Povertà energetica: di che cosa si tratta e cosa si sta facendo

La difficoltà delle persone ad accedere all’energia e ai servizi che ne derivano è ancora una problematica complessa, anche in Italia

La povertà energetica colpisce migliaia di persone

Non esiste una vera e propria definizione di povertà energetica, ma con questo termine si indica generalmente la difficoltà delle persone ad accedere all’energia e ai servizi che ne derivano. Questa difficoltà può essere dovuta alla somma di più fattori e spesso si traduce in un eccessivo dispendio economico per avere i servizi energetici basilari, come riscaldamento e illuminazione. Con eccessivo dispendio economico si intende che il costo sostenuto, in relazione alle possibilità delle persone, non è socialmente accettabile.

La povertà energetica ha una conseguenza diretta sul benessere delle persone e sulla qualità della vita, in quanto l’energia è fondamentale per il soddisfacimento di diversi bisogni essenziali. La situazione è aggravata dall’elevato numero di edifici energivori e inefficienti, che causano consumi eccessivi. Secondo l’Osservatorio Europeo sulla Povertà Energetica, solo in Europa sarebbero più di 50 milioni le famiglie a soffrire di povertà energetica. Se si sposta la stima a livello mondiale, i numeri crescono in maniera esponenziale, a causa delle condizioni di estrema povertà che caratterizzano la maggior parte dei paesi in via di sviluppo. In questo caso, il problema è ancora più complesso, in quanto le barriere di accesso all’energia non sono solo di tipo economico, ma riguardano anche la mancanza di adeguate infrastrutture.

La situazione in Italia

In Italia, secondo le stime della Strategia Energetica Nazionale (SEN), le famiglie che si sono trovate in condizioni di povertà energetica negli ultimi anni sono circa l’8,6%. Questo dato, in realtà, è minore rispetto alla media stimata dalla Commissione Europea, che si attesta invece intorno al 17%. Nel nostro Paese, la povertà energetica sembra connessa a diversi altri fenomeni sociali, tra cui l’elevato invecchiamento demografico, che ha fatto crescere il numero di anziani soli e in difficoltà. Inoltre, sono moltissimi gli edifici che richiederebbero adeguati interventi di ristrutturazione ed esistono interi quartieri, spesso abitati da persone a basso reddito, il cui livello di qualità edilizia è davvero molto scarso, con edifici insalubri e male isolati.

Questo comporta che le famiglie con minori disponibilità economiche, siano paradossalmente costrette a pagare di più per l’energia necessaria, a causa degli elevati consumi. Il costo dell’energia, inoltre, è in aumento e il numero di famiglie che non può contare su riscaldamento, acqua calda e luce è cresciuto di quasi 2 punti percentuali rispetto al 2014.

Perché e come combattere la povertà energetica

L'accesso all'energia è ancora difficoltoso per molte personeLa povertà energetica ha conseguenze sullo stato di salute delle persone e trovare una soluzione a questa problematica permetterebbe di ridurre sia i costi sanitari, che quelli sociali per il sostentamento di migliaia di famiglie.

Garantire a tutti l’accesso all’energia, anche pulita e sostenibile, rientra anche negli obiettivi europei per lo sviluppo sostenibile. Proprio per questo è auspicabile anche che l’Unione Europea definisca indici di calcolo uniformi per la stima della povertà energetica, attualmente assenti.

Per quanto riguarda le misure attuate in Italia, i principali strumenti messi in campo per la lotta alla povertà energetica sono sostanzialmente dei bonus per il pagamento delle bollette (bonus elettrico e bonus gas) e più flessibilità sulle morosità. In realtà, uno degli interventi chiave per la lotta alla povertà energetica dovrebbe essere la riqualificazione degli edifici, che permetterebbe di ridurre notevolmente i fabbisogni energetici, con conseguenze positive anche per la lotta all’inquinamento atmosferico, spesso dovuto ad impianti di riscaldamento vetusti ed inefficienti.

Per favorire questa direzione, è importantissimo anche lavorare sulla consapevolezza dei benefici derivanti da un intervento di riqualificazione, sia in termini di risparmio energetico, che di comfort interno. Infatti, ancora oggi, la maggior parte degli italiani sottovaluta o non conosce l’importanza di una strategia strutturata a favore del risparmio energetico e in molti non conoscono i propri consumi domestici. Ma accanto ad un percorso di sensibilizzazione e di acquisizione di consapevolezza, è importante proseguire con strumenti come l’Ecobonus, un valido aiuto per favorire in più ambiti la riqualificazione energetica degli edifici. La cessione del credito e la possibilità dell’edilizia pubblica di accedere all’incentivo sono due esempi di come il bonus possa diventare uno strumento accessibile e di concreto aiuto in molte situazioni.

programma povertà energetica di Schneider Electric

Accesso all’energia – Life Is On

Per Schneider Electric è fondamentale che l’accesso all’energia sia un diritto umano imprescindibile. Per questo motivo ha iniziato un programma ambizioso chiamato Access to Energy nel 2009 che unisce investimenti nell’imprenditorialità, soluzioni tecnologiche e formazione. Da allora, il programma ha aiutato 27 milioni di persone ad accedere all’energia.

Schneider Electric per assicurare l’accesso a un’energia affidabile, sicura, efficiente e sostenibile sviluppa prodotti e soluzioni che soddisfano una vasta gamma di necessità sia per le aree off-grid, sia per situazioni di emergenza, si sta impegnando per fornire accesso all’elettricità in luoghi in cui non è disponibile.
Oltre alle attrezzature, collabora con organizzatori di istruzione non profit locali e globali per formare i residenti di queste comunità nel campo delle energie rinnovabili e supporta gli imprenditori nel settore energetico.

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