Smart City: la strada per la decarbonizzazione delle città

Le Smart City del futuro, oltre che intelligenti, dovranno essere anche sostenibili. Ecco i passi principali per rendere green le città e raggiungere l’obiettivo “decarbonizzazione”

Smart City: la strada per la decarbonizzazione delle città

Sono sempre di più le città impegnate in un processo di evoluzione e cambiamento che le porterà ad essere delle Smart City, ovvero dei centri intelligenti, ma anche sostenibili. Il tema, assume ancor più importanza alla luce delle ultime misure prese a livello europeo e nazionale in merito alla salvaguardia ambientale. Il Green Deal Europeo è un insieme di misure atte a promuovere una strategia per rendere l’Europa più sostenibile e climaticamente neutrale entro il 2050. Raggiungere questo obiettivo significa agire su diversi settori economici, individuati in base agli attuali risultati in termini di emissioni di gas a effetto serra.

Decarbonizzare le città, infatti, significa intervenire su processi e attività che oggi sono responsabili dell’inquinamento atmosferico e dell’emissione di CO2.

Secondo i dati dell’UE, la produzione e il consumo di energia sono causa del 75% delle emissioni climalteranti, seguiti subito dopo dal settore dei trasporti, mentre i nostri edifici sono responsabili del 40% dei consumi energetici.

Gli obiettivi di sostenibilità e risparmio energetico dovrebbero accomunare tutte le città del mondo, perché decarbonizzare le città significa rispettare l’ambiente e la salute delle persone, favorendo anche la crescita di nuovi modelli economici. Ecco quali i principali ambiti di intervento.

Favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili

Sostenere il ricorso ad una forma di energia rinnovabile e pulita significa favorire la riduzione delle emissioni di CO2 dovute alla produzione di energia da fonti fossili. Per favorire la diffusione delle energie rinnovabili e ridurre le emissioni di almeno il 55% (precedentemente il target era fissato al 40%) entro il 2030, l’Unione Europea ha stabilito anche un meccanismo di finanziamento di progetti nel settore delle rinnovabili nei paesi europei.

Anche il PNIEC (il Piano Energia e Clima) pone una serie di obiettivi in ambito energetico, confrontando due scenari:

  • uno che proietta nel futuro l’evoluzione del sistema energetico attuale,
  • uno con i traguardi da raggiungere e le soluzioni necessarie per farlo.

Le fonti rinnovabili rappresentano la principale strategia per decarbonizzare il settore e non utilizzare più il carbone per produrre l’energia elettrica. La crescita delle fonti rinnovabili auspicata per il 2030 dovrebbe permettere di far salire la percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili al 30%. Questo significa che nei prossimi dieci anni l’eolico e il fotovoltaico dovranno contare nuove installazioni per 3.200 MW e 3.800 MW ciascuno, con un parallelo sviluppo delle infrastrutture e dei sistemi di accumulo. Inoltre, dovrà aumentare anche il consumo di energia rinnovabile per il riscaldamento e il raffrescamento.

Riqualificazione energetica degli edifici e sostituzione degli impianti

Gli edifici sono attualmente responsabili indicativamente del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di CO2. Tra gli obiettivi posti dal PNIEC c’è quello di ridurre il fabbisogno di energia primaria del 43% rispetto ad ora, un valore calcolato in base ai target posti a livello europeo (32,5%) e a poter fare la differenza saranno proprio gli edifici e i trasporti.

A partire da gennaio 2021 sussiste l’obbligo della realizzazione di NZEB quando si costruiscono nuovi edifici, ma un tema altrettanto importante è quello della riqualificazione degli edifici esistenti, favorendo il risparmio energetico e riducendo le emissioni. Riqualificare un edificio, infatti, significa intervenire sia sulla struttura, che sugli impianti, che spesso sono ancora vecchi, poco efficienti e molto inquinanti.
Il risparmio energetico in città, poi, si può favorire anche in altri modi, ad esempio riqualificando il sistema di illuminazione pubblico, con l’installazione di lampioni LED intelligenti.

Va detto, inoltre, che l’Internet of Things e i Big Data sono strumenti fondamentali per il monitoraggio e il controllo, favorendo ancor di più il risparmio energetico e la riduzione degli sprechi.

Mobilità alternativa: elettrico, mezzi pubblici e mobilità dolce

Come anticipato, oltre agli edifici, sono proprio i trasporti ad essere oggetto di un’innovazione strategica per la riduzione dei consumi finali di energia e l’obiettivo del PNIEC di ridurre annualmente dello 0,8% i consumi energetici (che equivale a una riduzione di 0,93 Mtep/anno) è possibile solo con un forte sforzo in entrambi i settori. Per quanto riguarda la mobilità, sarà cruciale la penetrazione dell’elettricità, tanto che si punta ad un parco auto elettrico circolante che conterà circa 1,6 milioni di auto elettriche e 4,5 milioni di auto ibride nel 2030. Già oggi, la mobilità elettrica è in crescita, nonostante le particolari condizioni di mercato del 2020.

In una Smart City, però, non saranno solo le auto ad essere elettrificate, bensì anche tutti i mezzi pubblici. Allo stesso modo, si dovranno attuare azioni e strategie mirate a ridurre l’uso dell’automobile, favorendo gli spostamenti con i mezzi pubblici e la mobilità dolce.

mobilità elettrica e trasporti sostenibili per la smart city

L’economia circolare nelle Smart City

Il tema dell’economia diventa importante se consideriamo che circa l’80% della ricchezza mondiale è prodotta proprio in città. Sviluppare un nuovo modello economico, che permetta la crescita delle città, ma anche il rispetto dell’ambiente è fondamentale. Proprio questo è l’obiettivo dell’economia circolare che, secondo la Ellen MacArthur Foundation, potrebbe contribuire in modo importante al raggiungimento degli impegni di decarbonizzazione. Oltre a ridurre lo scarto e a favorire il riuso e il riciclo di materiali e prodotti, l’economia circolare permette anche di creare nuovi posti di lavoro e ricchezza. In sostanza, un nuovo modello economico, che sia sostenibile e che favorisca il rispetto dell’ambiente e il risparmio di energia ed ambiente solo i pilastri per le Smart City.

Informazioni su Gaia Mussi 93 Articoli
Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico