Industria 4.0: come cambiano sistema produttivo e risorse aziendali

La duplice esperienza digitale di Bottero, produttore di macchinari per la lavorazione del vetro, conferma il valore aggiunto di fare Industria 4.0 con Schneider Electric

elettricomagazine-Industria 40 come cambiano sistema produttivo

La trasformazione digitale in Bottero corre su due binari: il cambiamento dei processi produttivi interni, secondo Industria 4.0, e l’offerta di macchinari e servizi smart ai clienti finali di tutto il mondo.

“La svolta 4.0 di Bottero si traduce soprattutto nella disponibilità di dati generata dalla fabbrica connessa – ha raccontato Alberto Masoero, Managing Director BU Flat Glass di Bottero in occasione della tavola rotonda promossa da Schneider Electric presso l’azienda piemontese GAI Macchine Imbottigliatrici -. Abbiamo innanzitutto digitalizzato i processi produttivi interni, rivoluzionando la nostra cultura aziendale. Per chi acquista le macchine per la lavorazione del vetro, invece, abbiamo scelto la strada più facile: la manutenzione dei macchinari attraverso soluzioni di realtà aumentata”.

Questa valorizzazione degli investimenti 4.0 affonda le radici in una lungimirante visione sinergica del rapporto tra uomo, macchina e analytics dai benefici ormai tangibili per il manifatturiero.

I dati contano: perché Bottero ha scelto Industria 4.0

conferenza stampa Schneider Electric industria 4.0 digital transformationBottero opera nel mondo dei macchinari per la lavorazione del vetro: soprattutto in ambito vetro cavo (la produzione delle bottiglie), le soluzioni sono inserite in processi produttivi continui. Qui è fondamentale ricondurre i difetti e la produttività a una sezione specifica del processo: il forno, la macchina formatrice, la galleria di ricottura del vetro o i sistemi di imballaggio. Situazione che richiede la raccolta di dati da parte di tutti i macchinari sul campo in un unico “data lake”, per poi condurre analisi statistiche utili a capire le eventuali correlazioni tra difetti e produttività.
Nel vetro piano, invece, ai processi continui si uniscono processi discreti legati alla trasformazione del materiale. Macchinari singoli o gruppi ristretti di macchine a stretto contatto con l’operatore che ne determina le prestazioni tramite la corretta impostazione dei parametri.

“In entrambi i casi – continua Masoero -, emerge la necessità di svincolare rendimento e qualità del prodotto finito da fattori esterni e, soprattutto, dall’intervento umano. Questo non significa ridurre l’importanza dell’uomo nel processo produttivo, ma dedicare gli operatori ad attività a elevato valore aggiunto”.

Rinnovamento digitale in progress

Considerando le preliminari esigenze della dirigenza Bottero, la prima tappa della trasformazione digitale risale al processo di rinnovamento dei sistemi informativi a livello di ERP e di PLM. In questo contesto, fare Industria 4.0 significava intervenire sulla struttura del prodotto, la macchina, per ridurne il numero dei codici, aggregare i fornitori e renderlo configurabile per funzione.

Il processo è ancora in atto, gli investimenti in tecnologia e promozione non sono pochi, ma non mancano risultati tangibili:

  • i dati oggetto di analisi sono certi e uguali per tutti;
  • la gestione delle filiali estere è completamente integrata;
  • tutti i processi e le realtà coinvolte parlano la stessa lingua.

Ecco un tipico esempio di come la trasformazione digitale abbia permesso all’industria di passare dal puro controllo di processo a una sua conoscenza più profonda, attraverso dashboard e set di dati accessibili anche da remoto. Naturalmente, la “disconnessione” di specifiche figure professionali in determinati contesti comporta un paradigmatico cambiamento di mentalità aziendale. “La conoscenza condivisa è per definizione aperta a critiche e analisi, quindi suscettibile di spunti di miglioramento sia interni sia esterni all’impresa”, commenta il manager piemontese.

Il segreto per fare Industria 4.0? Visione imprenditoriale e risorse strategiche

conferenza stampa Schneider Electric industria 4.0Cosa serve alle aziende italiane per sfruttare al meglio Industria 4.0? Masoero risponde con una similitudine calzante: una volta si viaggiava in automobile con una cartina in mano, oggi ci si affida tranquillamente al GPS. Il navigatore a volte ci indica percorsi più lunghi del necessario, ma nel mentre possiamo dedicare le nostre energie ad attività più efficaci.

La riflessione approda dunque al concetto di lungimiranza: per fare bene Industria 4.0 servono investimenti che non possono garantire un ritorno immediato. Per questo, il percorso digitale prevede anche alcune tappe di maturazione professionale dell’imprenditore, chiamato a passare dalla pura logica produttiva a una visione più ampia dell’utilizzo dei dati e delle risorse umane.

Il bello delle macchine connesse con Schneider Electric

Quanto alla seconda esperienza 4.0, l’offerta di macchine connesse ai propri clienti, Bottero ha fatto tesoro di un importante trend di sviluppo per la manutenzione e il trouble shooting delle linee produttive: la realtà aumentata.

“Un’analisi interna del servizio clienti ha confermato che più del 50% del tempo necessario alla risoluzione di un problema veniva dedicato alla ricerca della documentazione di riferimento della macchina – spiega Masoero -. In collaborazione con Schneider Electric abbiamo creato un’applicazione di realtà aumentata che, attraverso un tablet e una serie di QR code installati a bordo macchina, consente all’operatore di accedere in tempo reale ai dati macchina e alla documentazione”.

Perché scegliere la macchina connessa di Bottero? Il valore aggiunto di Industria 4.0 si traduce nella possibilità per i clienti finali di raccogliere dati, interagire con la macchina, migliorare la produzione a prescindere dall’intervento umano, fare manutenzione predittiva e godere di un’assistenza post-vendita ottimale.

Schneider Electric e la piattaforma EcoStruxure accompagnano la trasformazione delle aziende italiane verso Industria 4.0

Maria Cecilia Chiappani
Informazioni su Maria Cecilia Chiappani 250 Articoli
Copywriter e redattore per riviste tecniche e portali dedicati a efficienza energetica, elettronica, domotica, illuminazione, integrazione AV, climatizzazione. Specializzata nella comunicazione e nella promozione di eventi legati all'innovazione tecnologica.