Porta Nuova: impianti efficienti nella rigenerazione urbana di Milano

Design moderno e impianti sostenibili nel quartiere Porta Nuova: ecco il nuovo palazzo di Coima, ultimo nato del grande progetto di rigenerazione urbana milanese

Rigenerazione urbana a Porta Nuova con la sede Coima

Chi non conosce Porta Nuova? Simbolo della rigenerazione urbana avviata a Milano nell’ultimo decennio, il quartiere è diventato un vero e proprio “must” per i tanti avventori della metropoli. Edifici residenziali, business centre, aree verdi, piste ciclabili, zone pedonali: il cantiere è un riferimento per i progetti urbanistici di tutto il mondo. Mentre il prolificare di moderni palazzi sta modificando lo skyline cittadino e il volto architettonico di Milano.

La trasformazione continua con la nuova sede di Coima, sviluppatore e gestore del quartiere Porta Nuova. Un esempio di sostenibilità ed efficienza testimoniato dalla certificazione LEED Platinum per il ridotto impatto ambientale dell’edificio. A fare la differenza, per questo traguardo, le scelte impiantistiche green e la climatizzazione con tecnologie Climaveneta di Mitsubishi Electric.

A quasi 15 anni dall’avvio del cantiere, Porta Nuova continua a rappresentare un riferimento per i progetti globali di rigenerazione urbana

Palazzo COIMA tra le storie vincenti di rigenerazione urbana

L’edificio occupa una superficie totale di 3.500 metri quadrati, su 5 piani fuori terra e un piano interrato, e sorge in mezzo a uno spazio urbano con un grande parco aperto al pubblico. Un’area molto apprezzata dai lavoratori, turisti e cittadini che amano vivere la Milano “en plein air”. Al piano terra la struttura ospita alcuni negozi affacciati su piazza Gae Aulenti e un’ampia reception, mentre i primi tre piani sono tutti dedicati agli uffici. Al quarto piano troviamo le sale board e il Coima caffè, aperto ai soli dipendenti, che vanta una splendida terrazza con vista sul quartiere.

Primo obiettivo dell’architetto Mario Cucinella, calare armonicamente l’edificio nel contesto urbano circostante. Le centine che lo racchiudono ricordano la corteccia di un albero, secondo un concept progettuale ispirato alla natura. Il richiamo all’ambiente crea una perfetta continuità tra il palazzo, il parco e piazza Gae Aulenti, richiamando principi di sostenibilità e benessere con l’utilizzo di materiali rispettosi dell’uomo e dell’ambiente.

Impianto di climatizzazione in pompa di calore Climaveneta

Pompe di calore e comfort: la sostenibilità viene dagli impianti

Filo conduttore di tutto lo sviluppo impiantistico di Porta Nuova, la scelta di utilizzare l’acqua di falda. Grazie infatti alla presenza di un anello d’acqua a servizio dell’intera area, i sistemi di comfort installati nella sede Coima e negli altri edifici del quartiere beneficiano di grandi vantaggi in termini di efficienza e di convenienza economica. L’anello che preleva acqua di falda da 12 pozzi di emungimento, e la restituisce al canale della Martesana, è collegato alle pompe di calore di ciascun palazzo. Poiché l’anello possedeva già la capacità necessaria a coprire anche la nuova, l’allacciamento alla centrale termofrigorifera è risultato particolarmente semplice e vantaggioso.

Coima ha scelto un design moderno, sostenibile e ispirato alla natura, puntando all’efficienza delle pompe di calore

Altrettanto efficiente, nella struttura milanese, è l’impianto di climatizzazione misto aria-acqua con unità terminali di tipo fan coil canalizzati nel controsoffitto e aria primaria. I fluidi primari sono prodotti da una centrale posizionata al piano interrato, mediante una pompa di calore polivalente condensata ad acqua ERACS2-WQ del marchio Climaveneta di Mitsubishi Electric.

Climatizzazione efficiente tutto l’anno

Come climatizzare in ogni stagione i prestigiosi edifici di Porta Nuova? La soluzione Climaveneta produce simultaneamente acqua calda a 42 °C e refrigerata a 8°C, da distribuire mediante le pompe del circuito secondario, dotate di inverter, alle varie utenze.

Considerata la struttura dell’edificio, che alterna ampi uffici vetrati e piccole salette interne, i progettisti hanno optato per un impianto a quattro tubi. Questa scelta garantisce il giusto carico termofrigorifero durante l’anno e dunque il massimo comfort per gli occupanti del palazzo. Senza dimenticare, in ottica LEED, l’efficienza energetica e la riduzione di emissioni iniquinanti e sonore, altri plus della rigenerazione urbana del quartiere milanese.

L’utilizzo dell”acqua di falda è una scelta altamente sostenibile che contraddistingue l’intero quartiere

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 340 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.