la particolarità di un volume che ha l’ambizione di unire il rigore scientifico dell’esposizione a un linguaggio divulgativo alla portata di tutti, rivolgendosi soprattutto ai più giovani per spiegare loro tutti i vantaggi dell’economia circolare e della sostenibilità, ma anche agli adulti per consentire loro di estendere un bagaglio di conoscenze che, e veniamo all’assunto di partenza, è purtroppo spesso inadeguato.

Realizzazione grafica al servizio della lettura

Particolarità di un volume che è stata poi confermata dallo sfoglio e dalla lettura. Distinguiamo le due operazioni perché è sufficiente la prima per catturare una delle peculiarità, a nostro avviso vincente, del libro, ovvero la sua curata e particolare impostazione grafica (le illustrazioni sono di Silvia Mauri e la direzione creativa di Marco Smiroldo). Le 192 pagine del volume sono infatti condite da bei disegni, simboli e tabelle, sempre funzionali alla comprensione dei temi esposti.

Il libro si dipana lungo cinque capitoli, ognuno dei quali prevede un “Pit Stop” conclusivo per tirare le somme degli argomenti proposti. Un’impostazione chiaramente didattica, collegata anche al target giovanile di riferimento, ma che non risulta mai pesante, anche perché non si parla di fisica applicata ma di fatti e concetti che ciascuno può facilmente collocare nella vita di tutti i giorni. Al termine sono inserite anche due interessanti interviste sul tema della sostenibilità a Maurizio Dallocchio e Massimiano Tellini, rispettivamente professore dell’Università Bocconi e manager di Intesa San Paolo.

Oltre il Pil per il vero benessere

Il primo capitolo, “Piovono Polpette”, comincia con una lunga disamina sul concetto di Prodotto interno lordo, un autentico totem economico-statistico della società contemporanea che però, come ci viene spiegato, presenta non pochi aspetti criticabili e, soprattutto, risulta del tutto insufficiente a misurare il benessere delle persone. Da qui, nella seconda parte, emerge la necessità di andare oltre il Pil e cogliere la complessità delle cose “pensando per sistemi”, che poi è il miglior modo per capire l’importanza di un modo di produzione circolare.

Libro Tutto ruota dedicato a sostenibilità ed economia circolare

17 obiettivi per la sostenibilità

Nel capitolo successivo, “Invertiamo la rotta”, vengono illustrati i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile così come indicati nell’Agenda 2030 approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Una serie di target fondamentali sul cui raggiungimento occorre basare la sfida verso una transizione energetica sostenibile. E qui Tutto Ruota ci offre degli approfondimenti preziosi sui benefici della riforestazione e sul trattamento dei rifiuti, quest’ultimo considerato come una vera e propria pietra angolare dell’economia circolare.

Una montagna di rifiuti all’orizzonte

Non a caso dei rifiuti si continua a parlare per tutto il terzo capitolo, “Primo non buttare”, innanzitutto con un’esposizione delle relative normative europee ed italiane. Il libro prosegue con un’interessante, e per tanti aspetti preoccupante, analisi della situazione a livello mondiale dalla quale emerge un insostenibile trend di crescita dei rifiuti globali, con la previsione di 3,40 miliardi di tonnellate entro il 2050, più del doppio del tasso di crescita della popolazione nello stesso periodo. Non manca un focus sul nostro Paese, che in tema di gestione dei rifiuti si caratterizza, purtroppo, per le grandi differenze territoriali.

L’occupazione al tempo della sostenibilità

“Il lavoro che circola” è invece il nome del quarto capitolo, nel quale gli autori cominciano ad occuparsi del futuro nell’ottica delle ricadute occupazionali dell’economia circolare. Un concetto cardine è quello di “End of Waste”, ovvero la fine dei rifiuti nell’economia circolare. Seguono una serie di buone pratiche nel riuso dei materiali, dall’azienda specializzata nel riciclo di pneumatici a quella che ricava fibre tessili da ciò che resta delle arance spremute. Attività virtuose che creano lavoro, tanto che le prospettive dei cosiddetti green jobs appaiono rosee: solo in Italia, da qui fino al 2023 un quinto dei nuovi posti di lavoro sarà creato da aziende ecosostenibili.

Dalle comunità NIMBY a quelle PIMBY

E con una narrazione interamente rivolta al domani si svolge “Spinte gentili verso il futuro”, l’ultimo capitolo di Tutto Ruota. Pagine utili per tirare le somme degli argomenti affrontati e mostrarne il virtuoso “incastro” verso un avvenire sostenibile. Al riguardo, ci piace sottolineare la riflessione sul passaggio da una società NIMBY a una società PIMBY…

In particolare, con l’acronimo NIMBY (inglese per Not In My Back Yard, che significa “non nel mio cortile”) si indica generalmente la protesta di una comunità locale, o parte di essa, contro opere di interesse pubblico da realizzare sul proprio territorio. Ebbene, la green economy e le tecnologie sostenibili potranno rovesciare i termini della questione: le comunità PIMBY (Please In My Back Yard) saranno quelle a volere sul proprio territorio l’installazione di opere pubbliche per l’economia circolare.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità