Da Schneider Electric una guida pratica per migliorare l’healthcare

Un pratico vademecum realizzato da Schneider Electric con le migliori soluzioni per assicurare continuità operativa e performance elevate nelle strutture sanitarie

Da Schneider Electric una guida pratica per migliorare le strutture sanirarie

Se esiste un settore dove la definizione di “fattore vitale” calza a pennello alla tecnologia, questo è sicuramente quello dell’healthcare. Nelle strutture sanitarie, infatti, il livello di disponibilità dei servizi e dei sistemi è fondamentale per la sicurezza e la soddisfazione dei pazienti. Schneider Electric ha quindi realizzato una preziosa guida con una serie di consigli per identificare e gestire al meglio le principali problematiche che si manifestano nelle strutture sanitarie (a questo link è possibile scaricarla).

In particolare il vademecum affronta temi come il livello di conformità della struttura ai requisiti normativi, la correlazione tra i benefici aziendali e la garanzia di un ambiente di alimentazione e ventilazione sicuro e sempre operativo, nonché l’approccio attento all’introduzione di nuove tecnologie e nuove strategie per la proposta di soluzioni e prodotti tecnologicamente più avanzati ai dirigenti.

Ecosistema sempre attivo e operativo

Nella sua introduzione la guida Schneider Electric spiega come, pur esprimendo concetti diversi, i termini “disaster recovery“, “continuità operativa” e “disponibilità” sono strettamente correlati tra loro. Questo perché si tratta di elementi che implicano un ecosistema sempre attivo e operativo, la cui continuità di esercizio è critica per le risorse che lo compongono.

Tradotto in pratica, nel caso delle strutture sanitarie la continuità di esercizio dell’infrastruttura fisica dell’alimentazione elettrica, del raffreddamento e delle risorse informatiche è direttamente correlata alla sicurezza della vita umana e alla redditività dell’ente. E l’evoluzione della tecnologia ha trasformato negli anni le metodologie operative delle strutture stesse.

Vari livelli di protezione per le strutture sanitarie

Un processo di crescita che ha reso sempre più evidente come non esiste un singolo prodotto o una singola procedura in grado di proteggere un’intera struttura. Piuttosto, esistono vari livelli di protezione, sistemi ridondanti per le aree più critiche degli ospedali e svariate procedure, standard e regole da seguire.

La guida pratica quindi indica e approfondisce vari elementi chiave, ad alto contenuto/contributo tecnologico, per ottimizzare il livello di disponibilità dei servizi e dei sistemi nelle strutture sanitarie:

  1. L’impatto delle nuove tecnologie sui processi aziendali
  2. L’adempimento dei requisiti normativi
  3. Alimentazione, operatività ed emergenza
  4. Come migliorare la continuità operativa
  5. Come incrementare la disponibilità dei sistemi
  6. La tecnologia per le applicazioni critiche
  7. Controllo di precisione del comfort e dell’ambiente
  8. Sostenibilità e risparmio energetico
  9. Come ottenere il supporto del management

guida strutture sanitarie: tecnologie abilitanti

Nuove tecnologie e requisiti normativi

In particolare, relativamente all’impatto delle nuove tecnologie, il vademecum di Schneider Electric si sofferma sull’importanza delle cartelle cliniche elettroniche e degli strumenti self-service, sui sistemi RFID (Radio Frequency Identification) e RLTS (Real-time Location System), oltre che sui vantaggi assicurati dai sistemi di robotica.

Corposo il capitolo dedicato all’adempimento dei requisiti normativi, con approfondimenti relativi alla sicurezza dei dati e alla riservatezza, la sicurezza dei pazienti e la preparazione alla gestione di eventi catastrofici con l’indicazione dei requisiti di un piano d’emergenza.

Alimentazione d’emergenza e continuità operativa

Un altro tema cardine affrontato è quello dell’operatività, nel caso di interruzioni dell’alimentazione, per le procedure critiche e le aree di trattamento. In quest’ambito vengono indicate le peculiarità degli impianti elettrici essenziali, le diverse normative a seconda delle aree geografiche e, soprattutto, le caratteristiche principali degli impianti di alimentazione d’emergenza (EPSS).

Un argomento collegato è quello del miglioramento della continuità operativa, anche perché, come sottolinea la guida, “quando si verifica un blackout e il generatore di riserva si guasta, una struttura ospedaliera da 200 posti letto registra perdite per 1 milione di dollari”. Piano di continuità operativa che deve essere elaborato tenendo conto di vari fattori, a cominciare dalla valutazione dei rischi.

Continuità operativa delle strutture sanitarie

Infrastruttura intelligente e applicazioni critiche

Nel capitolo dedicato al miglioramento della disponibilità dei sistemi viene introdotto il concetto di “infrastruttura ospedaliera intelligente“. Per esso si intende una struttura capace di garantire la massima continuità operativa degli impianti tramite “un progetto resiliente che include sofisticate tecniche di distribuzione, gestione e monitoraggio dell’alimentazione”.

Quanto all’approfondimento dedicato alla tecnologia per le applicazioni critiche, nella guida vengono descritte le principali modalità con cui i sistemi infrastrutturali fisici supportano le principali aree con applicazioni critiche in una moderna struttura ospedaliera.

Comfort ambientale e sostenibilità

Un elemento che negli ultimi anni ha acquisito sempre più valore nelle strutture sanitarie è quello del comfort ambientale. Al riguardo, il vademecum Schneider si sofferma sull’importanza e sui vantaggi garantiti dai sistemi BMS (acronimo di Building Management System), capaci di fornire ai responsabili dell’infrastruttura un
controllo centralizzato e favorire un approccio a livello di intero edificio per gestire l’energia e il comfort delle persone.

Nell’ottica green un aspetto cruciale è poi rappresentato dalla sostenibilità e dal risparmio energetico, partendo dalla considerazione che dal 1995 l’uso dell’energia nel settore sanitario è aumentato del 36% a causa dei cambiamenti delle tecnologie, dei requisiti dei Data Center e dell’aumento dei pazienti. Per questo è indispensabile dotare le strutture di moderni sistemi di gestione dell’energia che, in combinazione con il sistema BMS, contribuiscono al risparmio energetico della struttura.

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Giornalista professionista ed esperto di tecnologia. Da molti anni redattore economico e finanziario de l'Unità, ha curato il Canale Tecnologia sul sito de l'Unità