
La Direttiva (UE) 2024/1275, nota come EPBD IV o “direttiva Case Green”, mira a rendere il patrimonio edilizio europeo sempre più efficiente e sostenibile, fissando l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Entrata in vigore il 28 maggio 2024, stabilisce requisiti più ambiziosi rispetto alle versioni precedenti, imponendo edifici a zero emissioni (ZEB) per tutte le nuove costruzioni dal 2030, prevedendo l’eliminazione graduale degli edifici con basse prestazioni energetiche, in particolare quelli in classi G e F, e introducendo l’obbligo di integrare sistemi di automazione e controllo (BACS) sia nel settore non residenziale sia, progressivamente, in quello residenziale. Gli Stati membri, compresa l’Italia, hanno tempo fino al 29 maggio 2026 per recepire la direttiva nei rispettivi ordinamenti. In questo nuovo scenario, gli edifici cessano di essere semplici consumatori passivi di energia e si trasformano in sistemi intelligenti, in grado di interagire con la rete, gestire in autonomia i consumi e contribuire alla stabilità del sistema energetico, ruolo nel quale i sistemi BACS e BEMS risultano fondamentali.
I sistemi BACS, acronimo di Building Automation and Control Systems, sono un insieme di tecnologie e sistemi integrati di automazione e regolazione per il controllo, il monitoraggio e la gestione ottimizzata del funzionamento degli impianti tecnologici dell’edificio: dal riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC), all’illuminazione, alle schermature solari, fino ai sistemi di sicurezza e alla produzione di acqua calda sanitaria.
La loro funzione è garantire il comfort ambientale ottimizzando i consumi energetici, grazie a sensori, attuatori e software di gestione. I BACS non si limitano a impartire semplici comandi agli impianti, ma sono capaci di interagire con piattaforme centralizzate come i BMS (Building Management System) e di integrarsi in scenari più complessi, come la gestione multi-building.
I sistemi BEMS (Building Energy Management Systems) rappresentano un ulteriore livello di evoluzione: non solo controllano gli impianti, ma analizzano in profondità i dati di consumo, individuano inefficienze, effettuano diagnosi predittive e ottimizzano i flussi energetici. I sistemi BEMS sono parte dei BMS. Grazie ai BEMS, l’edificio diventa una piattaforma “intelligente”, capace di adattarsi dinamicamente alle condizioni interne ed esterne e di interagire con la rete elettrica (smart grid) in logiche di demand-response.
La Direttiva (UE) 2024/1275 consolida e amplia quanto previsto nelle precedenti versioni della EPBD, rendendo i sistemi BACS non più una semplice opzione, ma un obbligo normativo per molti edifici.
Tra le principali novità:
Un aspetto particolarmente innovativo introdotto dalla EPBD IV è il rafforzamento dello Smart Readiness Indicator (SRI), un indice che misura quanto un edificio sia in grado di reagire dinamicamente a stimoli esterni (come il costo dell’energia o le condizioni climatiche) e interni. I sistemi BACS e BEMS, soprattutto se di classe A, hanno un impatto diretto sull’aumento del punteggio SRI, rendendo l’edificio non solo più efficiente, ma anche più appetibile sul mercato immobiliare.
I sistemi BACS entrano ufficialmente nella normativa europea con la Direttiva (UE) 2018/844 (EPBD III), che introduce l’obbligo di installazione negli edifici non residenziali sopra 290 kW. Nella Direttiva 2010/31/UE (EPBD II), il tema era solo accennato in termini generali di controllo degli impianti, senza obblighi specifici.

La nuova EPBD IV (Direttiva 2024/1275/UE) amplia l’obbligo dei BACS anche al settore residenziale e abbassa le soglie di potenza per il non residenziale, rafforzando il ruolo della gestione intelligente degli edifici. I BEMS non sono introdotti come obbligo diretto, ma emergono come estensione evoluta dei BACS per il monitoraggio e l’ottimizzazione energetica avanzata.
In attesa del recepimento della EPBD IV, in Italia resta in vigore il quadro normativo derivante dalla Direttiva UE 2018/844 (EPBD III), recepita con il D.Lgs. 48/2020, che ha aggiornato il D.Lgs. 192/2005 in linea con gli standard europei sull’efficienza energetica degli edifici.
In tema di efficienza energetica, attualmente, la Legge 90/2013 e il Decreto “Requisiti Minimi” del 26 giugno 2015 impongono, per gli edifici non residenziali nuovi o ristrutturati, l’adozione di sistemi di automazione e controllo di classe almeno B secondo la norma UNI EN ISO 52120-1 (che sostituisce la EN 15232).
Alcune regioni, come l’Emilia-Romagna, hanno anticipato le evoluzioni normative estendendo l’obbligo anche agli edifici residenziali di nuova costruzione, con un requisito minimo di classe C. I CAM Edilizia (DM 23 giugno 2022) prevedono invece una premialità per i progetti che adottano sistemi BACS di classe A, coerenti con la strategia nazionale di efficientamento energetico e gli indirizzi della EPBD IV.
La norma UNI EN ISO 52120-1 stabilisce sia l’impatto dei sistemi BACS sull’efficienza energetica degli edifici, sia i metodi per valutare il risparmio energetico ottenibile grazie all’impiego di tecnologie di gestione e controllo automatico dei sistemi tecnici per l’edilizia (TBS) e degli impianti elettrici. Inoltre, la norma classifica i sistemi di automazione in funzione del loro contributo all’efficienza energetica, distinguendo quattro diverse classi:
La classe di efficienza del sistema di automazione può essere asseverata in conformità alla norma tecnica UNI/TS 11651:2023.
L’obiettivo della EPBD IV è spingere il mercato verso le classi più alte, in particolare la classe A, dove l’efficienza energetica può tradursi in risparmi energetici dal 30% al 55% rispetto ai sistemi tradizionali.
L’adozione dei sistemi BACS e BEMS, oltre a rispondere agli obblighi normativi, comporta vantaggi tangibili e strategici per proprietari, gestori e utenti degli edifici:
Uno studio della Commissione Europea sull’impatto del recast EPBD evidenzia che l’adozione delle misure relative ai BACS potrebbe generare un risparmio pari al 14% dei consumi energetici primari dell’intero parco edilizio europeo entro il 2038, con benefici significativi in termini di sostenibilità ambientale ed economica.
L’evoluzione normativa europea è chiara: il futuro dell’edilizia passa attraverso edifici intelligenti, interconnessi e capaci di adattarsi dinamicamente alle esigenze energetiche. I sistemi BACS e BEMS sono il cuore tecnologico di questa trasformazione, rappresentando non solo un obbligo imposto dalla EPBD IV, ma anche un’opportunità per migliorare l’efficienza, il valore economico e la sostenibilità degli immobili.
Investire in queste soluzioni oggi significa costruire edifici pronti ad affrontare le sfide climatiche, normative ed economiche del futuro, garantendo al contempo comfort, risparmio e competitività sul mercato.
