Sistemi di recupero di calore: il risparmio energetico è un obiettivo primario

I sistemi di recupero di calore sono un elemento importante nella progettazione degli edifici ad alta efficienza con VMC: recuperano calore dall’aria, che altrimenti andrebbe perso
Il recupero di calore negli edifici è un modo per ridurre i consumi

Il recupero di calore negli edifici è un modo per ridurre i consumi e migliorare le prestazioni degli impianti. In sostanza, una soluzione per favorire il raggiungimento di uno degli obiettivi principali dell’edilizia contemporanea. Risparmiare energia non è solo una scelta virtuosa, ma facoltativa: la riduzione dei consumi è prioritaria e doverosa, soprattutto se si considerano il quadro normativo di riferimento e gli obiettivi posti in questi ultimi anni, sia a livello nazionale che europeo.

Un tema che tocca molto da vicino anche il settore edile, visto che gli edifici sono tutt’ora tra i principali responsabili sia del consumo di risorse e di energia. Si mettono in campo, per questo motivo, azioni mirate al miglioramento delle prestazioni degli involucri, all’aumento della sensibilità degli utenti, ma anche e soprattutto finalizzate a promuovere soluzioni tecnologiche sempre più performanti ed efficienti, per assicurare il massimo comfort e ridurre il fabbisogno energetico. I sistemi di recupero di calore si collocano esattamente in questo filone.

Sistemi di recupero di calore: perché nascono e a cosa servono

Il recupero di calore negli edifici permette di ridurre i consumi energetici e migliorare le prestazioni degli impianti HVAC, sempre più diffusi. L’evoluzione normativa europea in materia di efficienza energetica e qualità dell’aria indoor ha favorito l’adozione di soluzioni tecnologiche per gestire in modo completo ed efficiente tutti i parametri determinanti per il comfort interno. Riscaldamento invernale, climatizzazione estiva e ventilazione meccanica sono ormai funzioni primarie e irrinunciabili svolte dagli impianti domestici (e non solo chiaramente).

Questa diffusione, però, ha richiesto al contempo di individuare soluzioni sempre più efficienti, per contenere i consumi eccessivamente elevati imputabili agli edifici. I sistemi di recupero del calore, nascono proprio per questo, in quanto la loro funzione principale consiste nel riutilizzare l’energia termica che altrimenti andrebbe dispersa, sfruttandola e riducendo il consumo di energia primaria.

Tipologie e funzionamento di un sistema di recupero di calore

I sistemi di recupero di calore sono dispositivi progettati per trasferire energia termica da flussi d’aria o acqua esausti a flussi in ingresso, minimizzando gli sprechi e massimizzando il funzionamento degli impianti. Questi sistemi, in ambito residenziale, si trovano principalmente in corrispondenza di un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC). Il loro funzionamento si basa sulla capacità di sfruttare il calore contenuto nell’aria viziata estratta per pre riscaldare l’aria in ingresso. Ciò assicura un miglior comfort interno, evitando spiacevoli sbalzi termici, ma anche di ridurre la domanda di energia primaria dell’impianto. Se non si ricorresse a un sistema di recupero del calore, questa energia andrebbe completamente persa.

Vi sono diverse tipologie di impianto che si possono installare, il più noto è il recuperatore di calore a flusso incrociato, dove due flussi d’aria a differenti temperature (aria in uscita e in entrata) si incrociano senza miscelarsi. Il calore viene trasferito per conduzione attraverso specifiche superfici predisposte. In alcuni modelli aumentano le prestazioni in quanto si favorisce un maggio scambio termico, grazie a un maggior contatto con le superfici delle tubazioni. Questa tipologia, detta controcorrente, è quella più utilizzata sui sistemi contemporanei, proprio per la maggior efficienza. Infine, i recuperatori di calore entalpici sfruttano l’energia connessa sia al calore, che all’umidità dell’aria. Il funzionamento si basa sull’utilizzo di specifiche membrane e tra i vantaggi c’è la capacità di evitare che l’aria secchi.

Gli scambiatori di calore non necessariamente lavorano con l’aria, vi sono anche sistemi idronici, in cui si sfrutta il calore contenuto in fluidi come l’acqua, nella maggior parte dei casi relativi ad applicazioni terziarie e industriali.

Vantaggi e svantaggi del recuperatore di calore

Installare in un edificio performante un sistema VMC con recuperatore di calore assicura il raggiungimento di ottimi risultati di efficienza energetica e di comfort interno. Il recuperatore di calore permette di ridurre i consumi connessi alla climatizzazione e ventilazione, in quanto sfruttando il calore nell’aria riduce i consumi che altrimenti sarebbero dovuti al suo trattamento.

Offre l’importantissimo vantaggio, poi, di sfrutta una forma di energia gratuita, che andrebbe persa completamente se non fosse sfruttata in questo modo. Molti recuperatori di calore integrano sistemi di filtraggio e purificazione dell’aria, combinando questa ulteriore e importante funzione in ambito residenziale.

Nonostante questi indiscutibili vantaggi, i sistemi di recupero di calore richiedono attenzione nella gestione. Gli scambiatori devono essere mantenuti nel tempo in modo corretto. I filtri devono essere puliti e verificati, per assicurare sempre la massima igiene e performance.

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Gaia Mussi

Laureata in Progettazione Tecnologica e Ambientale, da sempre appassionata ai temi della sostenibilità e della tecnologia. Collabora come copywriter con portali, magazine e aziende per la creazione di contenuti inerenti il campo dell’edilizia, della sostenibilità e del risparmio energetico
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