10 suggerimenti per l’efficienza energetica negli uffici sottoutilizzati

Da Schneider Electric un elenco di spunti e suggerimenti per gestire in modo efficiente gli edifici anche nei periodi di scarsa occupazione generando opportunità di risparmio

efficienza energetica negli edifici

All’inizio del 2020, gli edifici di tutto il mondo sono passati dalla piena occupazione alla bassa occupazione nel giro di pochi giorni. Dagli edifici per uffici agli hotel agli spazi commerciali, ora ci sono decine di migliaia di edifici quasi vuoti. Naturalmente, garantire la sicurezza e la salute degli occupanti di un edificio è la priorità. Ma una volta fatto è fondamentale capire come assicurare efficienza energetica e comfort quando gli edifici sono sottoutilizzati o vuoti.
Le domande da porsi sono:

  • come ci si può assicurare che l’edificio funzioni in modo efficiente anche in caso di bassa occupazione?
  • quali sono le tecnologie che possono supportare nel gestire l’efficienza e la regolazione in caso di bassa occupazione?
  • come avere la certezza che l’edificio torni a performare in nodo corretto quando sarà nuovamente occupato?

In questo momento, infatti, in molte aziende gli spazi sono utilizzati da un numero inferiore al solito di persone e si sta diffondendo il lavoro da remoto, modalità che è consigliata in tutti i casi ove sia possibile. I facility manager si trovano davanti all’esigenza di gestire in modo efficiente gli edifici in condizioni certamente diverse dal solito.

Per rispondere a queste domande Schneider Electric ha elaborato un vademecum di 10 azioni per l’efficienza energetica, la sicurezza e l’affidabilità in edifici dove la presenza di persone è ridotta.

Vademecum per l’efficienza energetica

  1. Stabilire il raggio d’azione – È importante conoscere il numero è la posizione dei sistemi HVAC e di building automation – climatizzatori, caldaie, ventilconvettori – per capire quanta energia utilizzano e quali sono necessari per gestire le condizioni ambientali nell’edificio
  2. Determinare con precisione l’architettura di sistema – Capire quali risorse e impianti sono connessi al sistema di building management (BMS) e quali richiedono un controllo manuale. In questo modo è possibile intervenire in maniera efficiente e sistemica
  3. Registrare i cambiamenti apportati – Tenere un registro con le impostazioni previste in condizione di normalità e le nuove condizioni per gli uffici vuoti o sottoutilizzati. Questo consente più facilmente reimpostare le condizioni del ritorno alla normalità, assicurando il giusto benessere per le persone, le performance dei sistemi HVAC ed evitando rischi di sicurezza
  4. Tenere in considerazioni le differenze climatiche – Essenziale poter modulare le impostazioni per sistemi di riscaldamento o condizionamento che non possono essere le stesse in qualsiasi stanza di un edificio
  5. Sfruttare tutte le impostazioni – Aumentando la differenza tra le impostazioni tipiche dei giorni in cui normalmente gli uffici sarebbero stati vuoti (es. i weekend) e le impostazioni di utilizzo normale
  6. Mantenere il comfort per le persone presenti – Anche quando gli uffici sono vuoti, possono essere presenti persone addette alla sicurezza o alla manutenzione che avranno bisogno di comfort ambientale, di illuminazione. Non avranno necessità di utilizzare o intervenire su tutte le aree dell’edificio, quindi è importante regolare i parametri delle diverse zone attentamente
  7. Considerare i nuovi livelli di carico – Adattare i sistemi HVAC non significa solo abbassare di qualche grado la temperatura, ma è necessario tenere conto minori richieste di energia che hanno gli edifici vuoti o semi vuoti. Infatti i sistemi di comfort ambientale sono tarati per l’operatività normale
  8. Modificare i sistemi di ventilazione – Quando un edificio è poco utilizzato è possibile agire in maniera flessibile sui livelli di temperatura da mantenere; è possibile affidarsi al raffrescamento esterno limitando la domanda di energia
  9. Tenere sotto controllo l’umidità – Cambiando le impostazioni di temperatura è necessario modificare anche i livelli di umidità per evitare la formazione di muffe
  10. Regolare ventole, cappe e freezer – Le cucine e i laboratori sono dotati di ventilatori e cappe che spesso funzionano 24 ore al giorno, 7 giorni su sette, ma che possono non servire in caso di edifici vuoti o poco utilizzati

Questa guida è un insieme di indicazioni base per gestire gli edifici in caso di bassa occupazione e per ottenere un livello di efficienza energetica adeguato. Ovviamente non sono le uniche indicazioni poiché ogni edificio presenta peculiarità specifiche. Implementare sistemi di monitoraggio e accessibili da remoto consente di migliorare l’efficienza e ottenere un risparmio energetico.

Redazione
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