
Il cioccolato Venchi, oggi, oltre a essere buono è anche più sostenibile. Nello stabilimento produttivo di Castelletto Stura, in provincia di Cuneo, l’azienda italiana presente in oltre 70 paesi al mondo è riuscita ad abbattere in un anno 78 tonnellate di emissioni equivalenti di CO2 e a ridurre i consumi energetici del 10%. Lo ha fatto avvalendosi delle tecnologie Evogy: l’integrazione di un sistema digitale centralizzato consente all’azienda un controllo dinamico e predittivo degli impianti e una sensibile riduzione delle emissioni.
Con un secolo e mezzo di storia, oltre 350 ricette di cioccolato e 90 gusti di gelato, Venchi ha deciso di rispondere prontamente alla chiamata della sostenibilità produttiva. Scegliendo tecnologie innovative per la gestione energetica e ambientale degli spazi di lavoro. Allo scopo di renderla un processo controllabile, consapevole e ottimizzato. In linea con la normativa di settore e soprattutto capace di integrarsi ai sistemi preesistenti e alle future necessità.
“Il monitoraggio e la riduzione dei consumi energetici rappresentano elementi chiave della strategia di sostenibilità di Venchi e del nostro impegno nella riduzione del carbon footprint aziendale – spiega Sojourner Morrell, ESG Manager di Venchi -. Nello stabilimento produttivo di Castelletto Stura abbiamo già implementato numerose iniziative per migliorare l’efficienza complessiva. E, anche grazie il progetto di controllo e monitoraggio, continueremo a investire in nuove soluzioni per aumentare ulteriormente l’efficienza dei processi produttivi”.
Il progetto avviato da Evogy per Venchi è partito da un’analisi approfondita del sito produttivo. Nella superficie totale di 20.000 m2, di cui 13.000 m2 coperti e adibiti a produzione, magazzini e uffici, si trovava già un impianto fotovoltaico e di cogenerazione. La sfida, dunque, era intervenire nella maniera meno impattante possibile per l’azienda, integrando il sistema di Evogy con l’impianto esistente per passare da una gestione disaggregata e manuale a una soluzione centralizzata.
Al fine di gestire l’intero perimetro degli impianti, risparmiando tempo, risorse ed energia. Obiettivo centrato tramite Simon, il Building Energy Management System (Bems) di Evogy che sfrutta tecnologie IoT e AI per gestire dinamicamente i consumi degli edifici.
Le analisi effettuate dal sistema consentono a Venchi di ottenere informazioni aggiornate e verificate, fondamentali per la rendicontazione ESG e gli obiettivi di decarbonizzazione. Il progetto, infatti, sarà un asset nel Bilancio di Sostenibilità, ma permette anche di accedere agli incentivi del Piano Transizione 5.0. In quest’ottica, oltre a garantire risparmio energetico Evogy monitora i risultati ottenuti. Costruendo uno storico pre e post incentivo, con report dettagliati sui consumi e risparmi energetici generati per l’intera durata del progetto. Inoltre, fornisce dati e kpi necessari per la rendicontazione, elemento indispensabile anche per le eventuali verifiche del GSE nei 5 anni successivi all’ottenimento dell’agevolazione.

I vantaggi concreti sono molteplici. Dall’efficienza energetica degli impianti di climatizzazione all’ottimizzazione della gestione operativa, attraverso il monitoraggio dei consumi, si arriva alla garanzia di ambienti confortevoli sia per i dipendenti sia per i clienti del marchio.
L’iniziativa avviata nel 2023 prevedeva una prima fase di implementazione del sistema Evogy negli spazi cuneesi. Ma l’azienda ha già attivato un progetto pilota su due punti vendita a Firenze, con l’obiettivo di raggiungere l’intera rete delle cioccogelaterie Venchi. “L’estensione del Bems ai punti vendita rappresenta un passo strategico nella riduzione delle nostre emissioni su scala globale. Nei prossimi mesi, analizzeremo i risultati per valutare i benefici e considerare una potenziale implementazione del sistema anche in altri negozi Venchi”, conclude l’ESG Manager dell’azienda.
