
SUN è la gamma di proiettori, progettata dallo studio LundbergDesign per Platek, scelta per l’installazione nella stazione ferroviaria metropolitana della città polacca di Lublino.
La famiglia di proiettori comprende modelli di diverse dimensioni e potenze, a luce bianca o dinamica, in alluminio pressofuso. La gamma è in grado di soddisfare differenti esigenze nell’ambito della progettazione illuminotecnica degli ambienti outdoor. Ha un design elegante e lineare, tipico dello stile scandinavo, caratterizzato da linee semplici e funzionali.
I proiettori SUN sono nati dalla collaborazione tra lo studio LundbergDesign e Platek, che insieme hanno dato vita a un prodotto funzionale e innovativo sul piano tecnologico.
Per le caratteristiche tecniche, i proiettori SUN sono stati scelti dallo studio di architettura Tremend e dallo studio di light design QLAB per essere utilizzati all’interno del progetto della stazione ferroviaria metropolitana di Lublino, inaugurato a gennaio di quest’anno.

La stazione, che rappresenta il principale nodo di trasporto nel centro della città della Polonia orientale, è stata pensata per essere una delle realizzazioni più sostenibili del Paese. Nel dettaglio, nella stazione sono installati dei pilastri traforati che sostengono una copertura decorativa a baldacchino, illuminati da ottanta proiettori SUN che si integrano in modo perfetto con la struttura.
Nel progetto Tremend ha incluso alcuni elementi efficienti sul piano energetico, come le facciate vetrate della stazione, che contribuiscono alla riduzione dei consumi e sono realizzate con un calcestruzzo a bassa emissività, la “pensilina intelligente”, rivestita in vetro con celle fotovoltaiche integrate, e l’illuminazione smart. Inoltre, per il nuovo snodo ferroviario sono stati impiegati colori e materiali naturali, come legno, pietra, cemento e acciaio inossidabile. Anche la scelta di SUN rientra in questa visione, dal momento che il proiettore è prodotto in lega di alluminio altamente resistente e di lunga durata.
Foto realizzate dal fotografo Bartosz Makowski