Tecnologie per la sicurezza: oltre l’antifurto

Oltre l'antifurto, grazie alle nuove centrali ibride per la protezione interna ed esterna, ai diversi tipi di rilevatori e ai sistemi integrati che uniscono sicurezza a gestione intelligente della casa.

soluzioni per la sicurezza, oltre antifurto

La protezione della casa supera i confini dei comuni sistemi antifurto e si fa facile nell’utilizzo ma complessa a livello tecnologico. Ed è forse questa la sfida più grande che le aziende produttrici devono affrontare.

La capacità, appositamente studiata, di adattare gli impianti in base alle esigenze di ogni singola applicazione, permette all’utente di scegliere tra sistemi filari e wireless, e tra soluzioni semplici o più complesse, secondo le proprie preferenze, i propri bisogni e le possibilità installative della propria abitazione. Trattandosi spesso di applicazioni che interessano impianti esistenti, l‘integrazione diventa un altro dei fattori essenziali di queste nuove tecnologie.

L’espansione del sistema o la sua integrazione con altri impianti – domotico, di videosorveglianza, videocitofonico ecc. – può avvenire in qualunque momento, rispondendo così ai bisogni contingenti degli utilizzatori e la casa diventa davvero smart e sicura. Scopriamo le novità di Lince Italia e di Combivox presentate a Sicurezza 2019.

Lince Italia e la centrale antifurto Gold 869

sistema ibrido Gold 869 di Lince ItaliaSi chiama Gold 869, il nuovo sistema ibrido che Lince Italia ha pensato per offrire una protezione completa in interno ed esterno. È una centrale operativa bidirezionale a doppia banda di trasmissione – a 868 e 869 MHz – che opera su cinque canali di comunicazione con una portata fino a 1,5 chilometri. Vi si possono abbinare diversi rilevatori, ognuno pensato per una specifica finalità installativa e a doppia o tripla tecnologia, ma tutti dotati di funzione antimascheramento.

Le periferiche possono essere connesse in modalità filare standard o Bus, e in modalità radio, mentre la gestione del sistema è possibile attraverso la regolazione delle periferiche dalla centrale, l’uso dell’App LinceHome per dispositivi mobili e la programmazione e gestione tramite SW.

Tanti servizi aggiuntivi

La nuova centrale permette anche servizi aggiuntivi: il modulo uscita radio Gold-Out consente di ottenere un sistema di video verifica evoluto capace di abbinare l’allarme alle notifiche con immagini in tempo reale, mentre l’abbinamento con il servizio opzionale Sycuro24a garantisce il controllo della proprietà 24 ore su 24.

I componenti di Gold 869 sono integrabili con tutti i sistemi preesistenti, che siano filari o via radio.

“Il nostro punto di forza sono i prodotti che lavorano con il nostro protocollo” ci racconta Alessandrino Mercuri, presidente di Lince Italia, “ma offriamo anche soluzioni universali che possono adattarsi alle linee di prodotti presenti sul mercato”.

Unitamente al fattore integrazione è molto importante anche la possibilità di garantire semplicità e rapidità di programmazione e di gestione, “abbiamo sempre puntato a fare crescere l’installatore elettrico nella sicurezza e lo abbiamo fatto creando prodotti molto evoluti ma nel contempo di semplice gestione anche a livello installativo”.

Gli installatori elettrici, a cui è dedicato il programma di formazione ideato dall’azienda e chiamato IOL – “io installo Lince” –, sono sempre stati figure determinanti per Lince, quali tramite con il mercato finale, in collaborazione con i distributori di materiale elettrico, partner da sempre dell’azienda.

Combivox: la voce dell’integrazione

Simplya Video III, la tastiera di comando di Combivox Parola d’ordine: integrazione, che si traduce nella pratica in numerose novità. In primis l‘implementazione della smart home, la casa intelligente e sicura, in cui la centrale di allarme diventa un vero e proprio sistema integrato, con la gestione oltre che dell’antifurto – modulo base della centrale – anche di domotica, videosorveglianza con video verifica e videocitofonia; in aggiunta alla sensoristica per esterno e interno a protezione della casa, il tutto con una gestione via cloud. Questa la proposta di Combivox raccontata da Fulvio Facecchia, marketing manager dell’azienda che abbiamo incontrato in fiera a Milano.

Tra le novità presentate, già disponibili sul mercato, c’è Simplya Video III, la tastiera di comando 10” touch screen che gestisce le funzioni di antifurto, domotica, videosorveglianza e videocitofonia – è compatibile con Door Phone One, il posto esterno citofonico IP monoutenza, altra novità presentata a Sicurezza 2019.

Le soluzioni per la smart home

La tastiera si collega alle centrali Combivox predisposte tramite rete LAN o wi-fi e può essere configurata per registrare le videochiamate, inviando i filmati audio-video a più indirizzi e-mail, e per archiviarle. È volutamente semplice e intuitiva, e può essere personalizzata. Ma soprattutto, tramite dispositivo Smartweb Video, è anche un monitor di gestione delle funzioni di videosorveglianza del sistema Combivox SmartHome per la visualizzazione live delle telecamere e la consultazione dei filmati dei videoallarmi e registrazioni h24.

Lo studio di prodotti facilmente utilizzabili dal cliente finale e semplici da programmare per l’installatore, seppure complessi dal punto di vista delle funzioni, è il plus principale di Combivox.

Basti pensare, spiega Facecchia, che “lo stesso nome dell’azienda deriva dalla possibilità di programmare gli apparecchi attraverso la sintesi vocale. Tutti i nostri sistemi presentano questa interazione uomo-macchina e sono dotati di voce guida”, favorendo così una rapidità e semplicità di programmazione che li rende ideali anche per gli installatori elettrici non esperti di sicurezza.

Infine l’assistenza fornita da una rete capillare di distributori specializzati e dal centro di assistenza tecnica con help desk telefoniche dell’azienda forniscono tutto il supporto necessario all’installatore in campo.

Raffaella Quadri
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Giornalista freelance, lavora da anni nel campo della comunicazione, in particolare nei settori tecnico industriali – tra cui l'elettrico e il comparto delle tecnologie –, esperienza che le ha permesso di sviluppare un approccio multisettoriale.