Comfort e risparmio energetico: vivere in Classe A

In un condominio sorto a pochi chilometri dal lago di Como sono state utilizzate tecnologie che sfruttano le energie rinnovabili come il sistema Daikin in pompa di calore aria-acqua, il solare termico e il fotovoltaico

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Un luogo dove vivere il comfort e il risparmio energetico in armonia con la natura: questa la descrizione che meglio si adatta per definire il Condominio Via Piave 20 ad Albese con Cassano, in provincia di Como, a soli dieci chilometri dal Lago di Como.

La ditta costruttrice ha edificato – secondo i parametri CasaClima – un complesso composto da quattro edifici, con due torri che ospitano tre appartamenti ognuna e nelle quali gli appartamenti al piano terreno possono godere di un’area verde privata; tra le due torri, gli edifici si sviluppano in lunghezza per ospitare cinque ville su due livelli fuori terra e un piano interrato.

Coniugare estetica e sostenibilità

Daniele Losi, presidente di Murex s.r.l. di Como
Daniele Losi, presidente di Murex s.r.l. di Como

La ricerca dell’equilibrio tra estetica e sostenibilità ha orientato le scelte architettoniche e tecnologiche: da un lato, finiture naturali in pietra, legno e acciaio che inseriscono gradevolmente le abitazioni nel giardino circostante; dall’altra, l’adozione di una soluzione impiantistica che ha contemplato l’utilizzo di energie rinnovabili tramite l’adozione di pompe di calore centralizzate per la produzione di riscaldamento e acqua calda sanitaria e integrazione solare termica.

“Il condominio è frutto di un lungo lavoro eseguito a livello progettuale: seguendo un mio input, l’architetto e i tecnici dell’impiantistica sono riusciti a ottenere un edificio dove l’estetica si è adattata alle soluzioni tecniche che dovevano garantire l’efficienza energetica. – racconta Daniele Losi, presidente di Murex s.r.l. di Como – L’architetto ha accolto le esigenze dei tecnici allo scopo di ottenere il massimo dell’efficienza energetica, ma devo dire che sono comunque molto soddisfatto anche per quanto riguarda le scelte architettoniche effettuate”.

L’immobile in Classe A non lascia niente al caso

Il risparmio energetico e il comfort abitativo sono stati ottenuti anche grazie all’ottimale coibentazione dell’edificio e all’assenza di fibre sintetiche nocive e di legno tropicale, non utilizzando PVC nei pavimenti e serramenti né alcun impregnante chimico negli ambienti chiusi, nel rispetto dello standard CasaClima.

Ma sono le fonti rinnovabili a fare la parte del leone nel condominio Via Piave 20. Sul pergolato sono stati installati i pannelli solari per provvedere al riscaldamento dell’acqua sanitaria, mentre su tutta la lunghezza del tetto dei portici è stato integrato il sistema fotovoltaico per produrre l’energia elettrica. Anche l’esterno svolge la sua parte: da tutte le aperture delle abitazioni si percepisce un unico spazio verde che le circonda; i portici, i terrazzi e la disposizione del verde proteggono l’ambito privato.

“Il comfort abitativo qui la fa da padrone: l’isolamento termoacustico permette di vivere in un ambiente soft dove il calore degli ambienti non viene disperso e in cui, grazie al riscaldamento a pavimento con basse temperature, non si percepiscono sbalzi termici in ambiente. –sottolinea il costruttore Daniele Losi – Inoltre, grazie alla ventilazione meccanica a controllo igrometrico, non c’è l’ombra della minima umidità e il ricambio di aria costante permette di avere la casa sempre con aria pulita”.

Vivere in classe A si basa sul concetto di architettura sostenibile incentrata sull’efficienza energetica, il risparmio energetico e la massima riduzione di inquinamento durante la vita dell’edificio

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Il pergolato è dotato di 12 pannelli Rotex Solaris V26A con due diversi orientamenti e inclinazione di 45° 

Coperture completamente solari

Il pergolato che unisce le due ali dell’immobile è coronato da una struttura in acciaio sulla quale sono stati montati i 12 pannelli Daikin Solaris V26A con due diversi orientamenti e l’inclinazione a 45° per catturare il massimo dell’irraggiamento solare.

L’impianto solare riscalda i quattro moduli Daikin Sanicube da 500 litri ognuno per la produzione istantanea di acqua calda sanitaria, fino a coprire i due terzi del fabbisogno, rendendo possibile l’integrazione all’impianto di riscaldamento. Le coperture dell’edificio accolgono invece l’impianto fotovoltaico della potenza di 10 kWp. I moduli a film sottile, completamente integrati, sono agganciati alla struttura in alluminio che funge da doppio tetto sovrapposto al primo, ma separato da un’intercapedine ventilata, progettata per abbattere il carico termico estivo.

L’impianto fotovoltaico fornisce un terzo dell’energia necessaria al sistema di riscaldamento. Il pannello amorfo si adatta meglio a situazioni meno ottimali di insolazione (nel giardino sono presenti grandi alberi), grazie a un ottimo rendimento anche in situazioni di luci e ombre.
La cisterna di raccolta delle acque piovane ricavata da un box sotterraneo permette di avere sempre a disposizione l’acqua per l’irrigazione del giardino a costi limitati.

Ing. Paolo Marazzi, Pontiggia e Marazzi S.r.l. di Erba
Ing. Paolo Marazzi, Pontiggia e Marazzi S.r.l. di Erba

Le soluzioni tecnologiche per assicurare il comfort

“L’impianto Daikin costituito da tre pompe di calore aria-acqua collegate in serie, grazie alluso di una fonte di energia rinnovabile come l’aria, avrebbero già potuto soddisfare i requisiti per il raggiungimento della Classe Energetica A secondo Regione Lombardia. – evidenzia il progettista Ing. Paolo Marazzi, Pontiggia e Marazzi s.r.l. di Erba – È stato per volontà del committente che si è scelto di integrare l’impianto di riscaldamento e di produzione ACS con l’impianto solare termico Daikin, posizionando i moduli secondo diversi orientamenti per sfruttare la luce del sole in ogni ora diurna. Si è optato per una soluzione solo riscaldamento poiché in queste zone il periodo caldissimo è breve, la casa è ben isolata e i serramenti sono performanti e forniti di un sistema di schermatura”.

All’interno del locale tecnico è stato collocato il sistema Daikin HPSU composto da tre accumulatori Daikin Hybridcube da 500 litri ognuno e da tre unità interne, collegati a loro volta alle unità esterne in pompa di calore aria-acqua da 16 kW per riscaldamento a bassa temperatura e acqua calda sanitaria. Il sistema alimenta un impianto a pannelli radianti a pavimento, sempre a marchio Daikin, integrato con scalda salviette a bassa temperatura nei bagni.

La combinazione tra carichi termici e terminali a bassa temperatura determina il massimo del risparmio energetico e del comfort abitati.

Completa l’impianto il sistema di ventilazione meccanica, che verifica il livello di umidità negli ambienti ricambiando automaticamente l’aria solo quando necessario. L’impianto VMC estrae l’aria dai bagni e dalle cucine e la espelle all’esterno sul tetto. L’immissione nei locali avviene con bocchette che si auto-regolano aprendosi con elevati livelli di umidità dovuti alla presenza di persone o per i vapori di cucina e bagno.

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Il locale tecnico dove si trovano i quattro moduli Rotex Sanicube da 500 litri ognuno per la produzione istantanea di acqua calda sanitaria, e i tre accumulatori Rotex Hybridcube da 500 litri ognuno con le tre unità interne che fanno parte del sistema in pompa di calore aria-acqua inverter Rotex HPSU

Che caratteristiche particolari presenta l’impianto?

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Particolare di una delle unità interne del sistema Rotex HPSU

Lo schema d’impianto integrato HPSU Daikin prevede una pompa di trasferimento che, se necessario e in funzione delle temperature degli accumulatori solari e di quelli di riscaldamento, trasferisce l’acqua calda prodotta dai pannelli solari agli accumuli dell’impianto di riscaldamento, in modo da sfruttare maggiormente l’energia prodotta dal solare per quest’ultimo.

“In pratica, il ritorno dell’impianto di riscaldamento, prima di passare negli accumulatori che vengono tenuti caldi dalle pompe di calore, va a “pescare l’acqua calda” negli accumulatori dell’impianto solare. – aggiunge il progettista Ing. Paolo Marazzi – Quando il sistema solare non produce acqua calda, come in caso di brutto tempo o se il bollitore ha raggiunto la temperatura stabilita, i collettori solari si svuotano, con il vantaggio di evitare (soprattutto in estate) problemi legati alle alte temperature e alla pressione nell’impianto, mentre in inverno la tecnologia a svuotamento permette di evitare l’uso dell’antigelo con conseguenti perdite di rendimento”.

Vivere in classe A: risparmio energetico che fa la differenza

Il fabbisogno energetico teorico del complesso residenziale è di 36.868 kWh/anno (22.764 per il riscaldamento e 14.104 per l’acqua sanitaria), mentre le singole abitazioni consumano mediamente 18 kWh/m2 all’anno, circa un ottavo rispetto al fabbisogno energetico di un condominio costruito in edilizia tradizionale. Oltre al risparmio sulla spesa energetica, grazie al Terzo Conto Energia il gestore pagherà ai condomini 0,377 € ogni kWh prodotto per 20 anni. (Dati forniti per concessione di Murex s.r.l.).

Quali sono i costi annuali di esercizio di un appartamento tipo?
“Considerando che complessivamente, nello scorso anno, i costi di gestione abitativa sono ammontati a 11.000 euro, le spese suddivise per le undici unità sono state di soli 1.000 euro ognuno tutto compreso, quindi anche il riscaldamento” conclude Daniele Losi.

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Informazioni su Alessia Varalda 1332 Articoli
Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.