Plasmacluster, da Sharp una tecnologia contro il Coronavirus

Il primo test effettuato in laboratorio a livello mondiale ha confermato l'efficacia della tecnologia Plasmacluster di Sharp sul COVID-19.

Dispositivo purificazione aria Sharp con tecnologia Plasmacluster

La lotta al Coronavirus sta impegnando aziende di ogni settore – ciascuna con le proprie competenze e innovazioni – al fine di porre rimedio all’attuale pandemia.

A tal proposito, Sharp è stata la prima al mondo a esporre le particelle di coronavirus (SARS-CoV-2) presenti nell’aria agli ioni Plasmacluster. Dopo circa 30 secondi, è stata osservata una riduzione delle particelle virali di circa il 90%. Lo studio di laboratorio è stato condotto in collaborazione con il Centro Nazionale delle Ricerche per il Controllo e la Profilassi delle Malattie Contagiose, Istituto di Medicina Tropicale dell’Università di Nagasaki, da esperti del Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Shimane e da membri della Japanese Society for Virology.

L’Università di Nagasaki, in particolare, è un’autorità riconosciuta a livello internazionale nel campo della ricerca sulle malattie infettive.

L’efficacia della tecnologia Plasmacluster

Funzionamento tecnologia Sharp Plasmacluster

Già nel 2004 Sharp aveva dimostrato l’efficacia della tecnologia brevettata Plasmacluster Ion, utilizzata nei purificatori d’aria dal brand, contro il coronavirus felino (Feline CoV), che appartiene anch’esso alla famiglia delle Coronaviridae. L’anno successivo, Sharp ha potuto dimostrare l’efficacia della sua tecnologia contro il coronavirus originale della SARS (SARS-CoV) che ha causato l’epidemia del 2002-2003 ed è geneticamente simile al nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). In un recente test in laboratorio, Sharp ha mostrato l’efficacia della tecnologia Plasmacluster contro il SARS-CoV-2 nelle goccioline trasportate nell’aria.

“I disinfettanti, come l’alcool e i detergenti (tensioattivi), sono ampiamente riconosciuti come efficaci nel ridurre la presenza di virus sui materiali, tuttavia esistono poche contromisure efficaci per la contaminazione via aerea (microdroplets), come ad esempio quella di indossare una mascherina. – ha commentato il Dr. Jiro Yasuda, professore presso il Centro Nazionale delle Ricerche per il Controllo e la Profilassi delle Malattie Contagiose, Istituto di Medicina Tropicale all’Università di Nagasaki – È stata dimostrata un’efficace inattivazione della SARS-CoV-2 nelle goccioline trasportate dall’aria grazie alla tecnologia Plasmacluster. Ci si aspetta che possa essere utile per ridurre il rischio di infezione in locali come uffici, appartamenti, strutture sanitarie e veicoli”.

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Ingegnere elettrotecnico con esperienza come Project Manager presso un'importante multinazionale attiva nel settore dell'energia e dell'automazione. La curiosità verso le tecnologie innovative e le soluzioni all'avanguardia nel mondo delle energie (tradizionali e rinnovabili) mi ha portata a lavorare per 14 anni presso un importante editore di riviste tecniche di settore scrivendo di home&building automation, illuminazione, comfort, efficienza energetica e sostenibilità.